Vincenzo Esposito da Brescia: «Contro Pistoia una gara particolare»

L’ex coach del Pistoia Basket Vincenzo Esposito presenta la sfida contro Brescia: «Pistoia è una buona squadra. Dobbiamo rispettarla»

C’è chi parla di obiettivo salvezza da secondo in classifica e poi c’è Vincenzo Esposito. Che da Brescia non nasconde gli obiettivi ambiziosi di una Leonessa che – si sente dall’entusiasmo nella sua voce – sente sua. Una boccata d’aria fresca nel circolo vizioso delle dichiarazioni telecomandate, della diplomazia a tutti i costi che, va detto, non sembra piacere molto (per fortuna) nemmeno a Michele Carrea.

Che come il Diablo negli anni pistoiesi ha battuto i campioni d’Italia al PalaCarrara. Storie diverse, squadre diverse che domenica si affrontano a Brescia dove il Pistoia Basket dovrà stare attento a non farsi sbranare dalla Leonessa che ha già graffiato vittime molto più illustri come Milano e Fortitudo Bologna.

Esposito, 12 punti in campionato e in corsa in Europa: il bilancio di Brescia fin qui non può che essere positivo…

«É molto positivo, tenendo presente la qualità della doppia competizione. Fare l’Eurocup ci riempie di orgoglio perchè è una competizione di alto livello».

Quali sono i vostri obiettivi?

«Consolidarci nella fascia alta del campionato e provare a raggiungere quell’obiettivo incredibile che sono le Top 16 di Eurocup. Abbiamo un roster non lunghissimo, probabilmente il budget più basso dell’Eurocup che è una coppa molto importante. É il prolungamento dell’Eurolega, basta vedere che nel nostro girone ci sono Kazan e Darussafaka e poi ci sono tante squadre campioni nel loro paese».

Sembra davvero una coppa che affascina Vincenzo Esposito…

«Sappiamo che la doppia competizione toglie energia al campionato ma siamo contenti di farla, è un’esperienza davvero affascinante».

Nei giorni scorsi Luca Vitali ha dichiarato di sentirsi il suo prolungameno in campo, parole che abbiamo sentito spesso anche da Ronny Moore… le squadre di Esposito passano dall’intesa coach- regista?

«Ho un pacchetto di veterani con a capo Luca Vitali e David Moss che sono allenatori in campo. Ma non solo, sono punti di riferimento per i nuovi, avere giocatori così aiuta molto».

Ritroviamo un Tommaso Laquintana rivitalizzato dalla reunion col Diablo e ad oggi uno dei migliori 6° uomo del campionato…

«É una delle sorprese, il suo inizio di stagione è molto buono ma penso che abbia grossi margini di miglioramento».

Domenica scorsa a Sassari, domenica prossima contro Pistoia: in una settimana sfida il suo recente passato. Emozioni?

«Veniamo da una settimana non facile. Due giorni prima di Sassari abbiamo perso Horton, il nostro miglior giocatore a livello di statistiche. Abbiamo firmato Silins, un giocatore che ci darà una grossa mano in entrambe le competizioni. Volevamo usare queste due settimane di “pausa” dalla Coppa per provare alcune cose invece ci siamo dovuti fermare per inserire un giocatore nuovo».

Parlare di amarcord ed emozioni è dura con Vincenzo Esposito, quando c’è da giocare. Sono davvero partite come le altre?

«A Sassari sono stato di passaggio, sei mesi che non considero un’avventura che ha lasciato il segno. A Pistoia ho avuto una situazione cestistica e familiare importante. Ho quasi più amici a Pistoia che nel resto d’Italia. Con Pistoia ho un rapporto a 360°. Non è una partita come le altre, è ovvio, come non lo sarebbe contro Caserta, Fortitudo Bologna o Imola dove ho giocato».

L’OriOra ha iniziato con molte difficoltà, è stata anche contestata, ora sta facendo dei passi avanti…

«É sotto gli occhi di tutti quanto Pistoia sia cresciuta. É partita con cambiamenti radicali sia in società che in squadra. Quello che si è verificato all’inizio, per me è normale. É una squadra che ha obiettivi diversi dai nostri, da rispettare al massimo. Perché come ha dimostrato domenica usa ogni occasione per arrivare al suo obiettivo».

In passato le parole di Esposito hanno sempre causato pruriti ai piani alti della piramide del basket italiano. Questo campionato è davvero salito di livello?

«Sì, ha fatto dei passi avanti. Non ci sono 2-3 blocchi di squadre distinte, ma c’è una potenza che finora non ha fatto vedere il suo potenziale che è Milano e poi 7-8 squadre che possono fare tutto».

Dopo un’estate in fondo ad ogni ranking e le critiche iniziali, questa OriOra può salvarsi? Risposta schietta, alla Esposito…

«Sì. Certo, con le due retrocessioni rischiano in tanti ma Pistoia è una buona squadra per l’obiettivo che ha. Ma tutto dipenderà dalla mentalità con cui gioca».

Elisa Pacini
Elisa Pacini
Innamorata delle parole, che sono centrali nella sua “dolcemente complicata” vita professionale. In primis per raccontare il basket e lo sport, dalle colonne de Il Tirreno (con cui collabora dal 2003) alle pagine web di Pistoia Sport (che ha contribuito a fondare). E poi come insegnante di italiano agli stranieri.

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