La nostra visita alla Vini Zabù, immersa nella preparazione col “Metodo Scinto”, come lo chiamano lo stesso DS e i suoi ragazzi
Vini Zabù nel pieno della preparazione nel ritiro pre-stagionale a Montecatini Terme, presso l’hotel “Arnoldo e Aqua Laetitia” in pieno centro città. I ragazzi, in attesa delle prime gare, sono alle prese con sessioni d’allenamento molto intense, con l’obiettivo di trovare la miglior condizione già nelle prime competizioni del 2021. Il programma è dettato dal cosiddetto “metodo Scinto“, definito così dal DS stesso durante il nostro incontro con lui e i suoi ragazzi.
La nostra chiacchierata, nell’albergo sede del ritiro, è partita con la preparazione, quanto mai fondamentale per delineare la stagione. Poi ci siamo focalizzati sui primi importanti appuntamenti, per poi passare al piatto forte dell’anno: il Giro d’Italia. La Vini Zabù infatti sarà per il secondo anno consecutivo iscritta alla Corsa Rosa, con l’obiettivo di inserirsi in molte fughe e col sogno di trionfare in una tappa. Punta di diamante sarà il velocista Jakub Mareczko, che ai nostri microfoni si è mostrato molto entusiasta del suo ritorno a San Baronto. Oltre a lui abbiamo incontrato anche l’esperto nonché specialista delle fughe Marco Frapporti e il giovane Simone Bevilacqua, voglioso più che mai di mostrarsi al grande pubblico.
IL “METODO SCINTO” E LA PREPARAZIONE
«Abbiamo convocato questo ritiro perché siamo in leggero ritardo di preparazione – spiega Scinto –. Dovevamo disputare delle gare in Argentina e Spagna, ma per il Covid sono saltate. Perciò ho deciso di convocare i ragazzi qui a Montecatini e di partire subito col “Metodo Scinto”, come lo chiamo io. Si tratta di disputare gli allenamenti come fossero delle gare simulate. In questi giorni faremo perciò una piccola corsa a tappe, in modo che i ragazzi siano in discreta forma per i primi appuntamenti stagionali».
Un metodo che Marco Frapporti sembra gradire: «Gli allenamenti mi stanno piacendo molto. I programmi procedono molto bene e la squadra si sta affiatando sempre di più. Inoltre devo ammettere che molti giovani, su cui Angelo e Luca credono da tempo, sono molto cresciuti. Hanno avuto tante sfortune l’anno scorso e poi il Covid li ha oltremodo penalizzati, perciò vederli già in crescita è una bella sensazione».
«Per fortuna è arrivato un po’ di caldo in questi giorni a darci una mano – aggiunge Mareczko –. L’ambiente è bello e dopo tre giorni sento che sono sulla strada giusta per trovare la forma. Con i nuovi compagni mi sto inserendo al meglio e non vedo l’ora di mettermi alla prova nelle prime gare». Bevilacqua, uno dei più giovane del gruppo, alimenta il buon feeling: «Era importante ritrovarsi tutti visto che è passato tanto tempo dall’ultima volta. Ci stiamo allenando duramente e bene, speriamo di poter raccoglierne i frutti quanto prima».

GLI APPUNTAMENTI DELLA VINI ZABÙ
Il calendario della Vini Zabù non è ancora del tutto definito. Il Covid-19 d’altronde non permette di programmare a lungo termine, ma su alcune date non sembrano esserci tanti dubbi. La prima è tracciata subito da Scinto: «Il prossimo weekend andremo in Belgio, per la Kuurne-Bruxelles-Kuurne. Sarà il primo vero banco di prova. Poi ci sposteremo in Austria per una gara col gruppo dei velocisti, con Jakub in testa, e poi nello stesso periodo ci presenteremo anche al Trofeo Laigueglia. Quindi ci sarà la Strade Bianche qui in Toscana, che senza dubbio cercheremo di onorare al meglio pur non avendo corridori specialisti degli sterrati».
Il DS della Vini Zabù rivela poi un grande obiettivo: «A marzo sarà la volta del GP Industria e Artigianato a Larciano, sponsorizzato dalla Neri Sottoli. Cercheremo di fare un bel risultato, ma, per fortuna della corsa e per sfortuna nostra, il livello sarà più alto rispetto agli scorsi anni per via del virus. Molti s’iscriveranno per prepararsi temendo cancellazioni future, perciò daremo il massimo per onorare la corsa sapendo che non avremo vita facile».
Simone resta focalizzato sull’avvio stagionale: «La Kuurne sarà già fondamentale: lì vedremo a che punto siamo della preparazione. Nel caso fossimo ancora indietro saremo sempre in tempo a tornare in sella per recuperare il gap». Frapporti si focalizza leggermente più in là del giovane compagno: «Il Laigueglia credo sarà il primo appuntamento in cui faremo sul serio. Poi ovviamente a Larciano non potremo sbagliare. Ci teniamo a ben figurare in casa del nostro sponsor». Il fulcro del calendario viene però rivelato da Mareczko stesso: «Faremo anche delle corse 1.2 in Croazia, ma ancora il programma non è certo. Visti i tanti cambiamenti non possiamo ancora essere sicuri sul calendario. L’unica certezza è che punteremo forte al Giro».
LA VINI ZABÙ AL GIRO 2021
Sulla partecipazione della Vini Zabù sono state spese molte parole, ma Scinto non si è interessato più di tanto. Per lui è molto più importante concentrarsi sulle tre settimane più lunghe per ogni ciclista italiano: «Sono molto contento di fare il Giro. Molti hanno detto che abbiamo una squadra debole, ma tanto è quando ci s’attacca il numero alla schiena che si vede chi è forte o no. Cambiano molte cose in questi mesi di preparazione. Sono molto contento dei ragazzi che ho a disposizione e mi sento anche molto tranquillo. Abbiamo un bel mix di giovani e di uomini esperti come lo stesso Frapporti che ci darà modo di poter dire la nostra. Di certo ci saranno delle tappe per i velocisti e cercheremo di sfruttarle con Jakob, oltre che a piazzarci in tante fughe».
Scinto prosegue poi parlando dell’obiettivo principale della Vini Zabù: «Far bene al Giro in modo da attrarre quegli sponsor che un domani potranno aiutarci a farci crescere. Sono convinto che, facendo la tara alle nostre possibilità, faremo un ottimo Giro d’Italia». Mareczko rivela inoltre il programma di avvicinamento: «Il Giro lo stiamo preparando già dall’inizio dell’inverno. I nostri allenamenti intensi di questi giorni sono proprio focalizzati a questa primavera. Mancano solo gli allenamenti in altura nelle settimane precedenti e poi saremo pronti del tutto».
Frapporti si concentra anche sulla tranquillità nata dall’invito ricevuto dalla Vini Zabù: «Sapere che andremo al Giro è stato un toccasana fin da subito. Un corridore, quando è certo di partecipare ad una corsa così rinomata, è molto più motivato e tranquillo. Già nelle prime corse si prepara con più serietà, senza strafare eccessivamente, in modo da esser pronto per maggio. Inoltre questa tranquillità ti aiuta anche in due cose: la scelta delle gare di preparazione e il programma nei ritiri in altura. Azzeccare questi due elementi è fondamentale per arrivare al Giro al 100%».
Dal canto della sua gioventù, Simone non può che essere d’accordo: «Essere al via è un’occasione più unica che rara. L’anno scorso mi sono sentito onorato nel correrlo ed è stato un bel banco di prova nella mia crescita. Partecipare ad un grande Giro aiuta, perché si tende a superare i limiti che ci s’impone. Spero proprio di poter rivivere questa bella esperienza».
UNA PICCOLA PREVISIONE
Dal punto di vista dei pronostici Scinto azzarda un nome, tirando poi in ballo una sorta di “sorpresa”: «Per me Vincenzo Nibali sarà l’indiziato numero uno alla Maglia Rosa. Sono convinto che abbia ancora tante cartucce da sparare e se metabolizzerà al meglio il percorso lo metto fra i favoriti. Per le sorprese dico Egan Bernal, anche se è un po’ strano dirlo. Diciamo sorpresa fra virgolette, perché un ragazzo che ha già vinto il Tour è tutto fuorché un outsider…».



