Grande successo del Pistoia Basket, che sbanca il PalaDozza di Bologna con una prova difensiva sopra le righe. «La zona? Volevamo creare confusione alla Virtus e ci siamo riusciti», il pensiero di Paolo Moretti
Il Moretti bis porta immediatamente fortuna al Pistoia Basket, che compie l’impresa in quel di Bologna. Con le spalle al muro visto il successo di Torino su Varese, la squadra biancorossa sbanca il PalaDozza per la prima volta nella sua storia. Della Rosa e compagni sono apparsi subito in palla, come in passato, ma questa volta sono riusciti a mantenere la compattezza necessaria per respingere l’assalto della Virtus. «Il mio primo pensiero va ad Alessandro Ramagli. Questa è una squadra allenata per otto mesi da una grandissima persona e un grandissimo allenatore, quindi è giusto che riconosca che questo successo nasce dal suo lavoro e da quello dello staff, che mi ha aiutato a entrare rapidamente nel sistema – racconta uno stremato Paolo Moretti in conferenza stampa – Il secondo pensiero è per i ragazzi, straordinari stasera. In settimana sono stati messi di fronte alle proprie difficoltà e ovviamente anche stasera. Ma abbiamo lottato, dominando a rimbalzo, quindi questo è un grandissimo segnale. Un ringraziamento anche per i tifosi che hanno dimostrato di crederci e che meritano una squadra che faccia altrettanto».
La vittoria di Pistoia nasce naturalmente da una partenza aggressiva, come sottolineato anche da coach Moretti. «Abbiamo iniziato in maniera aggressiva, cercando di far girare la palla. Mitchell? Lui è il nostro riferimento offensivo, ma siamo riusciti a passare anche dalle mani degli altri, come Peak e Mesicek, che hanno risposto presenti – la puntualizzazione di Moretti – La vittoria di Torino? Questa era una domenica dopo la quale potevamo pensare di essere a -4 dai piemontesi. Ora servono altre vittorie, non possiamo pensare di salvarci solo ribaltando la differenza nello scontro diretto con la Fiat».
Quello che ha impressionato più di ogni cosa è stata la difesa messa sul parquet dall’Oriora, sia la zona che la uomo. «L’idea era quella di creare confusione alla Virtus. Ho visto grande collaborazione fra i miei giocatori. C’è stato un atteggiamento molto positivo, senza lasciarsi andare nei momenti di difficoltà e cadere negli errori del passato – conclude l’allenatore del Pistoia Basket – Tutti hanno dato il proprio contributo. In settimana abbiamo lavorato su di noi più che sugli avversari. La zona è un’arma che questa squadra aveva utilizzato anche durante la stagione e che stasera abbiamo scelto di cavalcare».
QUI BOLOGNA
«Complimenti a Pistoia perché ha giocato con il coltello fra i denti, si vede che per loro era importante – il pensiero di un amareggiato Sasha Djordjevic – Purtroppo non siamo stati capaci di replicare la stessa intensità della gara contro il Nanterre. Loro sono partiti alla grande e la loro precisione al tiro ci ha demoralizzato. Questa partita poteva essere ripresa in alcuni istanti, ma non siamo stati capaci di approfittarne. Abbiamo subito anche a rimbalzo che è un lavoro di gruppo, quindi tocca a me correggere».


