Con il blocco delle retrocessioni del volley di serie B abbiamo ascoltato il parere delle due società pistoiesi impegnate in B1 e B2
Blocco alle retrocessioni per i campionati di B1 e B2 di volley maschili e femminile. È questa la notizia della giornata arrivata dalla Fipav dopo la riunione della Giunta Federale di ieri pomeriggio. Le motivazioni del blocco riguardano principalmente il protrarsi della situazione pandemica a causa della quale molte partite sono già state sospese generando incertezza riguardo i tempi dei recuperi. (Qui il comunicato integrale.) Già nei giorni scorsi era arrivata la notizia riguardante il blocco delle retrocessioni per la serie C data la mancata partenza della serie D.
Tempestini (Blu Volley): «Giusta decisione, ma va onorato il campionato»
La prima opinione è arrivata dal direttore generale della Blu Volley Francesco Tempestini: «In un anno così difficile e visti i nuovi casi, il rischio di non terminare il campionato è alto. Abbiamo quindi ben accettato la notizia perché comunque c’è la sicurezza di rimanere in categoria. Questo nostro pensiero va oltre i risultati sportivi. La federazione ha fatto una cosa giusta perché ci sono società che hanno investito e rischierebbero di buttare via soldi ed energie per qualche contagio di troppo. Specialmente dopo il caso di Acqui Terme di sabato scorso».
«La squadra comunque deve e vuole onorare il campionato. L’obiettivo è di riprenderci da queste iniziali sconfitte. Non c’è la minima intenzione di mollare ripeto. Anche Mister Bracci lo vedo carico così come le ragazze. Per loro l’inizio a ottobre non è stato facile perché non hanno avuto continuità. Poi sono 10 ragazze nuove su 12 quindi si devono conoscere anche in campo. Ora affrontiamo Genova con più ottimismo. Vedendo le atlete mi sembrano molto convinte, non c’è voglia di mollare né tantomeno di adagiarsi dopo questa notizia. La Blu Volley c’è».
Faralli (presidente Abc Ricami): «Me lo aspettavo»
Sul versante della serie B2 ha espresso il suo parere anche la presidente Luciana Faralli: «Secondo me è giusto bloccare perché oltre alla beffa (il campionato falsato) ci sarebbe potuto stare anche il danno della retrocessione. In questo modo infatti non c’è il rischio di far buttar via la categoria, sia a chi l’ha vinta sul campo sia a chi come noi l’ha acquistata. Inoltre c’era il rischio di rovinare due stagioni ovvero questa e quella passata conclusa a febbraio scorso. Oltre al fatto che son rovinate due classi di età nel giovanile perché le ragazze non giocano».
«Era una soluzione che avevo immaginato fin dall’inizio oltre al bloccare tutto e ripartire a settembre. Questa seconda scelta mi sembrava però esagerata dato che un altro anno di stop alle ragazze sarebbe stato molto pesante. Allenarsi senza giocare non avrebbe dato i giusti stimoli e avremmo esposto le atlete ad un rischio inutile e pressoché identico a quello del campionato. Credo comunque che in settimana verranno prese delle decisioni riguardanti le promozioni dalla serie C perché in questo modo verrebbero precluse tante opportunità in quel campionato».



