Volley, una stagione (quasi) da dimenticare per il movimento pistoiese

Dal problema palestre allo stop causa COVID-19, passando per risultati tutt’altro che felici: il riepilogo sui campionati del volley pistoiese

La comunicazione ufficializzata dalla FIPAV, nella serata di mercoledì 8 aprile, circa la conclusione anticipata dei campionati di volley, ha fatto scorrere il titolo “game over” sui tabelloni dei parquet di tutta Italia.

Una fine che lascia con il dubbio di quello che sarebbe potuto essere e invece non è stato, con le competizioni interrotte proprio sul più bello, senza poter conoscere vincitori e vinti.

E la pallavolo pistoiese? È stato un anno senza dubbio complicato per buona parte delle squadre della nostra provincia impegnate a tenere alta la bandiera nei campionati nazionali e regionali.

Una stagione non certo iniziata nel segno della tranquillità, complice il problema spazi palestra – pochi, quasi inesistenti -, tematica salita alla ribalta delle cronache nell’ultimo periodo estivo. Di seguito offriamo una panoramica, non certo esaustiva, del piazzamento ottenuto dalle nostre compagini prima dell’ormai nota sospensione.

Tante le formazioni pericolanti, molte di esse in una situazione deficitaria. È stato il caso delle nostre due rappresentanti in cadetteria: in Serie B1 il Blu Volley Quarrata ha dovuto disputare le prime giornate interne a Montale, facendo rientro nel suo PalaMelo soltanto lo scorso 30 novembre.

Dopo un girone di andata povero di sorrisi, la squadra di Torracchi sembrava aver trovato la giusta fisionomia successivamente alla pausa natalizia, inanellando alcuni risultati incoraggianti, che lasciavano ben sperare in vista del rush finale, nonostante la scomoda residenza tra i bassifondi della graduatoria.

Un’enorme mole di lavoro attenderà la dirigenza quarratina per allestire un organico all’altezza in vista della partecipazione al prossimo campionato di Serie B1: non sarà affatto facile trovare una valida alternativa a Giulia Cheli, con il ruolo di opposto quale primo nodo da sciogliere per il sodalizio mobiliero.

Molteplici difficoltà per la matricola Pistoia Volley La Fenice, all’esordio in Serie B2, in un inedito scenario tricolore che non ha mai potuto vedere la formazione di patron Faralli all’opera presso l’Anna Frank di Pistoia, a causa dei lavori di adeguamento alle normative nazionali dello stesso impianto di via Donati, costringendo le fuxia-blu a rifugiarsi in montagna, a Bardalone.

Dopo un primo scorcio favorevole, con Baroncelli e compagne capaci di mostrare bel gioco e buona personalità, trascorrendo le vacanze natalizie in zona salvezza, del tutto opposto è stato il rientro sul parquet, caratterizzato, inoltre, dal cambio di guida tecnica (Caramelli per Tonini), ma senza produrre gli effetti sperati, con le fenicine relegate in terzultima posizione.

Hanno influito sicuramente inesperienza ed un roster corto sul piano numerico, dovuto ad una fase di mercato incompleta, mancando all’appello un secondo palleggiatore ed un laterale che potessero aumentare le alternative dello staff tecnico. Anche in questo caso ci sarà tantissimo da fare per programmare la nuova stagione.

Passando ai palcoscenici regionali, cominciando dalla Serie C Femminile, la corona di regina spetta indubbiamente all’Am Flora Buggiano, una bella e solida realtà in grado di ben impressionare nonostante il massiccio ringiovanimento del roster, guidato da un nuovo staff tecnico, Francesco Pieri, alla sua prima esperienza da head-coach in categoria, ed il più navigato Manuel Bagni. Enorme il rammarico da parte del sodalizio presieduto da Landi per non poter ultimare un campionato che aveva, fino ad ora, regalato tante soddisfazioni, testimoniato dal consolidamento presso i quartieri nobili del girone B.

Le note dolenti sono state il Montebianco Pieve – nonostante sembrasse aver trovato una quadratura poco prima dello stop grazie all’innesto di Prosperi Turri – però hanno pesato le troppe sconfitte, con varie interpreti del roster di Branduardi al di sotto delle attese, ed il solo punticino di vantaggio sulla zona rossa. Poco o nulla da salvare, invece, nel cammino del Blu Volley Quarrata, mai riuscito a pervenire alla vittoria, pur avendo sbloccato la propria classifica dopo l’avvento di Ceccato sulla panchina della seconda squadra mobiliera. Però, sicuramente ci si aspettava un contributo di maggiore sostanza, in termini di qualità tecnica, soprattutto da parte degli elementi più esperti del gruppo.

In Serie D Femminile molto bene la Pallavolo Delfino Pescia, in piena corsa per il titolo, all’inseguimento della capolista Viva Volley Prato, con una sola lunghezza di differenza. Dispiace non poter scoprire come sarebbe terminata questa corsa a tre che comprendeva anche il Vba Firenze. L’unico appunto che si può muovere all’esperta truppa di Politi e Bettazzi consiste in qualche k.o. di troppo che sembrava evitabile.

Più staccato il Volley Aglianese di Federico Guidi, autore di una prima parte di stagione monumentale, grazie ad una lunghissima serie di vittorie che avevano proiettato Torracchi e compagne in vetta prima di Natale. Poi il calo che ha fatto scivolare le neroverdi a -7 dai playoff. In penultima posizione l’Appennino P.se Volley, ma il sempre agguerrito team di Giancarlo Cecchini era ampiamente consapevole che sarebbe stata una stagione di “lacrime e sangue” – dopo la strepitosa promozione dell’anno precedente -, con le montanine che, in ogni caso, non hanno mai fatto mancare cattiveria agonistica in ogni match, onorando al massimo un campionato contrassegnato da un po’ di sfortuna, in relazione al grave infortunio occorso nel secondo turno del girone di andata a Pistolozzi, un terminale offensivo in grado di spostare gli equilibri.

Capitolo Maschile: in Serie C non sono mancate le difficoltà di adattamento alla massima categoria regionale da parte della neopromossa Zona Market Vv.f. Mazzoni, unica rappresentante della piana in questa serie. Tante sconfitte incassate dal gruppo di D’Onofrio e Cinotti, inchiodato al terzultimo posto, ma che sembrava in grado di tenere a bada le due pericolanti immediatamente alle spalle.

In Serie D poteva essere l’anno favorevole del Montebianco Pieve, trovando nell’esperto trainer pisano Roberto Donati il punto fermo da cui ripartire per un progetto orientato sul lungo periodo e la classifica – piena zona playoff, a -2 dalla vetta – stava dando ragione alla squadra di patron Severi, grazie anche all’importante arrivo in corsa dell’opposto Rovini, formando con Boldrini una diagonale di lusso. Non pochi problemi – ma è un eufemismo – per il giovanissimo Avis Volley Pistoia, alla sua prima esperienza in Serie D, nel decennale del sodalizio di patron Galigani. Non tanto per lo 0 in classifica, quanto per un roster presto ridotto all’osso e che ha costretto Martino Frangioni a cercare soluzioni di emergenza. Mosse che andranno meglio studiate in vista del prossimo torneo.

Aveva ambizioni importanti la Pallavolo Delfino Pescia di Paolo Pocai e Alessandra Pellegrini, documentate dalla campagna acquisti di alto livello, concretizzata nella scorsa estate, e dalla zona playoff nella quale si trovava la squadra del presidente Giannoni e del ds Cavallacci, desiderosa di regalarsi una stagione trionfale. Sarà per la prossima.

Nota doverosa per il campionato di Prima Divisione Territoriale, rimarcando il lavoro inappuntabile sviluppato da due allenatori di belle speranze, alla loro prima avventura in una competizione “senior”: Michele Barbiero per il Progetto Volley Bottegone e Sara Silvestri al Montebianco Pieve, entrambi al secondo posto nei rispettivi gironi, nonché due coach dei quali sentiremo parlare molto (e bene) in futuro.

Onesto e dignitoso il torneo svolto dall’Ingro Vivaio Vv.f. Mazzoni del bravo Alessandro Nesi, altro tecnico promettente, mentre poche sono state le gioie per la Biodepur Milleluci della pur volenterosa Claudia Leoni, nonostante un paio di risultati incoraggianti arrivati nelle giornate inaugurali. Concetto similare per Aglianese, Blu Volley, Buggiano e Delfino Pescia, partecipanti con le atlete del settore giovanile, le quali hanno fatto immane fatica a trovare la propria dimensione in un contesto rivelatosi fuori dalla portata di queste stesse compagini.

L’auspicio generale è che il movimento pallavolistico pistoiese, superato questo periodo di emergenza, possa ripresentarsi più forte e competitivo che mai ai nastri di partenza dell’anno agonistico 2020-2021. Riprendendo le parole della pagina Facebook “Problemi di Volley”, quanto mai appropriate in un momento simile:

«Torneremo. Torneremo a scoppiare quella palla, a rotolarci in terra, ad insaccarci le dita, a chiedere formazione per recuperare fiato, a servire fuori di un chilometro, a pigliare e rifilare pallonate nel muso, a rispettarci, maledirci e poi abbracciarci di nuovo.

Mia cara pallavolo, è soltanto un arrivederci».

RISPONDI

Inserisci il tuo commento
Il tuo nome

ULTIME DI CALCIO

ARTICOLI RECENTI

Leggi anche

Basket montecatinese in lutto: è morto Bruno Niccolai

Padre di Andrea e Gabriele, è stato allenatore e figura fondamentale nello sviluppo del settore giovanile termale di Riccardo...

I Top e Flop del weekend sportivo pistoiese del 21 e 22 Febbraio

Anche per la stagione 25/26 ci sarà la rubrica settimanale dedicata all’analisi dei tre migliori e dei tre...

Dany Basket, tempo di cambiare: esonerato coach Tonfoni

Le dieci sconfitte di fila sono state fatali all'allenatore biancoblu. Promosso il vice Matteoni, nello staff entra Beppe...

Estra Pistoia, adesso è ufficiale: via Sacripanti e Martelossi

Gli ultimi risultati negativi hanno convinto il club biancorosso ad operare un taglio netto nell'area tecnica. In panchina...