Il VRT ha festeggiato i 500 iscritti su Discord con un GP ricco di colpi di scena sin dai primi giri che ha rivoluzionato la classifica
VRT al giro di boa nella cornice virtuale dell’Hungaroring. Il secondo campionato Pro ha chiuso con una gara elettrizzante la prima metà della competizione, con una ricorrenza importante a coronare il tutto. Il VRT infatti ha raggiunto i 500 iscritti sul proprio Discord ufficiale, certificando una crescita esponenziale ancora lontana dall’arrestarsi. Con un simile traguardo da festeggiare, la gara sul tortuoso circuito ungherese non poteva che essere memorabile fin dai primi clamorosi giri.
IL RESOCONTO DELLA GARA PRO VRT
Secondo successo consecutivo per Francesco Fidelibus dopo la zampata poderosa di Imola. L’alfiere della Ferrari ha trionfato in un GP che già in avvio ha regalato quasi tutti i suoi clamorosi colpi di scena, i quali hanno riscritto anche le sorti del campionato. A farne le spese il leader Luca Mutolo, che si è ritrovato dalla pole position all’ultimo posto in appena tre giri. Luca infatti partiva davanti allo stesso Fidelibus e a Leonardo Porco, al termine delle qualifiche molto accese in cui i tre erano racchiusi in meno di due decimi.
Alla partenza Francesco ha insidiato Mutolo, ma alla curva 3 Porco ha tentato un azzardo sorprendendo i due rivali. I tre si sono ritrovati fuori traiettoria, favorendo il quarto incomodo Samuel Dova che si è portato al comando. Fidelibus è scivolato al quinto posto, dietro anche a Cristian Nembrini su Mercedes. La gara però doveva ancora regalare il piatto forte nel giro successivo, sempre nello stesso punto. Porco ha riprovato a passare Mutolo, ma le due Ferrari sono entrate in contatto e Luca si è girato. La ripartenza in ultima piazza l’ha mandato definitivamente fuori dalla lotta per il podio, costringendolo ad una rabbiosa rimonta.
Mutolo alla bandiera a scacchi è giunto quattordicesimo, dovendo irrimediabilmente abdicare in testa al campionato. Porco è rientrato al nono posto ed ha poi recuperato sino al quarto, ma nel fine settimana potrebbe ricevere la seconda pesante penalità in due gare. Vedremo cosa deciderà la direzione di corsa, che giustamente si riserva di giudicare a freddo queste spinose situazioni.
Fidelibus, con molta pazienza, è poi riuscito a superare Cristian Nembrini prima e Dova poi, senza avere troppi patemi dopo il pit stop, vincendo con quasi 15 secondi di vantaggio. Un successo che gli ha oltretutto fatto guadagnare la leadership in campionato, visti i guai patiti dai rivali principali. Dova a sua volta non ha faticato a tenere la piazza d’onore, mentre Nembrini ha resistito per tutto l’ultimo quarto d’ora alle offensive di Porco. Dopo le sfortune delle prime due gare Cristian ha senza dubbio meritato il gradino più basso del podio, risultando oltretutto il primo dei non ferraristi.
GLI EXPLOIT
Ben cinque Ferrari nei primi sei posti, con Francesco Frate ed Alessandro Ruggiero a completare la Top Six. I due sono sembrati molto più in forma dopo la gara in chiaroscuro ad Imola, dove avevano finito a metà gruppo. Stesso discorso per Francesco Giustarini, che ha portato la sua Aston Martin ad un buon settimo posto.
Prova d’orgoglio per il campione in carica VRT Gabriele Gargini, ottavo alla fine. La Porsche, su una pista tortuosa come l’Hungaroring, si è dimostrata più in palla nonostante il BoP a sfavore. Ulteriore prova la decima posizione di Massimo Mirelli e la discreta prestazione di Matteo Gnoni. Matteo ha chiuso sedicesimo ma per colpa di un Drive Through che l’ha retrocesso e di parecchio in classifica (poteva ambire alla Top Ten). Bravo anche Fabio Lombardini, nono con la sua Ferrari dopo due gare terminate a centro gruppo.
AGGIORNAMENTO DOPO LE PENALITÀ
Alessandro Ruggiero e Leonardo Porco hanno pagato a caro prezzo il trambusto dei primi giri. Ruggiero è stato infatti il colpevole del contatto con Ferraro, ricevendo una pesante penalità di 20 secondi. In classifica ha dunque perso ben due posizioni, a favore di Giustarini e Gargini che passano così in sesta e settima piazza. Leggermente meno pesante, seppur con la stessa penalità, il tonfo di Porco, che passa dal quarto al quinto posto. Ha guadagnato così un piazzamento Francesco Frate, mentre Porco ha perso ulteriore terreno nel campionato (dove è quarto).

I DELUSI
Gara ancora sottotono per Giulio Clementi, tredicesimo con un Aston in difficoltà in qualifica e nelle battaglie. Poca gloria anche per Roberto Santoro, che scivola nel campionato VRT dopo un’anonima diciannovesima piazza. Di nuovo in difficoltà Pasquale Amatruda, uscito di scena nelle prime fasi di GP. Il percorso di adattamento alla 488 sembra ancora lungo per lui. Emanuele Ferraro, dopo l’ottima gara ad Imola, ha faticato a gestire la sua Audi ed ha chiuso solo al diciassettesimo posto.
Sfortunate le due McLaren di Enrico Ferraris ed Eri Eler. Enrico, scattato quinto, è andato in testacoda alla prima curva (forse per un contatto) e si è dovuto accontentare dell’undicesima posizione. Eler invece è giunto dodicesimo dopo un Drive Through che gli ha fatto perdere molto terreno. Senza la penalità per i troppi tagli in pista avrebbe probabilmente lottato con Frate e Ruggiero per il quarto posto.

IL PROSSIMO APPUNTAMENTO VRT
Prossimo round per il VRT previsto per il 16 marzo al Paul Ricard. Il circuito storico francese, tornato in F1 nel 2018 dopo diciotto anni d’assenza, sarà un nuovo banco di prova per i piloti. Il Paul Ricard infatti offre due lunghi rettilinei, il principale e il Mistral, intervallati da una ricca sequenza di curve di medio-alta velocità. Non sarà facile trovare il giusto set-up, soprattutto in gara visto che l’asfalto è tra i più esigenti per le gomme. Si prospetta un altro turno favorevole ai ferraristi e forse a Nembrini, unico rappresentante Mercedes. Almeno sulla carta invece potrebbe essere un ulteriore martedì nefasto per i porschisti. Diretta come sempre alle ore 21:45 circa sul canale Twitch ufficiale del VRT.



