Pistoia batte Cantù al PalaCarrara e si guadagna Gara 5. Varnado è ancora il top scorer, Della Rosa e Wheatle fenomenali sui due lati del campo
ZACH COPELAND 7 (10 punti in 25’). Si inventa il sorpasso all’ultima curva di un gran premio esaltante, che nemmeno Valentino Rossi ai tempi d’oro. Un colpo da maestro, canestro e fallo per il 78-77, sbattendo contro il muro canturino, che arriva nonostante zoppichi vistosamente, nonostante i 4 falli, il ronzio nella testa di quell’antisportivo che poco prima ha lanciato Bucarelli per il sorpasso ospite e nonostante una serata a litigare col ferro (3/10 dal campo). Ciliegina sulla torta di una gara di grande sacrificio.
MATTEO POLLONE 6 (4 punti in 20’). Torna in quintetto dopo tanto tempo, segna la prima tripla dell’incontro, poi arretra e dà il suo contributo sulla staffetta difensiva che nel primo quarto disorienta anche Logan. Gara poco appariscente ma concreta.
CARL WHEATLE 8,5 (16 punti in 35’). Sembrava in riserva già prima dei playoff dopo l’ennesimo campionato a far gli straordinari. Invece come l’anno scorso contro Verona, si ritrova e si esalta nella sfida più dura. Per Da Ros è un incubo, anche Logan sente la sua pressione. D’altra parte il PalaCarrara è il suo regno e Carlo I domina la scena, carambolando recuperi, lanciandosi in contropiede, accarezzando la retina ora da lontano, ora prendendosi di potenza il ferro. God Save the King.
JORDON VARNADO 8 (24 punti in 35’). Gara di grande personalità da fenomenale interprete dell’attacco, il ruolo che in assoluto gli piace di più, di cui fa vedere tutte le specialità della casa. Sfianca la difesa ospite (8 falli subiti e conditi con 7/8 ai liberi), si prende il canestro da lontano e da vicino senza egoismi da divo ma con la concretezza dell’uomo squadra (8/17 dal campo), attento anche in difesa.
DANIELE MAGRO 7,5 (8 punti in 23’). Pronti via, lo stoppone di Danielone su Hunt accende il PalaCarrara per una serata in cui DJ Magro tiene alto il volume della sfida a rimbalzo stravinta dai biancorossi anche grazie a 7 sigilli e 6 falli subiti. Giustamente centellinato, è in campo in tutti i momenti caldi e naturalmente per ballare “Pippo is on fire” sotto la curva alla fine.
LORENZO SACCAGGI 6,5 (2 punti in 18’). Gioca con una spalla malconcia, ma col cuore matto e la garra infinita che Pistoia conosce bene. Erano gli stessi con cui baby Sacca dieci anni fa esatti la portò in A1, sono gli stessi con cui è tornato nel bel mezzo della tempesta post autoretrocessione per un nuovo sogno, per continuare quella lunga storia d’amore col biancorosso da portare avanti in salute ed in malattia .
GIANLUCA DELLA ROSA 8,5 (9 punti in 19’). Dove la trovi tutta quella energia, quell’entusiasmo, quell’adrenalina a ciclo continuo, anche dopo l’ennesima tripla in faccia di Logan e Baldi Rossi non si sa. Eppure è lui il capitano, il piccolo grande uomo della Pistoia dei canestri, a scuotere la squadra con 5 punti tutti suoi dopo il primo pari canturino al 28’. Antidepressivo naturale, è naturalmente in campo nei minuti decisivi finali.
GABRIELE BENETTI 6 (8’ giocati). Gioca meno delle ultime gare ma porta il suo mattone alla causa, con 1 assist e 2 rimbalzi e molta attenzione difensiva.
ANGELO DEL CHIARO 6,5 (8 punti in 16’). Torna a far la voce grossa sottocanestro come da tempo non accadeva, non ha paura di gettarsi nei contrasti e la mano è caldissima. Angelone spinge Pistoia alla bella e rivede la luce in fondo al tunnel dopo il lungo periodo di recupero dall’infortunio.
ALL. NICOLA BRIENZA 9
Ha ragione sull’inizio a mille all’ora nonostante la sua macchina abbia sulla carta meno benzina nel motore. Ha ragione perché quella benzina lui la usa parsimoniosamente (gestendo gli acciaccati Magro e Saccaggi) e ha ragione lui anche quando decide di non fare fallo sul -3 a 14” dalla fine con i tiratori di Cantù storditi dalla radio baccano no stop di un PalaCarrara contagiato dalla febbre biancorossa del sabato sera di Niki Manero e dei suoi ragazzi. Che non hanno intenzione da due anni di smettere di stupire.
ACQUA SAN BERNARDO CANTÙ
IL MIGLIORE
DAVID LOGAN 7
Pistoia lo ingabbia nel primo quarto, per i restanti 29’30” è praticamente immarcabile ma nel finale caldissimo con un paio di erroracci nel frastuono del PalaCarrara, anche lui finisce all’inferno .
IL PEGGIORE
DARIO HUNT 5
Pochi minuti, tanti falli, tanta panchina. Doveva essere uno dei protagonisti per Cantù, è stato poco più che una comparsa oscurata da Magro e da Varnado.
ALLENATORE
ROMEO SACCHETTI 5
Brutto approccio alla gara della sua Cantù, che viene travolta dalla super partenza di Pistoia mentre si limita a specchiarsi nel talento dei singoli. Dopo il riposo, si rivede un po’ di più la squadra che pare però troppo dipendente da Logan.



