Prima amichevole per la squadra di basket in carrozzina del Wolf Basket. «Le emozioni sono state tante», le parole del responsabile Capecchi
Finalmente l’esordio. La squadra di basket in carrozzina del Wolf Basket è scesa per la prima volta in campo nella giornata di sabato 10 luglio, in una partita amichevole disputata in occasione delle Olimpiadi della città metropolitana a Firenze. Di fronte ecco la TDS Livorno, che ha partecipato nella scorsa stagione al campionato di serie B della FIPIC.
La sfida è stata disputata su quattro tempi da otto minuti ciascuno, terminata 20-11 per i labronici. Ma al di la del punteggio, per i ragazzi del Wolf Basket è stata comunque una giornata da non dimenticare e che finirà nell’album dei ricordi. Questi i giocatori protagonisti per la società pistoiese:
Williams Micheli, Gianluca Ghera, Massimo Porciani, Krisitian Progni, Giovanni Seminara, Claudia Santi e Alessandro Capecchi, quest’ultimo responsabile dell’intero progetto Wolf Basket.
«Le emozioni sono state tante: dopo essere stati bloccati dal Covid e aver dovuto aspettare il via libera per gli allenamenti all’aperto, abbiamo messo il primo mattoncino del castello. Continueremo ad allenarci fino all’ultima settimana di luglio e riprenderemo la prima settimana di settembre – racconta Capecchi – Nel frattempo lavoreremo alla costruzione di una squadra che possa partecipare al campionato nazionale di serie B, sperando di avere il dovuto supporto dalle amministrazioni pubbliche. Crediamo che un progetto come questo sia un patrimonio unico di tutta la città e di tutta la provincia. Ringraziamo gli sponsor Microtex composites, Vannucci Piante, TM Wagen, Mediatori Group studio Pistoia ovest, Tessitura Liletta, Bertolucci top, Nencini Sport, Sfusoteca 64, i volontari dell’associazione, la provincia di Pistoia, in comune di Pistoia e il comune di Montecatini, Vannucci piante per averci ospitato al Nursery Campus per i primi allenamenti, Massimo Di Piazza per averci aiutato a interpretare al meglio il regolamento tecnico, ma soprattutto i giocatori che credono in noi».


