Wolf in Divisione Regionale 1, Aquili: «Ancora fatico a realizzare. Siamo felici»

Il capitano neroverde ha parlato ai nostri microfoni dopo il passaggio in Divisione Regionale 1 dello Studio Morandi Wolf Pistoia

Si è conclusa nel migliore dei modi la stagione sportiva dello Studio Morandi Wolf Pistoia. Dopo mesi di battaglie estenuanti, in un campionato dalla formula assai particolare, i neroverdi sono riusciti a centrare il bersaglio più importante.

Wolf parteciperà ufficialmente alla prossima Divisione Regionale 1, e adesso è finalmente arrivato il tempo dei festeggiamenti.

«L’obiettivo è stato raggiunto e ne siamo più che felici. La società ci è stata a fianco durante tutto il percorso non facendo mancare nulla ai giocatori e nemmeno ai tifosi tutti vestiti con i nostri colori – dice Edoardo Aquili – Sono felice che questo gruppo abbia rispettato le aspettative e abbia retto alle pressioni che tutti hanno provato a darci. In più siamo gli unici ad aver vinto tutte le tre fasi del campionato tra le squadre arrivate allo spareggio finale. Quindi penso che la vittoria sia ancora più meritata. Dopo la partita c’è stato tempo solo per godere del momento, ancora dobbiamo fare i veri festeggiamenti».

Aquili e compagni non potevano immaginare un epilogo migliore, arrivato proprio nelle battute finali della gara contro Valle Mugnone.

«La partita contro Valle Mugnone è stata molto complicata. Abbiamo cominciato bene ma la palla ha faticato ad entrare per tre lunghissimi quarti. Durante l’ultimo periodo la zona ci ha aiutato ad aumentare l’intensità difensiva e la palla di conseguenza è girata meglio anche in attacco. Infatti siamo riusciti a recuperare i punti necessari alla vittoria».

Il capitano dei lupi si è anche reso protagonista in positivo, ghiacciando la retina dalla linea dei tiri liberi per il pareggio.

«Onestamente non ho pensato molto al tiro libero del pareggio, ero solo galvanizzato dal fatto che dopo tanto sforzo avevamo di nuovo la possibilità di giocarcela fino in fondo. Ci eravamo finalmente riattaccati alla partita.
Al fischio finale dopo il canestro di Elia Martini e l’ultima difesa sono scese un paio di lacrime di gioia. Dopo nove mesi passati in palestra, con l’unico obiettivo di essere quella squadra su 42 a guadagnarsi la promozione in divisione regionale 1, il sogno si è realizzato e la gioia è stata tanta – ammette Aquili -. Ogni componente del gruppo si meritava questa vittoria per tutto ciò che è stato fatto durante la stagione. Ognuno ha portato il suo contributo fondamentale alla causa e sarò onesto ma faccio ancora fatica a realizzare quello che abbiamo messo in scena».

Dopo il fallimento della scorsa stagione, non era facile ricomporre i pezzi per splendere nuovamente. Ma con quasi lo stesso roster, grazie a qualche innesto di qualità, la banda di coach Francesco Tasselli è riuscita a tornare in alto.

«Sono del pensiero che ogni stagione faccia storia a sé. Rispetto all’anno scorso sono arrivati dei ragazzi che avevano appena vinto il campionato di serie D ed altri molto funzionali al nostro gioco e allo spogliatoio. La passata stagione, se pur fatta di pochi risultati sportivi, con la società abbiamo sempre convenuto che sia servita per creare la cosa più importante, lo spogliatoio. Come già detto in precedenza su questi canali, sostengo sia fatto di persone vere che si vogliono bene e che combattono l’una per l’altra verso un obiettivo comune».

Un traguardo che la società di Wolf meritava, e che si è andata a prendere con forza. Non è scontato trovare un ambiente che vive la Pallacanestro a 360°, passando dal Basket femminile fino ad arrivare al Basket in carrozzina, senza tralasciare i progetti giovanili.

«Giocare per Wolf è veramente bello. Abbiamo tantissime iniziative che facciamo durante l’anno, molte delle quali coinvolgono il nostro minibasket. I bambini ci sono venuti spesso a tifare durante le partite in casa e il loro affetto ti dà sempre una carica in più durante la partita. Mi sento di ringraziare Alessandro e Caterina per tutto l’impegno che mettono nel mandare avanti questo progetto ed ampliarlo sempre di più. Li ringrazio per darmi spazio nelle loro iniziative e coinvolgermi. Vivere il basket della propria città come te lo fanno vivere loro è veramente appagante e regala molte soddisfazioni».

E adesso, come ci ha detto anche Edoardo, è il momento di festeggiare sul serio e di prepararsi per quella che sarà la prossima stagione. «La stagione è stata lunghissima e ancora nessuno di noi ha parlato con la società. Ciò che è certo è che l’anno prossimo faremo la vecchia serie D conquistata sul campo – Aquili ha concluso dicendo – Il mio personale buon proposito è di continuare ad essere il capitano di questi ragazzi fantastici e dimostrare che questa squadra può far bene anche nella categoria superiore».

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