C’era una volta una Pistoiese di combattenti

3 punti nelle ultime 5 uscite; 4 volte avanti, 4 volte riagguantati: il momento in casa Pistoiese in Serie C è davvero delicato, ma non tutto è perduto. L’analisi

È difficile, molto difficile in queste ultime settimane, cercare di essere razionali, obbiettivi, nel giudicare e commentare le prestazioni della Pistoiese. L’impulsività data dai risultati non positivi, unita all’affetto che quei colori da sempre procurano, fanno si che si scatenino emozioni contrastanti tra loro. Da una parte la rabbia (tanta) nell’assistere a prestazioni diametralmente all’opposto nelle due frazioni sia contro l’Olbia, che contro la Giana Erminio, dall’altra la “consapevolezza” che forse da questa squadra di più non ci possiamo attendere.

Ecco, ho voluto toccare con questa affermazione, le corde di chi scrive (sui social) e afferma che dall’undici guidato da Indiani questo è il massimo che si può ottenere. Non sono assolutamente d’accordo e cercherò brevemente di spiegare i motivi che mi spingono ad asserire tutto ciò. Il girone A di serie C 2017-18, sta esprimendo un equilibrio quasi totale (se si escludono Siena, Livorno e Viterbese), con una classifica cortissima che può portare le contendenti, nel giro di poche settimane, dalle zone play-off a quelle play-out. Dimostrazioni di superiorità schiacciante nei confronti degli arancioni non ne abbiamo viste (forse solo il Siena, limitatamente ai primi 45 minuti nella gara vinta dai bianconeri per 2-1), poi tutte, proprio TUTTE le squadre scese al Melani, Livorno incluso, non sono apparse di un altro pianeta….anzi!

Ed allora perché tanta sofferenza negli arancioni? Colpa solamente delle assenze di Mulas, Quaranta e di Ferrari, di una difesa che, pur cambiando gli interpreti continua a dare l’impressione di una precaria stabilità, oppure di un atteggiamento sin troppo difensivista e rinunciatario da parte del proprio allenatore? Forse queste mie affermazioni produrranno altre inevitabili polemiche ,ma non possiamo mettere la testa sotto il terreno come gli struzzi e far finta di niente! La  Pistoiese, con l’età media tra le più basse del girone (giusto ricordarlo n.d.r.), sta dilapidando con atteggiamenti autolesionistici e timorosi tutto quanto di buono aveva messo da parte sino al termine del girone di andata.

Antonio Zinanni
Antonio Zinanni
Da quando è in pensione ha più tempo da dedicare ai suoi passatempi preferiti: cani, film, musica e naturalmente Pistoia Sport e la Pistoiese. Il più vecchio del gruppo in mezzo a tanti giovani bravi e motivati: come si dice in gergo, esperienza al servizio della squadra.

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