Specie nelle ultime tre “abbordabili” partite, sono stati gettati al vento punti pesanti che hanno avuto sempre lo stesso copione; con l’Olbia prima, con la Giana successivamente, il vantaggio conquistato dalla Pistoiese nel primo tempo, non è stato capitalizzato a dovere con la squadra che si è rinculata nella propria tre quarti campo dando modo agli avversari di pervenire al successo e di sfiorare più la conquista dei tre punti, come nell’ultima gara contro i lombardi.
Cuneo è l’emblema del momento di scarsa tranquillità per coloro che, in un vecchio mio corner, definivo combattenti. Un tre a zero conquistato con irrisoria facilità in meno di 25 minuti, poi la bischerata di Ferrari che porta alle conseguenze che anche i sassi conoscono. Ecco, da allora, qualcosa si è come rotto: colpa soltanto di certi episodi o, vista la tensione dell’allenatore, per altri che a noi sfuggono?
Il fatto incontrovertibile è quello che ci deve essere una reazione importante. Da sabato prossimo inizierà una serie di appuntamenti, contraddistinti da svariati derby, che dovranno imprimere alla Pistoiese un deciso cambio di passo, a partire dalla gara del Porta Elisa. Il raggiungimento delle zone nobili della classifica di Serie C è ancora possibile, basta ritrovare quell’insieme, quella cattiveria agonistica che ultimamente è venuta meno. Ma innanzitutto sarà fondamentale recuperare Mulas e Quaranta, anche se tal proposito (in considerazione anche delle affermazioni dell’allenatore) i tempi restano avvolti dal mistero.



