Giovani Rossoneri, benedetta primavera! Ecco la prima vittoria

Nell’ultimo turno di campionato ecco la prima vittoria per i Giovani Rossoneri per tentare una disperata permanenza in Prima Categoria

Ci sono volute diciotto giornate di campionato e sei mesi di partite per il primo trionfo targato Giovani Rossoneri. Il club allenato da Paolo Capitani battendo 3-1 in rimonta il Pescia ha mosso per la prima volta in maniera decisiva la sua classifica. Una classifica sempre difficile da guardare, ma che può dire qualcosa di più dallo scontro in casa del Capanne nel prossimo turno.

Non è stata comunque una stagione facile in apertura per il club quarratino che ha salutato nel periodo estivo la triade che in pochissimo tempo l’aveva condotta in Prima Categoria. Insieme a mister Filippo Ermini, infatti, se n’erano andati anche il direttore sportivo Patrizio Carraresi e il responsabile della prima squadra Cristiano Anzilotti, insieme alla totalità dei giocatori. L’organico dirigenziale totalmente nuovo e lo spostamento del quartier generale per gare e allenamenti al “Renzo Brizzi” di Margine Coperta avevano fatto il resto.

L’inizio infatti con Paolo Mariani come allenatore era stato terribile: l’unico pareggio trovato sul campo del Pescia in Coppa non era bastato al figlio d’arte per salvare la panchina. Le tre sconfitte consecutive con dodici reti al passivo erano veramente pesanti. Nonostante l’arrivo di giocatori importanti come l’estremo difensore Parrini e gli esperti Pera, Gronchi, Cerretini la squadra era caduta in una spirale importante di infortuni.

Emblematico infatti come già nei primi match Mariani potesse fare affidamento su pochissimi giocatori a disposizione, così come il nuovo mister. Infatti dopo la sconfitta contro il San Miniato la squadra era stata affidata all’istrionico Patrizio Pazzini che sembrava aver trovato il bandolo della matassa. Tre punti in tre partite contro Candeglia, Pescia e Capanne provavano a rimettere in corsa i Rossoneri, sempre colpiti da infortuni e squalifiche.

La situazione però non è migliorata e le sconfitte hanno iniziato a ripresentarsi puntuali fino allo stop natalizio. Il mercato di riparazione fino a questo momento non sembra aver dato i frutti sperati perché il pareggio con il Calci sembrava una chimera, affossata e oscurata dal triste 3-0 contro il Monsummano e la pioggia di gol subita dal Candeglia. Il rapporto con Patrizio Pazzini si era infatti concluso di consensuale accordo e il nuovo mister aveva la barba e la voce roca del direttore sportivo Paolo Capitani.

Qualcosa però domenica scorsa sembrava essersi smosso perché il vantaggio pesciatino di Towne avrebbe potuto buttare ancora una volta giù Zapparata e compagni. Tutto poi è parso inaspettato perché fino al minuto 85 era sempre il Pescia avanti 1-0 prima che in sette minuti si scatenasse il ciclone rossonero. Zingarello su punizione al minuto 40′ ha trovato l’1-1 prima che in due minuti prima Abidjia e poi Zapparata regalassero la prima storica vittoria dei Rossoneri in Prima Categoria.

E ora? La classifica recita che i Rossoneri sono sempre all’ultima posizione, ma il Capanne ora dista solo cinque punti. Certo, la forbice tra penultima e quintultima è in agguato perché più di otto punti non possono esserci, ma perché rassegnarsi ora quando le cose girano per il meglio?

Matteo Mori
Matteo Mori
Assurdo amante della storia (da prenderci due lauree) e del calcio (da confondere van Basten con van Gogh), da anni si occupa di pallavolo toscana dedicandole con devozione i sabati da ottobre a maggio


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