180 minuti al termine del campionato della Pistoiese: vediamo cosa serve agli arancioni per centrare la salvezza senza passare dai playout
Mancano appena due partite al termine della stagione regolare e il destino della Pistoiese è ancora tutto da decifrare. La frenata di Gubbio ha fatto perdere agli arancioni due punti che col senno di poi avrebbero fatto comodissimo. I ragazzi di Alessandrini al momento sono sedicesimi in classifica con 36 punti, a meno quattro dalla salvezza diretta rappresentata dai 40 punti di Olbia e Siena. Il calendario porrà gli arancioni di fronte prima al Pescara (giovedì 14 aprile, ore 21, al “Melani”) e poi la Lucchese (sabato 23 aprile, ore 17:30, al “Porta Elisa”). Andiamo quindi a vedere quali sono le combinazioni che potrebbero portare la Pistoiese alla salvezza diretta, ricordando che in caso di fallimento dell’obiettivo ci sarebbero i playout da disputare.
SALVEZZA DIRETTA
Il quindicesimo posto dista quattro punti ed è occupato dall’Olbia, che ha gli stessi punti del Siena ma è in svantaggio coi toscani negli scontri diretti (primo criterio valutato in caso di arrivo in parità). La Pistoiese è in svantaggio negli scontri diretti con l’Olbia e in parità coi bianconeri, rispetto ai quali però ha una peggior differenza reti generale, pressoché impossibile da recuperare. Ecco quindi che, sia in caso di arrivo ad ex-equo con una delle due che in caso di arrivo a ex-equo con entrambe, gli arancioni sarebbero sfavoriti. La Pistoiese è quindi obbligata in qualsiasi circostanza a fare sei punti su sei. Inoltre deve sperare che solo una tra Olbia e Siena faccia più di un punto. I sardi giocheranno con Fermana (trasferta) e Grosseto (casa), mentre il Siena con Pontedera (trasferta) e Cesena (casa). Se invece entrambe le squadre dovessero fare due o più punti, per gli arancioni sarebbe impossibile stare davanti.
Con due successi la Pistoiese potrebbe essere davanti anche al Montevarchi, che di punti ne ha 41, a patto che i rossoblu ne facciano al massimo uno. In caso di arrivo a pari con gli aretini sarebbero gli arancioni a festeggiare grazie al vantaggio degli scontri diretti. Ecco quindi che un’altra combinazione potrebbe essere la parità a 42 punti col Montevarchi, indipendentemente dai risultati di Olbia e Siena. I rossoblu giocheranno le partite contro Viterbese (trasferta) e Gubbio (casa). In caso di Pistoiese e Teramo a 42 sarebbero favoriti gli abruzzesi mentre difficile ma possibile è anche l’arrivo a 42 punti tra Teramo, Montevarchi e Pistoiese. In questa situazione il Teramo sarebbe sfavorito per gli scontri diretti e gli arancioni sarebbero quindi salvi.
In caso di arrivo a 42 tra Teramo, Montevarchi, Siena e Pistoiese sarebbe sfavorito il Teramo, così come in caso di arrivo a 42 tra Teramo, Montevarchi, Olbia e Pistoiese. Un’ipotesi pazzesca potrebbe vedere ben cinque a squadre a 42 punti: Teramo, Montevarchi, Siena, Olbia e Pistoiese. Anche in questo caso ad andare ai playout sarebbe il Teramo, che ha il peggior rendimento nella classifica avulsa tra le cinque formazioni.
FORBICE CON LA PENULTIMA
Il regolamento dice che se ci sono almeno nove punti tra la quintultima e la penultima si applica la forbice e il playout non viene disputato. La Pistoiese ha per ora cinque lunghezze sull’Imolese (31 punti) penultima e sei sul Grosseto ultimo (30 punti). Per far sì che venga applicata la forbice, intanto la Pistoiese deve fare necessariamente almeno quattro punti. Con quattro punti gli arancioni devono sperare che l’Imolese perda due volte e che il Grosseto faccia al massimo un punto. Così facendo entrambe arriverebbero massimo a 31 punti e con gli arancioni a 40 si applicherebbe la forbice. Se invece la Pistoiese facesse due vittorie la situazione sarebbe migliore. A quel punto servirebbe che Imolese e Grosseto chiudessero al massimo a 33 punti. Gli emiliani giocheranno contro Vis Pesaro (casa) e Pescara (trasferta), mentre i maremmani contro Lucchese (casa) e Olbia (trasferta).



