Ritmo energia e agonismo, tanti i punti in comune tra Pistoia Basket e Cento, prossima avversaria dei biancorossi ai playoff
Guai a sottovalutare Cento. L’avversaria del Pistoia Basket nei quarti di finale dei playoff di A2 non è da prendere alla leggera. Sesta classifica nel girone rosso, disputando tutta la stagione in orbita playoff, non è quella che molto banalmente si potrebbe definire una vittima sacrificale. Il basket della squadra emiliana è un concentrato di ritmo, energia e agonismo, doti che in stagione regolare si sono tradotte nella miglior difesa del loro girone senza considerare la fase a orologio.
Per certi versi Pistoia si troverà davanti una squadra molto simile, con tanti punti in comune sia dal punto di vista del gioco che dell’atteggiamento. Le gare della serie rischiano di essere una sorta di sfida a chi riuscirà a interpretare meglio la propria identità. Da questo punto di vista la Benedetto XIV rappresenta molto bene l’idea di pallacanestro del suo allenatore, Matteo Mecacci. Toscano, under 40, Virtus Siena, Lucca, Mens Sana Siena e Viola Reggio Calabria sono state le sue tappe rima di approdare a Cento è arrivato tre anni fa, dopo la retrocessione in B degli emiliani, riportandoli immediatamente in A2.
In questa stagione i biancorossi emiliani hanno ottenuto 32 punti in 30 gare, con un rendimento abbastanza simile tra gare casalinghe (9 vinte e 6 perse) e partite in trasferta (7 vinte e 8 perse). Il problema è casomai l’attacco e la pericolosità offensiva, con la squadra centese poco efficace da questo punto di vista, tanto da essere il peggior attacco di tutto il raggruppamento rosso.
Passando al roster, il terminale offensivo principale, con quasi quindici punti a partita, è l’esterno americano Christian James, che in questa categoria può sfruttare a pieno il suo talento e il suo fisico per risolvere molti possessi, oltre alla capacità di poter segnare da ogni parte del campo, anche senza ritmo. L’altro straniero è l’ala americana Auston Barnes, elemento di sistema e buon difensore, ma poco impattante a livello offensivo. Anche per questo la squadra biancorossa sta guardando al mercato, sognando il colpaccio Markis McDuffie, ex Assigeco Piacenza e attualmente in Serie A con Napoli.
Tra gli italiani la stella più importante è quella di Tomassini, play metronomo dotato di grande intelligenza cestistica e soprattutto estensione in campo della visione e della pallacanestro professata da coach Mecacci. Quando invece c’è da correre a tutta velocità e da alzare i ritmi è pronto, uscendo dalla panchina, c’è l’altro play, l’italo-cubano Yankiel Moreno. Giovanni Gasparin e Alex Ranuzzi sono i bracci armati dal perimetro, pericolosissimi e in ruoli differenti, quindi utilizzabili anche contemporaneamente. Sotto le plance c’è Giacomo Zilli, un totem alla Magro. Grande rimbalzista, con senso della posizione e in grado di convertire con buone percentuali i palloni che gli arrivano nel pitturato. Completano le rotazioni l’ala Nicolò Dellosto e il lungo Matteo Berti.


