Sommariva: quanti rimpianti nel finale dell’esordio 2022 a Vallelunga

Lorenzo Sommariva, nel battesimo del Trofeo Aprilia RS 660 Cup 2022, manca d’un soffio il podio per un imprevisto nel finale di gara

La competitività c’è, la fortuna arriverà. Lorenzo Sommariva torna dall’esordio nel Trofeo Aprilia RS 660 Cup 2022 a Vallelunga con belle sensazioni ma con un po’ di rammarico per il risultato finale. Il quarratino ha disputato un buon weekend, nonostante la pioggia che ha creato più di un grattacapo ai piloti, ma ha raccolto solo un quarto posto carico di rimpianti.

Lorenzo infatti ha condotto in testa la gara di domenica per ben sette giri su dodici, però, complice una bagarre al penultimo passaggio, ha dovuto accontentarsi di finire ai piedi del podio. Un risultato amaro che tuttavia non scalfisce la fiducia accumulata nel primo fine settimana della stagione. Per la vittoria, su un circuito affrontato solo una volta in carriera, Sommariva ha detto la sua sino ad un giro e mezzo dalla bandiera a scacchi.

SOMMARIVA IN FIDUCIA FIN DALLE PROVE

Il weekend di Lorenzo era scattato molto bene, col primo posto nelle libere di venerdì su pista umida. Nelle qualifiche di sabato, asciutte solo negli ultimi minuti dopo la pioggia della mattina, Sommariva si è ben comportato staccando il terzo tempo a tre decimi dallo statunitense Max Toth ed a due da Giuseppe De Gruttola. Si profilava dunque una gara apertissima, con l’incognita meteo a rendere ancor più incerto il pronostico.

GLI SVILUPPI DELLA GARA

Al via Sommariva si è subito inserito nel gruppo al comando. L’esperienza dello scorso anno sulla pista alle porte di Roma, in cui si giocò la vittoria di tappa prima di cadere nel finale, ha di certo dato i suoi frutti. Lorenzo si è dimostrato molto competitivo soprattutto nell’ultimo settore, in cui spesso riusciva a passare e a mettersi in testa sul traguardo. Per le prime sette tornate Sommariva ha comandato le operazioni, con tre piloti molto vicini.

Negli ultimi passaggi a contendere il successo a Lorenzo sono rimasti Toth, Francesco Mongiardo ed il colombiano Pablo Echeverry, in grandissima rimonta nella seconda parte della corsa. Con l’avambraccio un po’ affaticato, il quarratino ha scelto di far sfogare gli avversari per provare il tutto per tutto nell’ultimo giro, ma nel passaggio precedente è arrivato l’episodio decisivo.

L’AMARO EPILOGO

Echeverry ha provato ad attaccare Mongiardo, in quel momento secondo, alla staccata che immette nel settore conclusivo. In uscita però è andato largo ed ha quasi perso il controllo della moto, con Lorenzo che per evitarlo ha dovuto rallentare. L’imprevisto ha fatto perdere ad entrambi circa un secondo, con Mongiardo e Toth che si sono così involati da soli.

La gara d’esordio si è decisa con una clamorosa volata dopo una sequenza elettrizzante di sorpassi. A vincerla è stato Mongiardo per soli 5 millesimi su Toth. Sommariva nel frattempo non è riuscito a trovare il guizzo decisivo su Echeverry e ha chiuso al quarto posto. La stagione riparte dunque con lo stesso piazzamento con cui aveva finito il Trofeo 2021. Tuttavia, senza quella bagarre a due giri dall’arrivo, la vittoria era alla portata. Col Mugello alle porte, la pista preferita di Sommariva, le speranze non possono che aumentare.

IL COMMENTO DI SOMMARIVA

«Il risultato dice ben poco rispetto alla prestazione – commenta Lorenzo -. In un weekend così difficile dal punto di vista meteo ho mantenuto le prime posizioni sino a due giri dalla fine. Credo sia un segnale più che buono per questa stagione. Peccato per l’imprevisto nella bagarre decisiva, ma le corse sono così. Ho fatto un po’ fatica con l’avambraccio da metà gara in poi, tuttavia ero a contatto con i primi e avrei di certo lottato sino all’ultima staccata. È un quarto posto amaro ma comunque positivo, la velocità c’è. Fra un mese (18 e 19 giugno) ci sarà il Mugello, pista di casa, in cui si svolgeranno ben due gare. Partirò con la consapevolezza che non sarà difficile migliorare il risultato di oggi. La fiducia c’è, e non è poco».

Edoardo Gori
Edoardo Gori
Classe 1993, laureato nel 2018 in Scienze Politiche. Sviluppa la passione per lo sport in tenera età grazie alle discese fra i pali stretti di Tomba ed alle scalate sui monti italiani e francesi di Pantani. Nel mezzo, consapevole del cammino impervio che l'attende, inizia i suoi due grandi culti: l'Inter e la Ferrari. Ha due grandi sogni impossibili (o quasi): Leclerc campione del Mondo ed i Titans al Super Bowl.

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