Lorenzo Sommariva è pronto: cambia il casco, ma non il campionato

Lorenzo Sommariva si rituffa nel Trofeo Aprilia RS 660 Cup, in partenza col CIV a Vallelunga i prossimi 7 e 8 maggio. Obiettivo podio finale

Il countdown di Lorenzo Sommariva sta per finire. Il prossimo weekend il giovane rider quarratino tornerà in pista a Vallelunga per il primo appuntamento del Trofeo Aprilia RS 660 Cup 2022, al secondo anno della sua giovane storia. Sommariva ripartirà dal quarto posto finale del 2021, con la piazza d’onore al Mugello come miglior risultato. Per questo 2022, ricco d’insidie visto le tante facce nuove in griglia, l’obiettivo minimo non può che essere migliorare il piazzamento del primo anno.

«Ci siamo preparati al meglio e non vediamo l’ora d’iniziare», esordisce Lorenzo. «La speranza è che l’esperienza acquisita lo scorso anno possa servire per trovare ciò che ci è mancato per conquistare il podio nel campionato. Poi ovviamente il sogno è salire sul gradino più alto, anche se ci saranno molte incognite».

UN’EDIZIONE NUOVA, A PARTIRE DAGLI AVVERSARI

Il Trofeo Aprilia RS 660 Cup infatti avrà molti più iscritti rispetto al 2021 e anche di caratura internazionale. Ci saranno in pianta stabile, tra gli altri, due spagnoli, un polacco e due rider statunitensi molto interessanti: il giovanissimo Maxwell Toth (classe 2005) e Kaleb De Keyrel, campione in carica della Twin Cup nella Moto America. Due possibili grandi rivali nuovi da tenere in considerazione, mentre, tra chi ha corso nella scorsa edizione insieme a Sommariva, solo il colombiano Pablo Echeverry e Francesco Mongiardo hanno deciso di tornare in griglia.

«Le incognite delle nuove iscrizioni di certo saranno un fattore – confessa Lorenzo – tuttavia non scenderò mai in pista col timore di avere avversari irraggiungibili. L’anno scorso non a caso me la sono giocata con tutti, anche con Arcangeli che era fuori portata solo a Misano, dove ahinoi si sono svolte tre gare su sei della prima edizione. Quest’anno invece il calendario sarà ben più ricco ed equilibrato e, forse, mi favorirà leggermente visti i tre round al Mugello».

IL CALENDARIO STRIZZA L’OCCHIO A SOMMARIVA

Gli appuntamenti del Trofeo Aprilia RS 660 Cup saranno infatti più numerosi e anche variegati rispetto al 2021. Come un anno fa il campionato seguirà il CIV, ma avrà ben tre weekend con una doppia gara. Dopo l’esordio il 7 e 8 maggio, con unica manche, a Vallelunga, sarà il turno del Mugello il 18 e 19 giugno prossimi con due round. Con lo stesso format i piloti si ritroveranno in seguito a Misano, il 30 e 31 luglio. Il 17 e 18 settembre ci sarà il ritorno al Mugello, stavolta con un solo round da disputare. Gran finale a Imola l’8 e il 9 ottobre, con una doppia manche che, come s’augurano gli organizzatori, potrebbe essere decisiva.

Come già ammesso, avere tre gare su otto al Mugello, pista praticamente di casa e amatissima, mette molto ottimismo a Lorenzo. «Non è un caso che ci abbia raccolto il miglior risultato nel 2021 – aggiunge Sommariva-. Avere molte più possibilità di correrci mi dà molto entusiasmo. Spero possa essere un fattore determinante, però non voglio mettere le mani troppo avanti. Senz’altro il primo obiettivo è fare un importante step dopo la scorsa stagione, visto oltretutto che conosco tutte le piste dove gareggeremo».  

NUOVO CASCO E (FORSE) NUOVE ESPERIENZE

Inoltre, Lorenzo non esclude a priori neanche un impegno in altri campionati come wild card. «Stiamo guardando anche ad occasioni fuori dall’Italia, ma ancora siamo solo in fase embrionale. Sicuramente prepareremo il Trofeo Aprilia, senza tuttavia escludere ulteriori avventure, anche fugaci. Vedremo che cosa ci riserverà il calendario. Per adesso mi basta ed avanza l’entusiasmo per quest’importantissima seconda stagione con la RS».

Intanto una novità ci sarà di certo: un casco con un nuovo disegno e nuovi colori. «Ho scelto un concept più variopinto e sgargiante, quasi in stile Valetino Rossi. C’è una buona base bianca davanti, ma nel retro è come se fosse una tavolozza nera piena di colori. Mi piace tantissimo: speriamo anche che porti bene!».

Edoardo Gori
Edoardo Gori
Classe 1993, laureato nel 2018 in Scienze Politiche. Sviluppa la passione per lo sport in tenera età grazie alle discese fra i pali stretti di Tomba ed alle scalate sui monti italiani e francesi di Pantani. Nel mezzo, consapevole del cammino impervio che l'attende, inizia i suoi due grandi culti: l'Inter e la Ferrari. Ha due grandi sogni impossibili (o quasi): Leclerc campione del Mondo ed i Titans al Super Bowl.

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