Alla fine trionfa il Ponte, Quarrata 2°. Bonfanti: «Dato il 100%», Maiorana: «Rispetto per gli avversari, ma non abbiamo mai avuto paura»
Un duello infinito, uno scontro fra pesi massimi che è durato fino alla penultima giornata di campionato, un testa a testa pieno di colpi di scena…tutto questo è stato Quarrata-Ponte Buggianese. Il campionato di Promozione 2021/2022 si è concluso con la vittoria degli uomini di Petroni, ma è impossibile non citare anche il Quarrata di Agostiniani, che fino in fondo ha dato filo da torcere ai biancorossi. Le due squadre che più di tutte si sono meglio distinte sono state loro, Ponte e Quarrata, una di fronte all’altra, dalla prima fino all’ultima giornata. Un duello così avvincente era difficile da ipotizzare, forse non per queste due formazioni, che già alla vigilia del campionato erano state indicate come le due più forti e quelle con le maggiori ambizioni. Le aspettative non sono state tradite.
IL TESTA A TESTA
Andando a ritroso, ad inizio campionato iniziò meglio la squadra di Agostiniani, che dopo le prime 5 giornate si trovava in prima posizione con lo scontro diretto col Ponte vinto nettamente per 3-1 grazie alla doppietta di Picchianti. E proprio da quella pesante sconfitta i biancorossi di Petroni hanno saputo trarre la forza per potersi rimettere in carreggiata e iniziare a non sbagliarne più una. E infatti, dopo le successive cinque giornate, la formazione del presidente Toci si trova in testa al campionato grazie ad un bottino di quattro successi nelle precedenti cinque uscite.
Da quel momento in poi abbiamo assistito a qualcosa di veramente unico: praticamente ogni week end variava la situazione in vetta, Ponte e Quarrata continuavano a scambiarsi lo scettro del campionato senza riuscire ad imporsi sulla rivale. Il 6 maggio va in scena lo scontro diretto fra le due squadre, un derby infuocato da cui passa buona parte della stagione. La partita finisce 0-0, ribadendo ancora una volta come il grande equilibrio fra Ponte e Quarrata fosse destinato a durare ancora a lungo. Arrivati all’ultimo giro di boa, alla diciannovesima giornata di campionato, la squadra di Agostiniani si trovava davanti a tutte con 41 punti, 2 in più del Ponte secondo.
IL SORPASSO
Il punto di svolta arriva alla ventesima giornata, quando il Quarrata cade 2-1 in casa del Maliseti e il Ponte ne fa 5 al Pieve Fosciana. Ecco il sorpasso decisivo, i ragazzi di Petroni, a 6 giornate dalla fine, si prendono la prima posizione staccando i rivali di 1 punto. Il contraccolpo psicologico per i giallorossi si fa sentire, e infatti, due settimane dopo arriva un’altra sconfitta decisiva, questa volta contro il Capezzano. Il 4-3 patito contro i lucchesi certifica la crisi quarratina, e lancia il Ponte verso il titolo. Gli uomini di Petroni colgono la palla al balzo e non sbagliano più niente, da lì in poi solo vittorie. I biancorossi non lasciano più il primo posto e, grazie al punto ottenuto proprio con il Capezzano, si laureano ufficialmente campioni con una giornata d’anticipo.
MAIORANA, IL BOMBER BIANCOROSSO
Inutile dire che è praticamente impossibile trovare un giocatore più importante degli altri all’interno del Ponte Buggianese, che non a caso vanta una rosa numerosissima piena di grandi calciatori. Però, indubbiamente, l’apporto del bomber Maiorana è stato a dir poco decisivo ai fini del titolo. L’attaccante di Petroni chiuderà l’annata come miglior marcatore della rosa -per adesso è a quota 15 goal-, e, verosimilmente, anche del campionato -ne ha segnati 2 in più rispetto a Bouhafa.
Luca, come è stato vincere il campionato da capocannoniere?
«È stato bello, per me è il terzo titolo ma questo forse è il primo da vero protagonista. È inspiegabile, il rapporto che si è creato con la squadra ha fatto sì che potessimo raggiungere l’obiettivo. Io voglio bene a loro e loro ne vogliono a me, siamo una famiglia. Proprio per questo grade importanza va attribuita anche a chi magari ha giocato meno, chi ci ha dato una mano subentrando, sono loro la forza della squadra, senza non avremmo vinto».
Qual è stato il goal più bello? E quello più importante?
«Come bellezza dico quello contro il Lammari in rovesciata da fuori area. Reti del genere vengono poche volte nella vita, ricordo ancora come mi sono coordinato e la mia reazione dopo il goal, fu magnifico. Come importanza, invece, scelgo la doppietta alla Lampo che ci permise di recuperare una partita difficilissima. Ad ogni modo tutti i goal sono importanti, per fortuna ne ho segnati tanti e molto spesso ho anche sbloccato il risultato. Non potevo chiedere di meglio».
C’è stato un momento in cui avete pensato di poter perdere il campionato?
«No, mai. Siamo sempre stati sicuri delle nostre possibilità pur rispettando gli avversari. Il Quarrata su tutti ha fatto benissimo, anche la Larcianese ha fatto un girone di ritorno da urlo. Anche se non abbiamo mai avuto paura siamo sempre stati consapevoli che avremmo dovuto dare il 110% per riuscire a vincere il titolo».
BONFANTI, LA RIVELAZIONE GIALLOROSSA
Ovviamente lo stesso discorso fatto per il Ponte vale anche per il Quarrata, che come i biancorossi ha trovato la vera forza nel collettivo piuttosto che in un singolo. Fra tutti, però, a rubare l’occhio è stato certamente Andrea Bonfanti, attaccante classe 1996 protagonista di una vera e propria esplosione in quest’annata calcistica. Le sue 9 reti non sono mai state banali, una meglio dell’altra, abbinando un’enorme qualità ad un cinismo sotto porta degno dei veri numeri 9.
Andrea, come hai vissuto il grande salto di qualità fatto quest’anno?
«Sono molto contento e soddisfatto della mia stagione, ma è un risultato dovuto a tutto il lavoro che ha fatto la squadra quest’anno. Con un gruppo così, pieno di persone genuine e pronte a tutto, ogni cosa diventa più facile».
Al Quarrata è mancato qualcosa per arrivare al titolo o avete fatto effettivamente il 100%?
«Io penso che il Quarrata abbia fatto una grande stagione. Nonostante le difficoltà avute, tra i tantissimi infortuni, siamo sempre riusciti a venire fuori da ogni situazione. Quindi sì, penso che il Quarrata abbia fatto il 100%. 51 punti in 25 partite non sono affatto pochi, ma se il Ponte Buggianese è riuscito a fare meglio, merito loro. Nel calcio ci sono anche gli avversari ed è giusto anche complimentarsi con chi riesce ad arrivare sopra di te. Penso che il Ponte sia riuscito a fare qualcosa di importante, è una grande squadra».
C’è stato un momento in cui avete pensato di poter vincere il campionato?
«È stato un bel duello, e sí, noi eravamo convinti di poter uscire vincitori a fine stagione. Probabilmente dopo la sconfitta a Maliseti e, soprattutto, dopo quella a Capezzano, dove abbiamo avuto dei grossi demeriti, abbiamo capito che sarebbe stato difficile arrivare davanti a loro. Adesso abbiamo una bella occasione ai play off, siamo già matematicamente in finale del girone A, e puntiamo sicuramente a fare bene e ad arrivare più avanti possibile. Non abbiamo paura di nessuno e lo dobbiamo a noi stessi per tutto il lavoro e i sacrifici fatti durante l’anno».



