Chi è Mauro Sartori, nuovo direttore sportivo del Pistoia Basket, arrivato per riportare fiducia e solidità nella dirigenza biancorossa
Dopo aver archiviato la stagione con la salvezza al playout, e gli addii di coach Strobl e dell’ex DS Domenico Pezzella, è già tempo di pensare al nuovo corso in casa Pistoia Basket. Il primo tassello della stagione che verrà si chiama Mauro Sartori, nuovo Direttore Sportivo della squadra biancorossa. A lui verrà affidato l’incarico, dal presidente David e dal Direttore Generale Di Nino, di ricostruire un roster che dovrà raggiungere ben altri obiettivi rispetto all’annata appena conclusa.
IL SARTORI GIOCATORE
Mauro Sartori nasce a Conegliano il 9 febbraio 1970. Fa l’esordio tra i grandi, non ancora ancora maggiorenne, nella stagione 1987/1988 con la Ginnastica Goriziana in Serie A2. Comincerà a giocare con continuità però solo due anni più tardi con la Pallacanestro Trieste, conquistando subito la promozione nella massima serie, dando anche il proprio contributo con più di 6 punti di media a partita. Rimane in terra friulana per le successive due stagioni, in Serie A1, migliorando anche le proprie statistiche, a dimostrazione che, nonostante la giovane età, Sartori ha tutto per competere con i migliori.
Nel successivo biennio, il nativo di Conegliano decide di scendere di categoria, prima a Desio, e poi alla Mens Sana Siena, dove ottiene la seconda promozione in Serie A1, ma questa volta da protagonista assoluto con 11 punti e 4,4 rimbalzi di media a partita, la sua migliore in carriera a livello realizzativo. Rimarrà in toscana per altre due stagioni, come successo a Trieste, salvo poi uscire per la prima volta dai confini italiani per approdare all’Oberelchingen in BBL, massima serie tedesca. Sartori si mette in gioco tre anni, tendendo anche buone medie in Germania, ma la chiamata di Udine è troppo invitante per essere declinata, e così, nella stagione 99/00 approda ancora in Friuli-Venezia Giulia, vincendo nuovamente i playoff di Serie A2.
Dopo il triennio in A1 con Verona, il ritorno a Udine e Roseto, l’attuale Ds dell’Estra, nella stagione 03/04, cala il tris di vittorie della serie cadetta, venendo promosso con la Pallacanestro Reggiana. Gli ultimi anni di carriera per Sartori saranno comunque di rango assoluto, con la parentesi al Damme in Belgio, per poi tornare a giocare lungo lo stivale, prima a Rieti, poi a Teramo ed infine all’Umana Venezia in B1, ottenendo anche in questo caso la vittoria del titolo alla sua seconda stagione in maglia amaranto. La stagione 2008-2009 sarà la sua ultima da giocatore, ironicamente con la maglia di Ruvo di Puglia, squadra sconfitta nel playout proprio dal Pistoia Basket.
IL SARTORI DIRIGENTE
Sicuramente la carriera del Sartori dirigente ha visto molti meno movimenti e molta più stabilità, con l’inizio e la permanenza a Venezia dal 2013 al 2025. In Laguna, il trevigiano ha ricoperto diverse cariche dirigenziali, prima da Team Manager e poi da Direttore Sportivo e Responsabile scouting. Dopo una prima stagione altalenante, condotta in panchina da una vecchia conoscenza del basket pistoiese come Zare Markovsky, nel 14/15 la Reyer ottiene il secondo posto in stagione regolare, con l’eliminazione in semifinale playoff, ma la riammissione all’EuroCup. Il triennio successivo è quello dei trionfi per Venezia e Sartori, prima con la vittoria del campionato di A1, dopo 74 anni d’attesa, nella stagione 2016/2017, condito anche dalla prima semifinale di Basketball Champions Legue. L’anno successivo arriva anche il primo trofeo internazionale con la vittoria dell’Europe Cup in finale contro Avellino, e nel campionato 2018/2019 la Reyer concede il bis tricolore, conquistando il quarto scudetto della propria storia. L’ultimo successo di Sartori a Venezia è la Coppa Italia 2020, capitanata dalla coppia Daye-Tonut.
Alla fine della stagione 2024/2025, giunge al termine la storia tra Sartori e la Reyer Venezia, con il direttore sportivo che approda alla Dinamo Sassari. Quella appena terminata non è stata una stagione facile per la squadra sarda, con problemi ambientali e di roster che l’hanno portata alla retrocessione in Serie A2. Probabilmente un amore mai sbocciato quello tra Sartori e Sassari, tanto che, al termine della stagione, l’ex Reyer ha lasciato l’incarico da direttore sportivo, approdando a Pistoia con un contratto pluriennale.
Esperienza, carisma e preparazione: sono queste le prerogative che hanno accompagnato Mauro Sartori per tutta la sua carriera da dirigente. Cresciuto molto negli anni a Venezia, ha avuto un ruolo importantissimo nella gestione del roster, con ingaggi d’autore come Austin Daye, Mitchell Watt, Michael Bramos, Marquez Haynes, Julyan Stone e tanti altri. Oltre ad altrettanti allenatori di tutto rispetto come gli ex Pistoia, De Raffaele e Markovsky, e gli esperti Recalcati e Spahija. Le carte in regola per costruire un ambiente ideale e riportare Pistoia dove merita, ci sono tutte. Adesso vedremo quali saranno le prime mosse del neo Ds, sapendo ovviamente che, la ricerca di un nuovo coach, dovrà essere più mirata e rapida possibile.


