Pistoia Basket – Virtus Bologna, le pagelle della partita

Solo tre sufficienze in casa Pistoia Basket alla luce del match giocato contro la Virtus Bologna, 28° giornata di Serie A Basket 2017-18. Dal grigiore si salvano solo Ivanov, Magro e Della Rosa

Queste le valutazioni sul match giocato dal Pistoia Basket contro la Segafredo Virtus Bologna domenica 29 aprile al PalaCarrara con vittoria bianconera per 61-74.

RONALD MOORE 5

(2 punti in 29’, 1/5 da due, 0/2 da tre)

L’impegno e la grinta non c’entrano niente, per quelli sarebbe sempre tra i migliori. Ma, come evidente da diverse gare, la spia della benzina per il capitano è accesa da un po’. La lucidità latita e oltre agli errori su (buoni) tiri, sono le tante palle perse a pesare. Gas in riserva mentre per dare ritmo e tenere unita questa squadra ci vorrebbe un motore a mille giri. Comprensibilmente “scarico”.

TYRUS MCGEE 4,5

(9 punti in 26’, 3/5 da due, 1/6 da tre)

Partita che potrebbe sintetizzare la sua stagione: guizzi di altissima scuola, con giocate di una difficoltà incredibile disperse in una gara incomprensibilmente anarchica. I tanti fischi (dei grigi) contro non lo aiutano, Esposito deve centellinarlo ma il suo vai e vieni dalla panchina non lascia il segno. Nervosetto, in difesa sarebbe anche produttivo ma in attacco spesso si incaponisce. La “solitudine dei numeri primi”.

FABIO MIAN 5,5

(6 punti in 34’, 0/3 da due, 2/6 da tre)

La mano gelata nasconde una gara di grande sacrificio e fatica del giovanotto di confine. Gara ruvida, con tanti errori, dove i falli non lo aiutano ma dove comunque mette tanta energia. E’ vero che in quel ruolo non ha sostituti, ma comunque è il più utilizzato da Esposito anche perché non molla mai. Dà del filo da torcere ad Aradori e soci, almeno in difesa.

RAPHAEL GASPARDO 5

(11 punti in 29’, 4/7 da due, 1/7 da tre)

E’ nei quintetti della ripresa che provano a dare un senso alla serata e quando Pistoia riesce a servirlo sotto, le potenzialità per cambiare copione ci sarebbero. Spesso però si accontenta di tiri da fuori in una gara negativa dall’arco come in difesa. Non riuscendo ad essere protagonista in una sfida attesa anche per i tanti duelli italiani in campo. Discontinuo.

DEYAN IVANOV 6

(17 punti in 29’, 3/7 da due, 3/5 da tre)

Gara gagliarda ed orgogliosa pur in una serata in cui i lunghi di Bologna si prendono la scena dall’inizio alla fine. Nonostante Slaughter sia davvero un brutto cliente, il gigante del Mar Nero parte bene (8 punti nei primi 10’), poi si perde tra falli evitabili e battibecchi da “quasi amici” con McGee ma nel finale è uno dei pochi a crederci, crescendo molto nella lotta a rimbalzo.

GIANLUCA DELLA ROSA 6

(8’ giocati, 0/1 da tre)

L’ingresso nel terzo quarto al posto di uno spento Moore sembra la scossa giusta per accendere finalmente Pistoia. In difesa prova ad annullare il gap fisico con gli esterni bolognesi, dannandosi l’anima per sporcare il gioco virtussino. Contributo concreto anche se non impreziosito dal canestro, come in tutta la stagione.

TOMMASO LAQUINTANA 5,5

(6 punti in 15’, 2/6 da due, 0/2 da tre, 2/2 ai liberi)

Uno dei pochi che prova ad attaccare il ferro, specie nel primo tempo. I risultati non sono importanti come in altre partite, è sfortunato su almeno un paio di buone conclusioni ma qualcosa raccoglie sempre. Nella sua gara 4 falli subiti e 5 rimbalzi. Impreciso ma grintoso.

JAYLEN BOND 4,5

(5 punti in 17’, 1/2 da due, 1/2 da tre)

Travolto dall’atletica energia dei lunghi bolognesi, sottocanestro si segnala solo per un paio di erroracci al tiro a cui si aggiungono due perse grossolane. La squadra in cui doveva crescere questo ragazzo sorridente e acerbo era un’ altra, ci si sono messi anche i problemi fisici a limitarlo, ma nella sua stagione c’è poco da salvare. Insufficiente.

DANIELE MAGRO 6

(5 punti in 10’, 2/2 da due, 1/1 ai liberi)

Con lui in campo Pistoia ha finalmente giocato di più sotto, portando a casa buone cose. Contributo di sostanza con poche sbavature. Forse si meritava qualche minuto in più.

COACH VINCENZO ESPOSITO 5,5

Lui e il suo “team” in panchina fanno di tutto per scuotere la squadra, per aggiustarla in ogni momento del match, rivoluzionando quintetti anche perché i “potenziali” big sono anche alle prese con i falli. Ma la squadra esce dal campo ancora una volta lasciando l’amaro in bocca della gara incompiuta, di quello che poteva essere con più attenzione, più lucidità e meno egoismi.

Elisa Pacini
Elisa Pacini
Innamorata delle parole, che sono centrali nella sua “dolcemente complicata” vita professionale. In primis per raccontare il basket e lo sport, dalle colonne de Il Tirreno (con cui collabora dal 2003) alle pagine web di Pistoia Sport (che ha contribuito a fondare). E poi come insegnante di italiano agli stranieri.

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