Orgoglio e rammarico per il coach di Pistoia dopo la sconfitta in gara 1 di semifinale playoff: «Serie aperta. Martedì ulteriore step»
Pur con addosso tutta l’amarezza del caso, Nicola Brienza analizza con grande lucidità il ko del suo Pistoia Basket in gara 1 di semifinale playoff a Verona. E lo fa partendo dai complimenti per la prestazione dei propri giocatori nei primi 30 minuti, quando la Giorgio Tesi Group ha comandato le operazioni. «Ci sono stati tre momenti in questa partita. Nei primi tre periodi forse abbiamo fatto la miglior prova della stagione e sono estremamente contento di averla fatta in gara 1 di semifinale playoff, perché significa che il lavoro fatto finora è stato importante, quindi complimenti ai ragazzi».
Si passa poi a ripensare a ciò che non ha funzionato nell’ultimo periodo. «A inizio quarta frazione e fino a sette secondi dalla fine – dice Brienza – per scarsa furbizia e capacità di capire il momento della partita, abbiamo permesso a Verona di fare il parziale di 28-15 e questo inevitabilmente ha condizionato il risultato finale. Siamo stati dei polli nella gestione di quei minuti. E rispetto a quanto ci capiti di solito, non abbiamo stretto le maglie in difesa. I canestri facili in contropiede hanno ridato loro fiducia».
Infine, l’eclatante episodio del mancato fischio degli arbitri nei sette secondi finali, che avrebbe permesso a Pistoia di andare in lunetta per pareggiare il risultato e guadagnarsi l’overtime. «Quello che è successo negli ultimi sette secondi mi sembra assurdo, perché non si può non vedere un fallo così clamoroso. E’ stata una bella partita, giocata ottimamente dalle due squadre, a lungo comandata da noi e con Verona capace di disputare un eccellente ultimo periodo. Peccato per quei sette secondi finali. Capita, ci sono cose che possiamo controllare e altre no, ci passiamo oltre».
La testa va già a gara 2 insomma. «La serie è aperta. Se l’altra volta eravamo venuti in gita, stavolta abbiamo giocato per tre quarti. Speriamo in ulteriore step martedì, anche se questo non significa che vinceremo».



