Sport e impianti sportivi, un successo il dibattito con i candidati a sindaco

Quasi 200 persone hanno riempito ilPistoia Nursery Campus nella serata organizzata da Pistoia Sport e animata dai candidati a sindaco

Si è svolto nella splendida cornice del Pistoia Nursery Campus il dibattito elettorale organizzato dalla redazione di Pistoia Sport sui temi dello sport e degli impianti pistoiesi che ha visto protagonisti otto dei nove candidati a sindaco del comune di Pistoia. Alessia Balia (Movimento 3V), Roberto Bardi (Partito Comunista), Francesco Branchetti (Il sole di Tutt*, Europa Verde, Sinistra per Branchetti Sindaco), Carla Breschi (Prima Pistoia, Ancora Italia), Luca D’Onofrio (Onda Etica, in sostituzione di Samuela Breschi), Federica Fratoni (Pd, M5S, Civici e Riformisti, Pistoia Progresso), Alessandro Tomasi (Ale Tomasi Sindaco, Fdi, Lega, Sempre più Pistoia, Amo Pistoia) e Iacopo Vespignani (Pistoia Davvero) si sono confrontati su numerose tematiche, incalzati dagli spunti di riflessione dei giornalisti Claudio Vecoli (Il Tirreno) e Alessandro Benigni (La Nazione).

Tanti i temi affrontati, tra i quali il futuro dello stadio “Marcello Melani”, sia coi lavori alla Curva Nord sia nell’ottica della costruzione di un nuovo impianto, la possibilità di edificare una cittadella dello sport, la riqualificazione della piscina “Silvano Fedi”, le risorse per garantire un futuro agli sport minori e le prospettive per gli spazi verdi in città. Durante la serata sono intervenuti anche il padrone di casa Vannino Vannucci, Paolo Mati, proprietario di Toscana Fair, e il neopresidente della Pistoiese Giancarlo Iacoviello. A fare da contorno all’evento una grande partecipazione da parte della città, con quasi 200 persone che hanno preso parte alla serata. Molte anche le società sportive e le federazioni che hanno presenziato all’evento.

«In questi anni – ha spiegato il sindaco Tomasi a proposito del “Melani”- sono stati fatti interventi importanti. Ci sono due interlocutori che hanno fatto una proposta d’investimento, ma la questione va affrontata seriamente». Un’apertura a questa soluzione è arrivata anche dai competitor. «Bisogna attivare – ha spiegato Fratoni – quelle leve che consentano di mettere in campo una collaborazione pubblico-privato in grado di raggiungere un equilibrio». «Il Comune ha tre scelte – ha sintetizzato Vespignani – o rifà lo stadio e bandisce un bando per la concessione, o vende l’impianto, oppure dà un diritto di superficie ove privati possano investire». Più cauti gli altri candidati. «È importante – ha spiegato Branchetti – lavorare affinché lo stadio torni ad essere vivo, non soltanto per la Pistoiese ma anche per altre società e discipline sportive». «Il Comune – ha ravvisato D’Onofrio – deve valorizzare gli interventi fatti, poi ben vengano investimenti a carattere misto tra pubblico e privato». «Sono d’accordo che il Melani rappresenti la priorità – ha detto Bardi -, ma il coinvolgimento dei tifosi è fondamentale». «Credo che lo stadio non abbia bisogno di essere sostituito dal giocattolo nuovo», ha spiegato Balia. «Tutte queste risorse – chiede Carla Breschi – non sarebbero meglio indirizzate in qualcosa di nuovo, come una cittadella dello sport?».

Protagonista anche il tema cittadella dello sport, ipotizzata al centro annonario limitrofo allo stabilimento Hitachi oppure nell’area ex Pallavicini situata tra la tangenziale e il centro commerciale Panorama. «L’area ex Pallavicini – ha spiegato Tomasi – è proprietà comunale, la destinazione urbanistica è già fatta e il progetto preliminare è già approvato». «Sono d’accordo – ha ribattuto Fratoni – sulla possibilità di investire sull’annona. La zona è piuttosto grande e non credo che questo sia incompatibile con i piani di sviluppo di Hitachi». L’idea piace a Carla Breschi: «All’interno di una cittadella dello sport – ha detto – potrebbe rientrare quello che Pistoia non ha, come una piscina olimpionica o piscine-palestre per disabili». «Esperti del settore – ha ribadito Branchetti – esprimono dubbi, perché di cittadelle dello sport che funzionino bene ce ne sono poche. Credo piuttosto che sia necessario considerare la possibilità di realizzare piccoli impianti diffusi sul territorio». «Riteniamo assolutamente prioritario – ha detto D’Onofrio – procedere al decentramento degli impianti». «Siamo in un momento in cui la natalità è bassissima – ha analizzato Balia -, sarebbe meglio chiedersi chi frequenterà questi spazi». «Qualora l’intervento si facesse – ha concluso Bardi -, vorrei che fosse garantito a tutti il diritto all’accessibilità».

Un’altra grave mancanza nel Comune di Pistoia è quella di una piscina olimpionica, che permetta anche l’organizzazione di manifestazioni di carattere nazionale. Una priorità che questa volta unisce tutte le forze politiche. «Abbiamo bisogno di una piscina olimpica», hanno detto tutti i candidati. «Due piscine scolastiche non bastano», ha spiegato Branchetti, mentre Bardi ha puntato sulla partecipazione: «Bisogna coinvolgere i Nuotatori Pistoiesi».

Redazione PtSport
Redazione PtSport
La redazione di Pistoia Sport è composta da un manipolo di valorosi giornalisti e giornaliste che provano a raccontarvi le vicende della Pistoia sportiva e non solo con lo stesso amore con cui le nonne parlano dei nipoti dalla parrucchiera.

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