Pistoiese, si complica la riammissione in serie C

Si riducono le speranze per una riammissione degli arancioni. In sospeso solo la situazione del Messina

A due giorni dalla scadenza ultima per presentare la domanda di iscrizione in Lega Pro le speranze di riammissione degli arancioni si sono ridotte di parecchio. A quanto pare, delle diverse situazioni in bilico di cui vi avevamo dato conto in queste settimane, l’unica che ancora resta in sospeso è quella del Messina. Per tutte le altre, almeno per quello che concerne la domanda di iscrizione e relativa fideiussione da inviare in Lega entro il 22 giugno, non sembrano esserci più ostacoli.

A dare la notizia, con ampio risalto, è stato il quotidiano Tuttosport nell’edizione odierna, sottolineando come sono il club siciliano sia ancora incerto riguardo all’iscrizione. Per il Messina sarà fondamentale la giornata odierna, con un confronto già programmato in mattinata tra il sindaco neo eletto della città dello stretto e il patron dei giallorossi. Vista anche la tempistica ridotta, da questo colloquio ufficiale poi, nel caso in cui si voglia procedere operativamente, si dovrà subito passare all’azione.

Le altre pericolanti, invece, sembrano essere tutte andate a posto. Il Teramo, nonostante una situazione economica ancora complicata, ha avuto garanzie in merito alla fideiussione da uno dei soci di minoranza e almeno il passaggio dell’iscrizione verrà formalizzato. Avanti anche l’Alessandria, retrocessa dalla B, con il patron Di Masi che non è riuscito ancora a vendere la società e quindi, almeno per il momento, poterà avanti il progetto dei grigi con le sue forze. Anche la Triestina, rimasta senza guida dopo la morte prematura del patron Mauro Biasin, è alle prese con una corsa contro il tempo.

Qui le risorse non mancano, ma pare che le finanze siano momentaneamente bloccate dalle pratiche di successione. Per questo l’amministratore unico Mauro Milanese proverà comunque a inviare la domanda per l’iscrizione comprensiva della fideiussione garantita dai suoi beni personali anche in assenza degli 1,2 milioni di euro necessari al pagamento degli stipendi di marzo, aprile e maggio ai tesserati. Una mossa che potrebbe permettere alla Triestina di guadagnare tempo, anche a scapito di eventuali penalizzazioni, per riuscire comunque ad essere ai nastri di partenza della prossima Serie C.

Infine la Pro Patria, dove l’ex presidentessa Patrizia Testa ha ripreso le redini dei bustocchi, garantendo iscrizione e quindi un futuro tra i professionisti. Per il momento in casa Pistoiese continua il silenzio in cui il club si è trincerato dalla retrocessione ad ora, fatta salva la conferenza stampa in cui i vertici arancioni ribadirono la volontà di andare avanti con il club arancione, a prescindere dalla categoria. Inutile però nascondere la delusione per una riammissione che era data come altamente probabile dagli stessi vertici dell’Olandesina, salvo poi veder sfumare le possibilità giorno dopo giorno.

Adesso, a due giorni dal gong per le iscrizioni, resta solo una piccolissima possibilità di riguadagnare a palla ferma quella Serie C persa sul campo. Se accadrà, sarà un miracolo. Altrimenti sarà Serie D e sarà un campionato durissimo, un cui la Pistoiese avrà l’obbligo, stando alle dichiarazioni dei dirigenti arancioni, di andare in campo per vincerla, confrontandosi però con una nutrita e agguerrita concorrenza che non renderà assolutamente semplice la missione di risalita.

Federico Guidi
Federico Guidi
Originario di Montecatini, giornalista, dal 2005 scrive su Il Tirreno e dal 2014 anche per Pistoia Sport. Ama in maniera viscerale lo sport e le sue storie. Nel tempo libero cerca di imitare le gesta sportive dei campioni, con scarsi risultati. Tattico "ad honorem" della redazione.

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