Sono ben 18 le compagini toscane che affronteranno la Serie D il prossimo anno. La Pistoiese finirà nel Girone D oppure nel Girone E
La Pistoiese parteciperà al prossimo campionato di Serie D e non c’è alcuna speranza di riammissione. Partendo da questo presupposto, che tutta la città ha provato a scongiurare finché è stato possibile, è giunto ora il momento di analizzare le possibili rivali degli arancioni. Sono 18 le squadre toscane che hanno diritto d’iscrizione alla prossima Serie D, anche se il numero potrebbe variare nel caso in cui ci fosse qualche ripescaggio al piano superiore – come potrebbe essere per l’Arezzo di Paolo Indiani. Le squadre sono le seguenti: Aglianese, Arezzo, Cascina, Figline (dall’Eccellenza), Follonica Gavorrano, Ghiviborgo, Grosseto (dalla Serie C), Lornano Badesse, Pianese, Pistoiese (dalla Serie C), Poggibonsi, Prato, Real Forte Querceta, Sangiovannese, Scandicci, Seravezza Pozzi, Tau Altopascio (dall’Eccellenza), Terranuova Traiana (dall’Eccellenza). Ricordiamo anche che la Serie D conta 172 squadre, solitamente divise in nove gironi, di cui quattro da 18 squadre e cinque da 20.
Tra le toscane da tenere maggiormente d’occhio, almeno ai nastri di partenza, ci sono sicuramente il Prato, che sta costruendo un organico per risalire in Serie C, il Follonica Gavorrano, finalista di Coppa Italia, l’ambizioso Poggibonsi e l’altra compagine retrocessa cioè il Grosseto. Ma quale potrebbe essere il girone della Pistoiese? Osserviamo la situazione, prendendo come esempio i raggruppamenti dello scorso anno. Le toscane sono state divise tra i Gironi D ed E, precisamente le formazioni dell’alta Toscana sono state inserite nel D assieme alle squadre dell’Emilia-Romagna, mentre quelle del sud Toscana nel Girone E insieme alle umbre e alle laziali. Nel caso in cui fosse mantenuto lo stesso criterio, la Pistoiese potrebbe finire nel Girone D con Aglianese, Ghiviborgo, Seravezza, Tau Altopascio e Real Forte Querceta. A completare il raggruppamento potrebbero essere le undici squadre emiliane e romagnole e tre lombarde. Le maggiori insidie di questo girone, oltre al già citato Prato, sarebbero Ravenna e Lentigione, seconda e terza forza dello scorso campionato, oltre alla mina vagante Athletic Carpi.
La situazione sarebbe forse peggiore nel Girone E, che vedrebbe le restanti dodici toscane. Arezzo, Grosseto, Poggibonsi, uno Scandicci che pare ambizioso, una Sangiovannese con tanta voglia di riscatto: i pericoli sarebbero molti. Non sono da escludere nemmeno le laziali, anche se ad oggi è impossibile dire con certezza quali e quante potrebbero inserite nel Girone E. Ad ogni modo Flaminia, Rieti e Trastevere restano avversarie molto ostiche da affrontare, senza dimenticare lo spauracchio umbro del Città di Castello, che ha preso il titolo sportivo del Tiferno Lerchi. Più remota, ma non da escludere a priori, la possibilità di un inserimento nel Girone A, assieme alle squadre della Liguria e del basso Piemonte. Questa possibilità si è verificata nella stagione 2019/20, quando il Prato fu inserito nel Girone A e l’Aglianese, pur distante pochi chilometri, nel Girone E.



