Svelato il Giro della Toscana al Tettuccio di Montecatini, sede della sua tappa finale. Entusiasti il patron Fanini ed il sindaco Baroncini
Il Giro della Toscana femminile 2022 è pronto. Giovedì prossimo, con un cronoprologo di poco più di 2 Km a Firenze, prenderà il via l’edizione numero 26 della kermesse dedicata a Michela Fanini, tornata ad avere quattro giornate di corsa nonostante la pandemia, e la conseguente fuga degli sponsor, avesse messo più di un dubbio sul futuro ad inizio 2021.
IL PROGRAMMA E I PREMI IN PALIO
Un’edizione che si preannuncia memorabile anche per la bellezza delle quattro tappe in programma. L’inizio sarà il già citato shakedown nel Parco delle Cascine giovedì 25 agosto, mentre il giorno dopo sarà Campi Bisenzio il palcoscenico della prima frazione in linea (113 Km circa). Sabato 27 la tappa dedicata a Michela, con partenza ed arrivo nella Piazza a lei dedicata a Segromigno Piano (LU), con quasi 116 Km di corsa. Domenica 28, come nel 2021, il gran finale con partenza sulle mura di Lucca ed arrivo a Montecatini Terme, in Viale Verdi, con quasi 128 Km. In quattro giorni le atlete percorreranno dunque ben 360 Km.
Ben nove le maglie in palio, di cui tre speciali che saranno indossate solo sul palco delle celebrazioni. La prima è la gialla che verrà vestita da ciascuna vincitrice di giornata. Poi la nera, che premierà l’eleganza, ed infine la multicolorata che sarà assegnata alla più combattiva della tappa. Restano infine immutate le sei maglie di gara: la rosa per la leader della generale e la ciclamino per la classifica a punti. L’azzurra per il traguardo volante, la verde per le scalatrici, la bianca per la miglior giovane e l’arancione per la classifica delle italiane. Inoltre, alle vincitrici di tappa e della generale andranno le opere d’arte realizzate dall’associazione “Arti & Mestieri” del Centro di Riabilitazione di Pistoia.

MONTECATINI AL CENTRO
A tutti gli effetti il Giro della Toscana Femminile 2022 ha Montecatini al proprio centro. Infatti non sarà solo lo scenario della grande festa finale, ma lo è stata anche del suo avvio ufficiale nel pomeriggio di venerdì 19, presso la Sala Portoghesi al Tettuccio, con la presentazione ufficiale dell’evento. Non poteva mancare il padrone di casa, il sindaco di Montecatini Luca Baroncini, protagonista della conferenza assieme al patron Brunello Fanini e ai rappresentanti comunali delle frazioni sedi delle altre tappe.

Poco prima della presentazione, il primo cittadino ci ha concesso una breve chiacchierata al nostro microfono ai margini della conferenza. «Per la nostra città è una grande soddisfazione ripetere l’esperienza dello scorso anno. Il ritorno del Giro della Toscana Femminile è un nuovo capitolo del nostro progetto comunale incentrato sulle due ruote, sia come “cicloturismo” che come mezzo per realizzare una mobilità cittadina sostenibile e formativa, con la sicurezza al primo posto».
«RAGGIUNGERE LA PARITÀ TRA SESSI È POSSIBILE»
Anche dal punto di vista agonistico Montecatini prosegue la propria grande tradizione. «Dopo la tappa ospitata nella Settimana Coppi & Bartali, dove trionfò il campionissimo Mathieu Van der Poel, era naturale proseguire con un appuntamento molto sentito nel professionismo femminile. D’altronde un sindaco che si chiama Baroncini, come il campione del mondo under 23 Filippo, non può rimanere indifferente al fascino dei pedali! Un evento come il Giro della Toscana, con un seguito che chiaramente supera i confini regionali, non poteva che avere la nostra città come scenario per il suo gran finale».
La kermesse, secondo Baroncini, è un grande esempio da seguire per lo sviluppo dello sport femminile, sempre più vicino a raggiungere la controparte maschile. «Credo che non debbano più esserci differenze fra sessi nello sport, poiché il divertimento e l’agonismo sono gli stessi. In Italia siamo rimasti un po’ indietro, ma gli esempi come lo status professionale raggiunto dalle donne nel calcio faranno da traino al movimento. L’organizzazione di questa kermesse, la quale tiene vivi la memoria e l’esempio di una figura come Michela Fanini che sarà sempre importante nel ciclismo, non può che aiutare nell’intento».
FANINI: «IL GIRO DELLA TOSCANA PIÙ FORTE DELLE TEMPESTE»
Lo stesso entusiasmo travalica dalle parole del patron Fanini: «Dopo le tempeste della crisi, della pandemia e della fuga degli sponsor non solo siamo ancora qui, ma abbiamo allungato l’evento. Sarà un’edizione molto accattivante sia per numero, quasi 170, che per qualità delle atlete. Inoltre il percorso si conferma di grande livello, dimostrando che non è un caso se le protagoniste da noi si confermano nel Mondiale. Sono contentissimo del ritorno di Firenze, che mancava dal 2013, della conferma di Campi e Montecatini e della tappa in onore di Michela che si correrà sulle strade su cui è cresciuta. Il suo ricordo è e resterà indelebile nella mente di tutti gli appassionati di ciclismo».


