Il sogno promozione, i playoff e la salvezza: quattro fasce di valori e 27 squadre al via. Pistoia si ricandida al ruolo di outsider dietro le big del campionato.
Il campionato di A2 prenderà ufficialmente il via il prossimo week end. Ai nastri di partenza, complice l’esclusione dell’Eurobasket Roma, ci sono 27 squadre, divise in due gironi per la prima e più lunga fase della stagione. Tante squadre in lotta per due promozioni nella massima serie, ma soprattutto per evitare le cinque retrocessioni in B. La formula del campionato, che prevede una seconda fase a mini gironi da sei, di fatto spezzerà in due il campionato, con una netta distinzione di obiettivi, tra chi correrà per la promozione e quindi dovrà scontrarsi con le altre migliori nei playoff e chi dovrà guadagnarsi la salvezza tramite i play out. Prendendo in considerazione i valori del precampionato e analizzando i roster abbiamo diviso le squadre in 4 fasce di competitività, provando a immaginare le loro stagioni alla luce degli attuali nomi in squadra. Come sempre non mancheranno sorprese in positivo così come squadroni che renderanno ben al di sotto di potenzialità ambizioni, dovendo fare i conti con una stagione in cui, come sempre accade, gli infortuni rallenteranno il cammino di molte compagini.
PRIMA FASCIA: OBIETTIVO PROMOZIONE.
CREMONA, UDINE, CANTU’, FORTITUDO BOLOGNA, TREVIGLIO.
Le due formazioni retrocesse hanno tutta l’intenzione di vivere questa A2 soltanto di passaggio. Cremona, con un roster lungo e di qualità, ha già messo le cose in chiaro alzando la Supercoppa. Lacey e Cannon sono le stelle, ma Alibegovic, Denegri, Eboua e Caroti sono coprotagonisti che coach Cavina saprà esaltare e valorizzare. La Fortitudo ha mantenuto due italiani di livello (Fantinelli e Aradori), aggiungendo elementi di valore e garanzie come Cucci e Thornton. Udine e Cantù, le grandi deluse della passata stagione, ci riproveranno: i lombardi con l’ex coach della nazionale italiana in panchina, oltre a Rogic e Hunt in campo, mentre i friulani con un pacchetto di italiani con Mian e Gaspardo arrivati dalla categoria di sopra e un potenziale crack del campionato come Briscoe. Poi c’è la Treviglio di Carrea, che parte indietro rispetto alle quattro contendenti, ma si è molto rinnovata e vuol lottare fino alla fine per stare con le migliori, riservandosi la licenza di stupire ai playoff, grazie ad italiani di spessore come Giuri, Bruttini e Cerella.
SECONDA FASCIA: GARANZIE DA PRIMI OTTO POSTI.
FORLI’, PISTOIA, CHIUSI, SAN SEVERO, TORINO, PIACENZA, CENTO, JB MONFERRATO.
Qui ci sono le quadre che per continuità e per solidità hanno tutto per fare bene e centrare senza affanni il traguardo dei playoff. Qualcuna di loro quasi certamente sarà anche la mina vagante della post season. In particolare occhio a Forlì e a Torino. I piemontesi hanno chiamato in panchina Ciani, confermato De Vico e aggiunto un jolly affidabile sul perimetro come l’americano Mayfield. Attenzione a Forlì, rifondata sotto la guida di coach Martino, così come San Severo che dopo la scorsa ottima stagione è passata nelle mani di coach Pilot ed è subito arrivata in finale di Supercoppa, grazie anche all’ex Pistoia Ed Daniel. La continuità è stata l’arma scelta da Pistoia, ma anche da Chiusi e soprattutto Piacenza (Pascolo, Sabatini e Miaschi) e Cento, con i biancorossi che hanno ingaggiato l’ex Pistoia Marks e un lusso per la categoria come Archie. Capitolo a parte per JB Monferrato, che ha puntato forte soprattutto su due stranieri di talento, il già conosciuto Redivo e il lungo Carver, che si annuncia come uno dei nomi più interessanti da scoprire nella nuova stagione. Questo è anche il gruppo di Pistoia, che è ripartita dal nucleo italiano dello scorso anno inserendo un lungo dalle qualità importanti come Varnado Jr., ed ora deve scegliere il nome della guardia con cui iniziare la stagione.
TERZA FASCIA: IN CORSA PER I PLAYOFF.
RAVENNA, LATINA, RIETI, URANIA MILANO, FERRARA, RIMINI, MANTOVA, TRAPANI E CIVIDALE.
A caccia di un posto al sole ci sono soprattutto Latina, Urania Milano e Rimini. I laziali hanno costruito una squadra molto competitiva, chiudendo il roster molto velocemente. La neo promossa Rimini ha l’ex biancorosso Jazz Johnson e il centro Ogbeide come stelle di un gruppo che può puntare anche sullo slancio del salto di categoria, mentre i lombardi potranno contare su un nucleo pieno zeppo di italiani rodati per la categoria e la coppia di USA Potts-Hill. Occhio poi a Mantova, Monferrato, Trapani e Rieti, squadre che sanno come affrontare la categoria e che senza spese folli hanno squadre comunque competitive. I virgiliani di capitan Cortese hanno riportato in Italia due americani talentuosi come Miles e Ross, in Sicilia sono pronte a brillare le stelle di Jenkins e Carter, senza dimenticare capitan Mollura, mentre a Rieti c’è Geist che a suon di canestri si è già messo tutti i riflettori addosso in questo primo scampolo di stagione. Ravenna e Ferrara hanno ridotto di molto budget e ambizioni, ma la loro tradizione in A2 e l’esperienza accumulata permettono di guardare con cauto ottimismo alla stagione. I romagnoli sognano di restare grandi con il folletto Anthony in cabina di regia, mentre gli estensi hanno piazzato sotto le plance il lungo Smith, americano con passaporto lettone, chiamato ad indicare la via ai nuovi compagni. Con licenza di stupire c’è Cividale, alla sua prima annata tra i grandi del basket, guidata da un veterano del basket italiano come coach Pillastrini e pronta ad affidarsi ad un leader di grande impatto come Dalton Pepper. I gialloblù si sono già messi in mostra in Supercoppa e potrebbero essere una piacevole sorpresa.
QUARTA FASCIA: TRA SALVEZZA E PLAY OUT.
JUVI CREMONA, NARDO’, CHIETI, STELLA AZZURRA, AGRIGENTO.
Ci sono anche squadre che in questo momento partono un pochino dietro. Come, ad esempio, la neo promosso Juvi Cremona, inserita nel difficile girone verde, ma che potrà contare sull’esperienza di elementi come Spizzichini, Reati e Iannuzzi. Abituata a lottare nella zona bassa della classifica è la Stella Azzurra Roma, retrocessa e tornata su acquistando il titolo di Biella. Nardò, salvatasi ai play out, ha cambiato molto e dovrà trovare una nuova quadra in tempi brevi. Discorso simile per Chieti, con un roster nuovo in cui coach Rajola potrà contare su garanzie per la categoria come Mastellari e Ancellotti. Infine un’altra neo promossa: Agrigento. I siciliani hanno premiato il gruppo che ha centrato il salto di categoria, aggiungendo due USA interessanti come Francis e il rookie Marfo.


