L’amministratore unico della Pistoiese ha svelato i progetti futuri per gli impianti cittadini: «Ci sono problemi da affrontare col Comune»
Dopo la spiacevole vicenda legata alla potatura degli alberi all’interno del “Frascari”, fortunatamente conclusasi in modo positivo, altre delucidazioni sull’impiantistica locale sono arrivate da parte della Pistoiese. Nel corso della conferenza stampa tenutasi in mattinata, l’amministratore unico arancione Alessandro Gammieri ha chiarito la posizione della società sul tema Frascari e ha anche approfondito alcune problematiche legate ad altri impianti presenti nel comune di Pistoia. Gammieri in primis ha ricostruito cronologicamente i fatti legati alla vicenda “Frascari”: «La scorsa settimana ci siamo resi conto del problema legato alla presenza di rami pericolanti – esordisce il dirigente arancione – e lo abbiamo fatto presente agli uffici preposti il 19 settembre con una comunicazione via Pec. Il 22 settembre abbiamo effettuato un sopralluogo e in seguito inviato una nuova Pec, alla quale il Comune ci ha risposto ammettendo che la responsabilità straordinaria sarebbe stata di loro competenza, ma che non avrebbero potuto garantire certezze sui tempi d’azione. A quel punto ho preferito tutelarmi, essendo in capo a me la responsabilità penale, e ho comunicato la chiusura dell’impianto agli spettatori. Nel pomeriggio del 22 abbiamo poi richiesto l’intervento dei Vigili del Fuoco, che hanno delimitato le aree a rischio, mentre la potatura è stata completata martedì 27 settembre».
Il problema principale è stato quindi la responsabilità penale che sarebbe ricaduta sulla persona di Gammieri. Proprio su questo tema l’amministratore unico ha fatto chiarezza, parlando anche delle future mosse da parte della Pistoiese: «A giugno la Pistoiese ha comunicato una risoluzione anticipata che, considerando i sei mesi di preavviso necessari, obbligherà la società a gestire l’impianto fino al 26 dicembre. Dal 2023 la Pistoiese non sarà più gestore ma solo fruitore. Purtroppo abbiamo dovuto prendere questa decisione in quanto sulla mia figura grava la responsabilità penale per tutto ciò che accade all’interno del “Frascari”. Abbiamo chiesto all’amministrazione una gestione quasi esclusiva dell’impianto, con annessa manutenzione ordinaria e straordinaria. In questo modo potremmo portare avanti la gestione del “Frascari”, che rientra nelle nostre intenzioni. Sappiamo che ci sono società storiche che utilizzano il campo del Boario, ma non le lasceremo per strada. Ci siederemo a un tavolo e ne parleremo, il nostro obiettivo è mettere d’accordo tutti e non causare alcun disagio».
Nei progetti futuri di Gammieri e della Pistoiese c’è anche lo stadio “Marcello Melani”: «Per lo stadio vogliamo stipulare un accordo pluriennale, che preveda una quasi esclusività dell’impianto, con manutenzione ordinaria e straordinaria a nostro carico. Il Comune ci ha richiesto di concedere lo stadio per alcuni eventi, ma questi non devono nuocere all’impianto. In estate c’è stato una manifestazione di tiro con l’arco che ha danneggiato parecchio il manto erboso. Visto l’emergenza siccità abbiamo richiesto una deroga sull’utilizzo dell’acqua, la concessione del Comune ci è arrivata 40 giorni dopo e noi non abbiamo potuto tutelare lo stadio. All’interno dello stadio non c’è un pozzo, ad oggi viene utilizzata una vasca di approvvigionamento che abbiamo provveduto a ripulire a spese nostre. È impensabile avere un campo in queste condizioni, il problema del terreno di gioco va risolto ora per evitare di arrivare a fine stagione in questa situazione».



