Un derby che fa bene a tutta la Montecatini dei canestri

I 1400 tifosi al PalaTerme sono la vittoria più grande di questo derby. La rivalità, con le sue declinazioni positive, può essere lo stimolo giusto per la stagione di Gema e Fabo

Se il cammino di avvicinamento non è stato roboante e carico di aspettative come per le precedenti otto stracittadine, il fragore del primo derby di campionato in Serie B di Montecatini è stato comunque un gran risultato, soprattutto per la città e i tifosi rossoblù che hanno dimostrato di amare e tenere ancora a cuore il basket termale. Il numero da sottolineare, importante se si considera la Serie B, è quello dei 1400 tifosi presenti al PalaTerme per sostenere Fabo e Gema. La cifra già da sola è importante, se poi viene confrontata con quella delle altre piazze dei campionati organizzati dalla Lega Nazionale Pallacanestro, dove il dato del palazzetto di via Cimabue non sfigura neanche al cospetto di due big della A2 come Forlì e Cantù, capaci di portare sugli spalti per le rispettive sfide con Ravenna e Trapani 2571 e 2231 tifosi, si ha meglio l’idea dell’attenzione e della partecipazione che ha avuto questa sfida. A marzo, per il primo derby rossoblù della storia di Montecatini, c’erano 1600 persone.

Adesso, smaltito l’effetto novità, il clamore di questo che è già diventato un classico in meno di un anno ha dimostrato di smuovere ancora la città e tutta la Valdinievole, pur senza che le due formazioni siano accompagnate da una marcia trionfale di vittorie in fila. Il vero successo di questo derby è probabilmente questo: aver messo in piedi tra la mura del PalaTerme una bellissima domenica di sport, in cui il pubblico è stato protagonista e in cui valori importanti come la solidarietà umana hanno prevalso sulla rivalità. A riguardo ne è prova lo striscione esposto dal tifo organizzato di Gema per mostrare la vicinanza alla famiglia Carpanzano, con il giocatore Herons assente per il lutto del padre, venuto a mancare in settimana, abbracciato simbolicamente dal calore di 1400 tifosi termali. Bene hanno fatto a sottolineare il dato del pubblico gli sconfitti con coach Barsotti domenica sera e con il presidente degli Herons Luchi al lunedì, ma non è secondario che lo abbia fatto ad inizio conferenza anche coach Origlio, prima di celebrare i due punti conquistati dai suoi ragazzi.

La rivalità nata lo scorso anno c’è, esiste ed entrambe le fazioni se ne nutrono: è una necessità, quasi un obbligo, ma fin che per entrambe e per la piazza questo derby resta un elemento di stimolo e un viatico a crescere e migliorarsi esponenzialmente non può che essere un bene per tutta la palla a spicchi rossoblù. In campo il derby non è stato certo uno spettacolo per esteti del gioco con la palla a spicchi, ma del resto sono pochi i derby che rientrano sotto questa categoria. Piuttosto è stata la partita che ci si poteva aspettare: spigolosa, ruvida, con la pressione e il peso della gara che in più di un’occasione ha pesato su scelte e tiri dei ragazzi in campo. Ma in fondo anche questo ha aiutato, seppur involontariamente, a scrivere una sfida in bilico fino alla fine, decisa nell’ultimo minuto e vinta meritatamente da Gema che l’ha condotta per gran parte del tempo. Vinti e vincitori, dopo cinque giornate di campionato, potranno superare con relativa tranquillità i postumi di questa gara che di certo non ha cambiato la prospettiva della stagione di Gema, come non ha fiaccato le speranze di Herons.

Certamente ha certificato che, almeno dal punto di vista dei risultati, l’avvio della squadra di Barsotti non può essere giudicato positivamente. Mentre la nuova Gema, smaltito il precampionato pieno di cerotti e sconfitte, adesso pare aver già instaurato un buon feeling con i dettami e la pallacanestro proposta da coach Origlio. Aver giocato già nove derby da marzo ad ora ha probabilmente attenuato il brusio nei giorni precedenti e anche l’eco in quello successivo. Anche perché ormai la città e gli appassionati, quasi obbligati a scegliere tra Gema e Fabo Herons, hanno preso tutti la propria fazione in maniera dichiarata o meno, eliminando tutta quella fase esplorativa e si proselitismo che ha accompagnato molte delle precedenti sfide. Il campo era l’unica cosa che ora contava davvero e i canestri hanno dato il loro verdetto, premiando il club di Cardelli e soffocando in gola l’esultanza a quello di Luchi.

Aspettare il ritorno darà certamente pepe al cammino di entrambe: da qui al prossimo 18 febbraio 2023, giorno della sfida con Gema padrona di casa, dopo ogni fischio finale ognuna andrà subito a controllare cosa avrà fatto l’altra. Archiviata questa stracittadina adesso ci sarà la giusta attesa per giocare il decimo derby, una cifra simbolica ma tonda, da celebrare con una festa ancor più partecipata e vissuta dell’ultima, per far definitivamente incendiare la passione di una piazza che ancora una volta ha dimostrato di vivere in maniera forte e presente l’appuntamento con la sua pallacanestro.

Federico Guidi
Federico Guidi
Originario di Montecatini, giornalista, dal 2005 scrive su Il Tirreno e dal 2014 anche per Pistoia Sport. Ama in maniera viscerale lo sport e le sue storie. Nel tempo libero cerca di imitare le gesta sportive dei campioni, con scarsi risultati. Tattico "ad honorem" della redazione.

RISPONDI

Inserisci il tuo commento
Il tuo nome

LE ULTIME

Leggi anche

Nico Basket, che colpo a Perugia: le rosanero vincono di un punto

Grande successo esterno della Nico Basket che espugna il parquet del team umbro e rilancia le ambizioni in...

Pubblicato il bando per la riqualificazione dell’impianto sportivo “Edy Morandi”

L'avviso riguardante l'Edy Morandi comprende l'affidamento in concessione della progettazione esecutiva, l'esecuzione dei lavori di riqualificazione e la...

Seconda, Olimpia – San Felice atto quarto: sarà la volta buona?

Visto il meteo favorevole, Olimpia e San Felice dovrebbero finalmente disputare il loro derby dopo un mese di...

Volley C, ritorno al successo del Bottegone, Blu Volley sempre prima

Due bei 3-0: quello del Bottegone su La Bulletta rianima la salvezza, quello della Blu a Firenze la...