Da Agliana ai vertici del nuoto: Tredici vuole stupire

Il giovane nuotatore aglianese Alessandro Tredici ha esordito pochi giorni fa al Nico Sapio e punta a crescere per confermarsi ai vertici

«Che dire? Sono davvero soddisfatto del rendimento della scorsa stagione. Mi auguro però che possa essere un trampolino di lancio: quest’anno sono salito di categoria e so che non sarà facile riconfermarsi subito a certi livelli. Sono però determinato a lavorare al massimo, da subito». Questo il pensiero del giovane di Alessandro Tredici, alias il “golden boy” del nuoto pistoiese. Del resto, la “scuola” è quella della Nuotatori Pistoiesi, la stesa che ha già prodotto anche eccellenze del calibro di Giulia Gabbrielleschi. E anche il classe 2004 di Agliana è cresciuto sportivamente a Pistoia, prima di trasferirsi nella scorsa annata all’H.Sport Firenze di Campi Bisenzio.

Se Gabbrielleschi si è specializzata nel nuoto di fondo, Tredici punta invece sulla duttilità. E la scorsa estate, a Roma, si è laureato campione italiano nei 200 misti della categoria “juniores”, risultando peraltro il più veloce della sua classe agonistica. Il diciottenne arrivò nella capitale forte delle sei medaglie individuali colte in precedenza ai campionati regionali in vasca lunga di Livorno: un oro nei 200 misti, due argenti nei 100 e nei 200 stile e tre bronzi nei 50, 100 e nei 200 dorso. «Un momento che sicuramente non dimenticherò – ha aggiunto il diretto interessato – mi sto però allenando per migliorare ulteriormente e punto ad ottenere risultati positivi anche nel corso della stagione che è appena iniziata». Tredici ha esordito pochi giorni fa a Genova, nell’ambito della quarantottesima edizione del prestigioso “Trofeo Nico Sapio”.

Un appuntamento che porta tradizionalmente in Liguria il meglio del nuoto nazionale ed Alessandro nel complesso si è fatto valere: da “cadetto” si è piazzato sedicesimo nei 100 dorso a livello assoluto, risultando però settimo per la sua categoria. Idem dicesi per i 50 dorso: ventesimo fra gli “assoluti”, ottavo fra gli atleti nati dopo il 2004. Davvero niente male, tenendo poi conto del fatto che si trattava per lui della prima sfida stagionale. E per il domani? Ad Alessandro i sogni non mancano, come del resto ad ogni ragazzo di diciott’anni. Ma lo fa con raziocinio, passo dopo passo. «Personalmente, considererei un ottimo risultato piazzarmi a fine stagione fra i primi tre della mia categoria – ha ammesso Tredici – Los Angeles 2028? Le Olimpiadi sono il sogno di ogni atleta».


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