Tutti promossi nella file di Pistoia che centra la sesta vittoria consecutiva
6 SACCAGGI. Non era a posto fisicamente, tanto da essere in dubbio fino al riscaldamento. Ma stoicamente ha stretto i denti e in campo, pur senza brillare, ha dato una mano ai compagni. La voglia di esserci e di aiutare, in serate come queste, vale comunque un grande assist, quello che è servito a responsabilizzare e a far dare qualcosa in più a tutti gli altri compagni.
7 POLLONE. Si infila su tutte le linee di passaggio dei giocatori della San Giobbe, a volte probabilmente teletrasportandosi, perché altrimenti non c’è legge della fisica che possa spiegare un paio di sue deviazioni. E poi è un incubo per gli avversari che se lo ritrovano sempre addosso, non riuscendo mai a poter giocare liberi dalla sua incessante e costante pressione. Non fosse abbastanza ci sono anche due triple a bersaglio, a dimostrazione che Matteo sa farsi sentire forte e chiaro anche nell’altra parte del campo.
6,5 WHEATLE. Medford parte forte, nonostante le attenzioni di Carl. Ma alla lunga è l’inglese di Pistoia ad averla vinta, piegando per sfinimento la luce del gioco dell’Umana. Al tiro non è efficace (2/8), ma compensa più che egregiamente con rimbalzi (7), assist (4) e difesa.
7 VARNADO. Inizia fallendo i primi quattro tiri della sua partita, in questa che probabilmente non è la gara più brillante da quanto è a Pistoia. Ma non è importante, perché chiude comunque con numeri mostruosi: doppia doppia da 15 punti e 16 rimbalzi, oltre al perentorio 27 di valutazione, giocando anche da centro nei quintetti piccoli di Pistoia. Decisivo soprattutto con le 6 carambole strappate nel pitturato avversario, senza dimenticare poi la prova difensiva si grande abnegazione, anche e soprattutto quando non gli entravano i tiri dall’altra parte del campo.
6,5 DEL CHIARO. Nelle ultime gare ha alzato sempre più i giri, coniugando solidità e intensità. Nella battaglia senza esclusione di colpi nel pitturato paga dazio dal punto di vista della percentuale realizzativa (4/11 con alcune scelte di tiro rivedibili), ma le difficoltà iniziali non lo frenano. Termina la sua partita con 8 punti e altrettanti rimbalzi.
7 DELLA ROSA. Piazza un canestro fondamentale sulla sirena del terzo periodo, poi due bombe con cui spacca la partita a cinque minuti esatti dalla fine. Se prima era l’uomo forte e l’identità di Pistoia in spogliatoio e fuori dal campo, questa partita certifica come ormai sia in tutto e per tutto un leader anche sul parquet. Quando non si prende l’incombenza di tirare arma in maniera efficace la mano dei compagni, smistando cinque assist.
7 COPELAND. Nelle difficoltà iniziali della GTG è lui a indicare la via. Appena infila una tripla poi aumenta subito i giri, gasandosi e cercando con fiducia di ripetersi. In difesa le sue mani piombano come due rapaci su qualsiasi pallone gli avversari si azzardino a mettere in terra davanti a lui. Alla fine è il miglior marcatore di Pistoia con 17 punti in 25’, prendendosi anche la responsabilità di portare la palla oltre metà campo e spronare i suoi in più di un’occasione: non male per uno che è qui da nemmeno un mese.
6 MAGRO. Inizia subito con due falli a carico che condizionano un po’ il suo minutaggio. La veloce con cui oscura il cielo all’ex compagno di squadra Utomi resta la gemma più brillante della sua fugace prova.



