I cento motivi per essere positivi dopo un ko all’ultimo secondo

Il risultato è davvero uno dei pochissimi aspetti negativi che il Pistoia Basket si porta a casa dalla sfida di Cento

Perdere all’ultimo secondo fa male, ma il risultato è davvero uno dei pochissimi aspetti negativi che il Pistoia Basket si porta a casa dalla sfida di Cento. Certamente aver sbancato la Milwaukee Dinelli Arena avrebbe dato a Pistoia la quasi certezza matematica di un posto tra le prime quattro del girone con tre giornate d’anticipo e avrebbe inciso in maniera non indifferente anche nell’economia dello stesso raggruppamento rosso, ma purtroppo il tiro su una gamba sola di Tomassini all’ultimo secondo ha ricacciato in gola l’urlo di festa di tutto il popolo di fede Pistoia Basket.

La domenica della GTG resta comunque positiva, soprattutto se si considera la prova offerta e la settimana con cui la squadra di coach Brienza si è avvicinata alla sfida. L’influenza che circola nelle case e nelle aziende in queste settimane non ha risparmiato i biancorossi, con Wheatle e soprattutto Varnado frenati dal malanno stagionale che sta costringendo a letto tanti italiani. Soprattutto l’americano è arrivato alla gara di Cento dopo quattro giorni di stop forzato e in condizioni fisiche precarie, tanto da condizionarne il gioco e il rendimento in campo. Nonostante queste problematiche Pistoia ha giocato alla pari con una delle big del girone rosso, tenendo la sfida in bilico davvero fino all’ultimo tiro. Merito della solita difesa che, ad eccezione di un secondo periodo lontano anni luce dagli standard a cui hanno abituato Della Rosa e compagni, è stata ancora l’ancora di salvezza della GTG.

E poi ci ha pensato Copeland a fare pentole e coperchi dall’altra parte del campo, vestendo i panni del leader offensivo con sicurezza e autorevolezza. Di certo l’impatto della guardia americana per tempi e performance va ben oltre quanto in molti si potessero aspettare da lui, specie nel breve periodo. Merito della fiducia che ha sentito e da cui è stato travolto sin dal suo sbarco in città, un’energia positiva che lo ha immediatamente contagiato, con l’exploit di domenica a Cento a sottolineare la bontà della scelta di mercato fatta dal direttore Marco Sambugaro in merito.

Perdere di due contro Cento ci sta e non è un dramma. E la seconda sconfitta stagionale in campionato di Pistoia ha tanti punti in comune con la prima, quella rimediata a Forlì ad ottobre. Contro due delle squadre più attrezzate del girone Pistoia ha perso di strettissima misura e questo potrebbe contare, soprattutto pensando al ritorno, quando entrambe dovranno presentarsi al PalaCarrara, così come in ottica di un arrivo a pari punti con più squadre. Se l’anno scorso il divario tra Pistoia e le big nel girone d’andata era apparso più consistente, per ora il campo ha detto che i biancorossi non sono secondi a nessuno. Perdere, soprattutto in volata e fuori casa, ci sta.

Nei prossimi dieci giorni Pistoia avrà un vero e proprio tour de force con cui chiudere il girone d’andata, difendendo con le unghie e con i denti la vetta della classifica, cercando di non scivolare oltre il secondo posto. Una volata in chiave Coppa Italia che Pistoia ha nelle corde di poter centrare, avendo a disposizione due gare casalinghe contro avversarie alla portata (questo mercoledì con Chiusi e domenica 18 dicembre con Rimini) oltre alla trasferta insidiosa sul parquet della Fortitudo Bologna, ancora imbattuta al PalaDozza. Il tempo per rifiatare non c’è, il turno infrasettimanale alla vigilia dell’Immacolata costringe tutti a tornare immediatamente in campo, dunque, servirà andare ancora una volta oltre le problematiche fisiche degli ultimi giorni e trovare un immediato recupero dalle fatiche della domenica cestistica.

Pistoia per riprendere subito a correre avrà dalla sua un PalaCarrara atteso a replicare la performance di presenze e di tifo vista nel derby contro Chiusi. Anche perché da questo punto di vista il pubblico biancorosso è stato fenomenale anche a Cento, dove la Baraonda ha portato quasi centocinquanta persone al seguito di Wheatle e soci, facendo sentire ai ragazzi calore e tifo in una sfida delicata. Per tutte queste ragioni Pistoia può e deve riprendere subito a correre. Di slancio, partendo ancora una volta dal lavoro nella propria metà campo, così da regalarsi il premio del turno casalingo nei quarti di Coppa Italia.

Federico Guidi
Federico Guidi
Originario di Montecatini, giornalista, dal 2005 scrive su Il Tirreno e dal 2014 anche per Pistoia Sport. Ama in maniera viscerale lo sport e le sue storie. Nel tempo libero cerca di imitare le gesta sportive dei campioni, con scarsi risultati. Tattico "ad honorem" della redazione.

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