Mitraglia torna al PalaCarrara e ne spara 40 come ai vecchi tempi

In Promozione, Girone C, Mario Boni torna in via Fermi e regala una partita super alla Ludec Porcari


Mario Boni ha scritto un’altra pagina indelebile della sua straordinaria carriera. E quale miglior palcoscenico se non il PalaCarrara? Il fato ci ha messo lo zampino perché adesso che “Mitraglia” calca il palcoscenico della Promozione nessuna delle squadre di quel campionato gioca in via Fermi. Però, sabato 13 gennaio, quando si è arrivati all’Auditorium di via Panconi e si è visto che ci sono un buon numero di riflettori con le lampade fulminate (cercheremo di capire anche questo problema), è stata presa la decisione: il match Automotocarrozzeria Patrizio Audax Pistoia – Ludec 91 Porcari non si può giocare e quindi bisogna andare al PalaCarrara.

In sostanza un habitat naturale per le grandi sfide dell’uomo di Codogno che vi è stato protagonista nel bene e nel male con le maglie di Montecatini e Casalpusterlengo, fra aeroplanini, gestacci, sputi, insulti, canestri incredibili, 4 bombe nei primi 3 minuti di un derby e chi più ne ha più ne metta. “Mitraglia” non metteva piede nel palazzetto di via Fermi da esattamente undici anni, non avendovi mai giocato ai tempi di Monsummano quando doveva sfidare la Valentina’s Bottegone in Serie C.

Ebbene, Mario Boni ha lasciato traccia del suo passaggio nella sfida fra la Ludec 91 Porcari, dove milita da inizio stagione, e i padroni di casa dell’Audax Pistoia. SuperMario ha fatto terra bruciata attorno a sé, travolgendo la squadra allenata da Bruno Grossi e portando letteralmente a scuola di pallacanestro i giovani avversari. Alla fine i punti a referto sono stati 40, record personale per questa annata, ma soprattutto primato per un over 50 come lui.

Perché l’ex Montecatini, quando si allaccia le scarpette, non si limita a partecipare, ma vuole primeggiare, animato dal fuoco sacro della competitività e dalla passione per il basket. I mezzi atletici non saranno più quelli di un tempo, ma la dolcezza del tocco è rimasta la solita di 20/30 anni fa. Come è impossibile dimenticarsi come si va in bicicletta, Boni non si è mai scordato come si fa canestro e contro le difese di Promozione, nonostante la differenza di età, continua ad andare a nozze.

“Mitraglia” è un esempio di longevità oltre che uno spettacolo per gli occhi, a prescindere dalla fede. Eppure il dubbio sorge: possibile che Super Mario Boni non abbia dedicato almeno un aeroplano ai tifosi pistoiesi dopo i 40 punti? Di sicuro, in uno scenario del genere anche se di fronte a pochi intimi e non ai 5000 spettatori dei tempi d’oro, Boni un sano godimento l’ha provato di sicuro.

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