Salvezza tranquilla in A2 per Hockey Club Pistoia: parla mister Filippo Treno che si aspetta il nuovo impianto di Montagnana pronto a settembre. Altrimenti…
La stagione 2017-18 di Hockey Club Pistoia si è chiusa con un’altra salvezza d’oro in Serie A2. Un risultato che, considerando le enormi difficoltà a cui hanno dovuto far fronte gli arancioni, ha il valore di un campionato vinto. E mister Filippo Treno lo sa bene.
“È stata una stagione a due facce – ha dichiarato – con un girone d’andata di grande sofferenza e ritorno gestito e organizzato meglio, che ci ha portato alla permanenza in categoria con ben tre giornate d’anticipo”. Il motivo è presto detto. “All’inizio il morale era basso, complice la mancanza di un vero progetto tecnico a causa dal trasferimento forzato a Bologna per le gare interne, che ci ha logorato dal punto di vista fisico, mentale ed economico – ha spiegato – dopo l’inverno invece una preparazione atletica mirata, la riconferma di Sandrakasi e l’arrivo del rinforzo Giacomo della Motta hanno armonizzato l’ambiente. Giocare tutte le partite in trasferta non è stato semplice – ha proseguito – per questo grandi meriti vanno ai ragazzi che non hanno mai mollato”.
E alla fine Pistoia ha chiuso al quinto posto, “prima” tra chi non lottava per la promozione (poi conquistata da Valchisone): “Arrivare per il quarto anno consecutivo a metà classifica è un piccolo miracolo – ha ammesso – fare meglio in queste condizioni era impossibile. Valchisone ha meritato la promozione, è una squadra ricca di talento”.
Adesso in casa Hockey Club Pistoia si guarda al futuro. E tutti i nodi sembrano essere collegati all’impianto polivalente di Montagnana, dove da poco sono ricominciati i lavori per il secondo lotto. “Dopo 8 anni di lavoro intenso e buoni risultati dovremo metterci al tavolino con la società per valutare tutto – ha detto Treno, a proposito della sua riconferma – sicuramente l’impianto influirà molto perché rappresenta una grande opportunità di crescita, soprattutto per il settore giovanile”.
Tradotto, se il campo sarà pronto in tempo per la prossima stagione, il tecnico pistoiese resterà al suo posto; in caso contrario, potrebbe anche decidere di andarsene. Stesso discorso per buona parte del gruppo storico di giocatori arancioni. “L’asticella va alzata altrimenti le sirene di altre squadre potrebbero essere ascoltate – ha ammesso in merito – un altro anno in queste condizioni potrebbe far fallire tutto il progetto sportivo costruito con grande pazienza dalla società”.
Dai lavori sul campo di Montagnana nei prossimi tre mesi, insomma, passa una grossa fetta del futuro dell’Hockey Club Pistoia.



