Alessandro Gentile torna al PalaCarrara con Udine: ripercorriamo le tappe della rivalità, con anche un aneddoto di mercato risalente al 2017
Alessandro Gentile e Pistoia (intesa come pubblico), c’eravamo tanto odiati. Domenica al PalaCarrara (palla a due alle 18) torna protagonista da avversario il figlio 30enne del mitico Nando, che dalle parti di via Fermi non ha lasciato ricordi esattamente positivi. Anzi, la guardia-ala ex Virtus Bologna è diventata uno dei giocatori più detestati (in senso sportivo) dalla Baraonda Biancorossa e in generale dal tifo pistoiese.
L’episodio che ha acceso la miccia risale al maggio del 2014, in occasione del primo turno playoff Scudetto. La squadra allenata da Paolo Moretti, dopo l’esaltante cavalcata nella fase regolare del massimo campionato, incrocia l’Olimpia Milano. Siamo in gara 4, con la serie sul 2-1 per i meneghini. A circa nove minuti dalla fine dell’ultimo periodo, si accende una lotta a rimbalzo con colpi non proprio convenzionali fra Gentile e Deron Washington. I due vengono quindi espulsi dagli arbitri e lasciano il parquet in un mix di applausi per l’americano di Pistoia e di fischi per il giocatore delle scarpette rosse.
La piazza non dimentica l’accaduto e nel gennaio 2020, quando il nativo di Maddaloni scende in campo al PalaCarrara con indosso la maglia della Dolomiti Energia Trentino (guidato in panchina da un certo Nicola Brienza…), lo riempie di fischi e parole poco carine (per usare un eufemismo), che alla fine costeranno una multa salata alla società biancorossa. Dal canto suo Gentile risponde con una prestazione sontuosa, fatta di 30 punti (14/18 da due), 7 rimbalzi e 3 assist in 32′, per 34 complessivo di valutazione. Prestazione decisiva per permettere ai bianconeri di espugnare Pistoia.
C’è da chiedersi a questo punto cosa sarebbe accaduto se Gentile nella sua carriera avesse vestito la canotta biancorossa. Ebbene, nell’estate del 2017, alcuni media nazionali lanciano il rumors meno atteso: Alessandro potrebbe finire in Toscana e proprio in quel di Pistoia. Le voci si susseguono, poi il club interviene per smentire, sottolineando l’impossibilità della trattativa alla luce dei costi proibitivi. E il ragazzo da lì a poco si trasferisce a Bologna, così che il sogno (o l’incubo per qualche tifoso) di mezz’estate sfuma.



