Healy scappa a Fornello e fa suo il 45° GP Industria & Artigianato

L’irlandese della EF Easy Post vince l’Industria & Artigianato con una fuga decisiva sull’unica asperità di giornata. Podio tutto straniero

Per riassumere il 45° GP Industria & Artigianato basta una piccola storpiatura di un capolavoro (contenuto nell’intramontabile The Joshua Tree) dei connazionali U2: One Tree Healy. Viene infatti dall’Irlanda il portacolori dell’EF Easy Post Ben Healy, grande interprete delle cronometro ma all’occorrenza ottimo passista. Qualità che ha sfruttato alla grande sul Fornello, su cui ha sbaragliato la concorrenza nell’ultimo giro e si è poi avviato verso il trionfo nell’edizione 2023 della classica del Montalbano. Per Healy è il secondo successo in pochi giorni poiché alla settimana Coppi & Bartali aveva alzato le braccia al cielo nella tappa di Forlì.

Dietro di lui, a comporre un podio tutto straniero per la terza volta nella storia della corsa dopo il 2017 ed il 2021, l’etiope della Trek Segafredo Amanuel Ghebreigzabhier, che si è mosso troppo tardi a Lamporecchio, e lo scozzese Mark Stewart che ha regolato in volata due dei grandi favoriti: Natnael Tesfatsion e Diego Ulissi, vincitore dell’edizione 2022.

LA CRONACA: I BIG IN FUGA NELL’ULTIMO GIRO

Mancava il San Baronto ma è come se ci fosse stato. L’Industria & Artigianato 2023 si decide sulla salita del Fornello all’ultimo giro, quando la corsa sembrava ben apparecchiata per l’UAE Emirates. Il team ex Lampre infatti aveva inserito nell’azione decisiva, con 17 uomini in fuga, ben quattro elementi: Formolo, locomotiva del trenino per quasi tutto il passaggio finale, Hirschi, Großschartner e Ulissi, maggiore indiziato nel quartetto per giocarsi l’eventuale volata finale.

Tutto faceva presagire una lotta con altri big come Tesfatsion, Gallopin e gli italiani Formato e Scaloni, ma a scombinare i piani ecco l’attacco decisivo di Healy, che poco prima della cima prende il comando per poi non voltarsi più. In discesa e poi nell’ultimo tratto di circa 8 Km, in cui ha fatto valere le sue doti da cronoman, l’irlandese fa letteralmente il vuoto, toccando all’ingresso di Lamporecchio il mezzo minuto di vantaggio. Dietro, nonostante l’iniziativa di Ulissi, manca l’accordo e non ci si può che accontentare della piazza d’onore. Ad ottenerla è l’eritreo Ghebreigzabhier, che poco prima di Lamporecchio scappa e crea un vuoto che risulterà incolmabile.

HEALY INSERISCE L’IRLANDA NELL’ALBO D’ORO DEL GP INDUSTRIA & ARTIGIANATO

A Larciano dunque, nonostante l’assenza del San Baronto che avrebbe dovuto consentire un arrivo più incerto e folto, si presentano in solitaria il primo ed il secondo classificato. Healy iscrive così per la prima volta il tricolore verde, bianco ed arancio nell’albo d’oro dell’Industria & Artigianato. Altrettanto storico per il continente africano il secondo posto di Ghebreigzabhier, mentre la volata di consolazione se l’aggiudica il britannico Stewart su Tesfatsion e uno stoico Ulissi.

Poca fortuna per i padroni di casa del Team Corratec. Valerio Conti infatti non è riuscito ad entrare nella fuga decisiva e si è dovuto accontentare di un piazzamento tra i primi 20.

Edoardo Gori
Edoardo Gori
Classe 1993, laureato nel 2018 in Scienze Politiche. Sviluppa la passione per lo sport in tenera età grazie alle discese fra i pali stretti di Tomba ed alle scalate sui monti italiani e francesi di Pantani. Nel mezzo, consapevole del cammino impervio che l'attende, inizia i suoi due grandi culti: l'Inter e la Ferrari. Ha due grandi sogni impossibili (o quasi): Leclerc campione del Mondo ed i Titans al Super Bowl.


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