Il Consiglio Direttivo della LND ha portato alla conferma di quattro quote obbligatorie in Serie D: un 2005, due 2004 e un 2003
Dopo giornate di rinvii, nel pomeriggio di ieri il Consiglio Direttivo della Lega Nazionale Dilettanti ha finalmente emesso un verdetto definitivo sulla questione legata all‘utilizzo delle quote nei campionati dilettantistici, dalla Serie D alla Promozione. In seguito all’abolizione del vincolo sportivo, annunciata nei mesi scorsi, negli uffici della LND si era ipotizzata un’abolizione totale del sistema quote o comunque una diminuzione rispetto alle regole attuali (quattro giovani in Serie D, due più eventualmente uno a scelta di ogni regione in Eccellenza e Promozione). La decisione presa dal Consiglio è stata a metà strada tra le due ipotesi ventilate.
Per quanto riguarda la Serie D è stata scelta la continuità: continueranno ad esserci quattro quote e l’annata più piccola “slitterà” regolarmente al 2005. Le compagini di quarta serie dovranno quindi impiegare sempre almeno un 2003, due 2004 e un 2005. Leggermente diverso il discorso per Eccellenza e Promozione. Anche in questo caso sono state confermate le due quote obbligatorie, più eventualmente una terza a discapito di ogni Regione. La differenza però è che si è optato per il blocco delle quote, quindi i 2005 non dovranno necessariamente giocate. Per le formazioni delle due categorie regionali sarà sufficiente schierare un 2003 e un 2004. La Toscana, contrariamente a quanto fatto nelle scorse annate, non dovrebbe optare per l’inserimento della terza quota.



