I roventi playout di Prima e Seconda Categoria hanno portato a squalifiche per diversi mesi in casa Virtus Montale e Olimpia
Le incandescenti sfide salvezza dello scorso weekend sono costate carissime al Virtus Montale e all’Olimpia, costrette a salutare rispettivamente la Prima e la Seconda Categoria in seguito alla retrocessione, la prima in particolare dopo una gara dalla condotta arbitrale che non è sembrata esente da errori. Al già crudele verdetto del campo si è aggiunto nei giorni scorsi quello del giudice sportivo, che con entrambe le compagini ha avuto la mano pesante, infliggendo squalifiche piuttosto lunghe. Come riportato nel bollettino diffuso dalla Lnd Toscana, il Virtus Montale ha innanzitutto rimediato 250 euro di ammenda per “contegno offensivo verso la terna parte gara e termine. Per lancio di una bottiglietta piena di acqua verso l’A.A. n.2”. Inoltre il dirigente Valerio Bucci è stato squalificato per tre mesi, fino al 4 agosto, per aver offeso il D.G. in ripetute e distinte circostanze. Sei giornate di stop, da scontare ovviamente nel prossimo campionato, per Nicola Vannucci, “espulso per condotta irriguardosa nei confronti del D.G.. A fine gara minacciava l’Arbitro.“
Non è andata certamente meglio all’Olimpia, ko sul proprio terreno contro il Montale Pol. 90 Antares. In casa biancorossa, oltre a 150 euro di ammenda, “per contegno offensivo verso la terna e gli organi federali”, spiccano le dieci giornate di squalifica inflitte a Tommaso Giacomelli. Come riportato dal giudice sportivo, il calciatore biancorosso “espulso per grave fallo di gioco, alla notifica offendeva e minacciava gravemente il D.G.. Di poi colpiva con una serie di pugni al volto un calciatore avversario“. Una tegola pesante per la formazione mobiliera, che per i primi mesi del prossimo campionato di Terza Categoria dovrà fare a meno di uno dei propri punti di riferimento. Nel bollettino odierno, pur non riguardando una compagine pistoiese, il primato spetta allo Sporting Seano, il cui tesserato Fabiano Vivenzio ha rimediato ben quattro anni di squalifica. Queste la spiegazione: “al termine della gara offendeva il D.G. e gli dava tre spinte, facendolo arretrare di circa 5 metri, e lo minacciava. Di poi afferrava l’Arbitro per il collo, stringendolo e provocandogli dolore e nel contempo lo colpiva con due schiaffi sul retro del collo con ulteriore
dolore. Si allontanava reiterando le minacce.”



