In questo diario seguiremo il Team Corratec – Selle Italia al suo debutto assoluto al Giro d’Italia, dal via in Abruzzo sino all’arrivo a Roma
28/05 – ROMA – ROMA (126 KM): QUARTERMANN BUON 13° NELLA PASSERELLA
Si chiude ufficialmente il primo Giro d’Italia per il Team Corratec – Selle Italia. Con la passerella a Roma, vinta splendidamente in volata da Mark Cavendish in cui Charles Quartemann ha sfiorato la top 10 col tredicesimo posto, la squadra ai comandi di Serge Parsani, Fabiana Luperini e Francesco Frassi ha concluso la tre settimane di gare con sei corridori su otto al traguardo.
Per essere una formazione all’esordio, il Team Corratec può ritenersi più che soddisfatto. Il color vinaccia infatti è apparso fra i ciclisti in fuga in quasi tutte le tappe e sono arrivati anche due risultati di grande rilievo. Karel Vaček ha sfiorato il successo a Campo Imperatore, mentre Nicolas Dalla Valle ha centrato il quinto posto a Salerno. Da non scordare poi i tanti tentativi di Veljko Stojnić, fra i corridori più attivi di tutto il Giro, e dello sfortunato Stefano Gandin, che ha ottenuto il pettorale rosso sempre a Salerno. Peccato solo per l’infortunio patito da Valerio Conti: con lui al meglio, il Team Corratec avrebbe certamente avuto qualche chances in più anche sulle montagne dell’ultima settimana.
Tutto sommato comunque per la squadra con base a Montecatini Terme l’esordio al Giro può dirsi molto positivo e sarà carburante prezioso per le prossime sfide di una stagione che non finirà di certo qui.
27/05 – TARVISIO – MONTE LUSSARI (CRONO SCALATA 18,6 KM)
Il Team Corratec – Selle Italia chiude la tanto attesa crono scalata del Monte Lussari con Karel Vaček miglior piazzato al sessantunesimo posto. La squadra in vinaccia si presenterà dunque a Roma con sei corridori su otto, avendo perso solo Valerio Conti, per il brutto infortunio alla spalla, e Stefano Gandin per il Covid-19. Un epilogo niente male se consideriamo che tante formazioni concluderanno decimate come la Soudal Quick-Step, in cui milita Remco Evenepoel, che addirittura avrà solo due elementi nel finale capitolino.
La Maglia Rosa sarà portata dallo sloveno Primoz Roglić che ha compiuto un’impresa storica. Il campione della Jumbo Visma ha infatti vinto la corsa contro il tempo con 40” di vantaggio su Geraint Thomas, che ne difendeva 26 alla partenza, nonostante un’inconveniente alla catena negli ultimi chilometri che gli ha fatto perdere una manciata di secondi. Roglić tuttavia ha sistemato il problema velocemente ed ha così vinto il Giro 2023 con una prestazione che entrerà di diritto nella pluricentenaria storia della Rosa.
Domani la passerella a Roma, 138 Km in totale, col Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che assisterà all’evento e premierà il campione sloveno col Trofeo dell’Infinito. Chissà che il Team Corratec possa provare un’azione da lontano (difficile ma non impossibile) in uno scenario così prestigioso.
26/05 – LONGARONE – TRE CIME DI LAVAREDO (183 KM): CI PROVA STOJNIĆ IN AVVIO
Nel tappone dolomitico con arrivo sulle Tre Cime di Lavaredo c’è stato un po’ di spazio anche per il Team Corratec – Selle Italia. Anch’oggi Veljko Stojnić ha provato un’azione in avvio poco prima delle salite, seguito da un folto gruppo di circa quindici atleti. Lo sloveno ha tenuto il vinaccia fra le maglie in testa alla tappa sino alla seconda salita del Passo Valparola, quando ha perduto contatto ed è rientrato pian piano nel plotone. La fuga ha poi avuto l’esito sperato per il colombiano della Bahrein Victorius Santiago Buitrago che ha staccato nel finale il canadese Derek Gee, alla quarta piazza d’onore del Giro. Il podio è stato completato dal danese Magnus Cort Nielsen, mentre il migliore al traguardo in casa Team Corratec è stato Karel Vaček al trentasettesimo posto a circa otto minuti dal vincitore.
Nella lotta al titolo Primoz Roglić ha guadagnato una manciata di secondi su Geraint Thomas nell’ultimo chilometro dopo una bella serie di scatti e contro scatti. Domani sarà il giorno tanto atteso della crono scalata da Tarvisio al Monte Lussari di 18,6 Km. Chi avrà più energie fra l’inglese, vincitore del Tour 2018, e lo sloveno (senza scordare Joao Almeida a 59” ma in difficoltà nei chilometri finali sia ieri che oggi) porterà la Maglia Rosa nella sfilata di Roma di domenica.
25/05 – ODERZO – VAL DI ZOLDO (161 KM)
Poco spazio per il Team Corratec – Selle Italia nella diciottesima tappa. Nessuna maglia vinaccia infatti è risuscita ad entrare nell’azione che ha portato Filippo Zana ed il francese Thibaut Pinot a giocarsi la vittoria di giornata, andata poi al campione italiano in carica in volata. Il miglior piazzato del Team Corratec è stato Veljko Stojnić giunto 63.mo a quasi ventiquattro minuti di distacco dalla coppia.
Fra i contendenti alla Maglia Rosa si registra l’attacco di Primoz Roglić con Geraint Thomas che ha risposto al fuoco quasi senza patemi. Più in difficoltà invece il vincitore di Monte Bondone Joao Almedia che ha perso 21” dai rivali ed è scivolato in terza posizione. Domani è tempo di leggenda per il Giro 2023 poiché si arriva sulle tanto attese ed imbiancate Tre Cime di Lavaredo, le quali, dopo una manciata di chilometri dopo la partenza di Longarone, saranno preceduti da altri tre passi storici: il Campolongo, il Valparola e soprattutto il Giau. In totale saranno 183 Km percorsi con 5400 metri di dislivello: se il meteo non farà scherzi, lasciate ogne speranza, voi ch’intrate.
24/05 – PERGINE VALSUGANA – CAORLE (195 KM): ATTACCA QUARTERMANN
Ancora una giornata all’attacco per il Team Corratec – Selle Italia. Nella tappa pianeggiante in Veneto con traguardo a Caorle è stato Charles Quartermann ad entrare nella fuga a quattro partita in avvio. Il gruppetto ha avuto sino a tre minuti e mezzo di vantaggio prima di essere raggiunto nel finale dal plotone. Quartermann ha comunque centrato il terzo posto nella graduatoria dei più combattivi della frazione.
Vittoria odierna per Alberto Dainese che ha regolato per una manciata di millimetri Jonathan Milan, che nonostante le sconfitte di misura è sempre più vicino a portare a Roma la Maglia Ciclamino. Buoni piazzamenti per il Team Corratec con Alexander Konychev ventitreesimo e Veljko Stojnic sessantaquattresimo che sono arrivati nel gruppo di testa. Domani la Oderzo – Val di Zoldo, tappa di montagna da quattro stelle di difficoltà con 3700 metri di dislivello e 161 Km da affrontare.
23/05 – SABBIO CHIESE – MONTE BONDONE (195 KM): I BIG DANNO FUOCO ALLE POLVERI
Ci ha provato con ben due uomini il Team Corratec – Selle Italia nella prima tappa alpina del Giro 2023. Nella fuga di circa venti elementi infatti sono entrati sia Veljko Stojnić che Nicolas Dalla Valle, con gli attaccanti che ai -100 avevano più di tre minuti di vantaggio. Poco dopo però il ritmo è salito e la coppia in vinaccia ha dovuto alzare bandiera bianca venendo poi ripresa già prima della scalata al Monte Bondone, dove i big hanno finalmente dato fuoco alle polveri.
A vincere è stato Joao Almeida dell’UAE che si porta in terza posizione e si candida fortemente alla vittoria finale. Alle sue spalle la nuova (e vecchia) Maglia Rosa Geraint Thomas che ha guadagnato circa mezzo minuto sul rivale Primoz Roglić. Il Giro, con tutta probabilità visto che il quarto, Damiano Caruso, è ad oltre due minuti e mezzo, sarà un affare per loro tre. Domani parentesi pianeggiante con partenza da Pergine Valsugana e arrivo a Caorle per un totale di 195 Km.
21/05 – SEREGNO – BERGAMO (195 KM)
Altra giornata di transizione per il Team Corratec – Selle Italia. Anche a Bergamo il gruppo ha lasciato andare la fuga, ma nessuno dei corridori in vinaccia è riuscito a far parte degli attaccanti. Ad alzare le braccia al cielo lo statunitense dell’UAE Brandon McNulty che ha regolato in volata Ben Healy, trionfatore del GP Industria & Artigianato e della tappa di Fossombrone, e Marco Frigo. Il miglior piazzato del Team Corratec è stato Veljko Stojnić passato al cinquantasettesimo posto.
Bruno Armirail, nonostante le offensive dei big negli ultimi chilometri, ha mantenuto la Maglia Rosa con un 1’08” su Geraint Thomas e 1’10” su Primoz Roglić. Domani il Giro si prenderà la seconda ed ultima giornata di riposo prima della terza settimana ricca di salite. La prima già martedì con la Sabbio Chiese – Monte Bondone che avrà ben quattro salite (due di prima categoria) ed un totale di 203 Km.
20/05 – SIERRE – CASSANO MAGNAGO (193 KM)
Dopo la (breve) parentesi in Svizzera, il Giro è tornato sulle strade italiane con l’arrivo a Cassano Magnago. Anche stavolta la fuga è arrivata al traguardo, ma il Team Corratec – Selle Italia ha mancato per poco l’appuntamento. Alexander Konychev infatti, dopo aver perso contatto con gli attaccanti, è rimasto per quasi tutta la tappa a metà strada fra i leader, quasi trenta elementi, ed il resto del gruppo. Alla fine, dopo tantissima pioggia e freddo, il giovane ha desistito ed è ritornato nelle fila dove ha concluso assieme ai compagni in vinaccia.
A vincere, per la seconda volta in tre giorni, il tedesco Nico Denz che ha bissato il trionfo di Rivoli. Alle sue spalle, per un battito di ciglia, il canadese Derek Gee ed Alberto Bettiol, scattato troppo presto poco prima dell’arrivo. Il gruppo dei favoriti ha deciso di non forzare e di permettere così che la Maglia Rosa cambiasse padrone. Il nuovo leader è il francese della Groupama Bruno Armirail con 1’41” su Geraint Thomas e 1’43” su Primoz Roglić. Non è da escludere che già da domani la classifica possa cambiare nuovamente faccia vista la tappa smossa (quattro stelle) prevista sempre in Lombardia: partenza a Seregno ed arrivo a Bergamo per un totale di 195 Km. Vedremo se il Team Corratec riuscirà a vendicare queste due ultime giornate molto sfortunate.
19/05 – BORGOFRANCO – CRANS MONTANA (75 KM): POLEMICHE SULL’ACCORCIAMENTO
In una delle giornate più ricche di polemiche nella storia recente del Giro per il dimezzamento della tappa, per i timori sul maltempo non si è scalato il Gran San Bernardo in avvio su richiesta del sindacato dei corridori, il Team Corratec – Selle Italia si rammarica per una disavventura capitata a Karel Vaček. Il ceco infatti era pronto a scattare in fuga sul Croix de Coeur per ripetere la giornata di Campo Imperatore, ma un inconveniente con la catena l’ha fermato sul più bello. Un vero peccato per la squadra in vinaccia che ha così dovuto rimanere nelle retrovie nella prima (mezza) frazione alpina dell’edizione 2023.
La vittoria finale è andata al colombiano della Movistar Augusto Rubio Reyes che ha battuto nei metri finali Thibaut Pinot, che si consola con la riconquista della Maglia Azzurra, ed il connazionale Jefferson Cepeda Ortiz. La Rosa è ancora sulle spalle di Geraint Thomas nonostante alcuni piccoli squilli nel finale firmati prevalentemente da Damiano Caruso e Joao Almeida. Domani tappa molto più pianeggiante con la Sierre – Cassano Magnano (due stelle di difficoltà) che avrà una lunghezza totale di 193 Km.
18/05 – BRA – RIVOLI (185 KM): ANCORA IN FUGA STOJNIĆ
Altri 150 Km in fuga per il Team Corratec – Selle Italia con Veljko Stojnić. Lo sloveno è riuscito ad entrare nell’attacco di giornata per la seconda tappa di fila, facendo parte del trenino composto da poco più venti interpreti. Stojnić ha poi perso contatto poco prima della grande salita della frazione: il Colle Braida, su cui hanno preso spazio Nico Denz, Toms Skujins e Sebastian Berwick. I tre da lì non si sono più voltati indietro e sono giunti a giocarsi la vittoria al traguardo di Rivoli. A spuntarla il tedesco della Bora Denz sul lettone Skujins e quindi l’australiano Beewick. Stojnić è transitato a poco più di cinque minuti di distacco chiudendo al ventiduesimo posto.
Il gruppo Maglia Rosa, rimasta sulle spalle di Geraint Thomas, ha terminato la fatica odierna ad oltre otto minuti dal terzetto. Domani la Carovana affronterà la prima tappa alpina del Giro 2023: la Borgofranco d’Ivrea – Crans Montana (Svizzera) per un totale di 199 Km. Vedremo se sulle tre grandi salite previste (il Gran San Bernardo sarà la prima, poi il Croix de Coeur e quindi l’arrivo nella località elvetica teatro abituale della Coppa del Mondo di Sci Femminile) ci sarà spazio per il terzo attacco da lontano di fila del Team Corratec.
17/05 – CAMAIORE – TORTONA (216 KM): TRIPLO ATTACCO DEL TEAM CORRATEC
Il Team Corratec – Selle Italia, nonostante la perdita in mattinata di Stefano Gandin fermato dal Covid-19, ha vissuto un’altra giornata da protagonista. Il color vinaccia infatti si è visto con ben due corridori nel gruppetto della fuga, composto da cinque uomini in tutto sono agli ultimi 40 Km: Veljko Stojnić e Alexander Konychev. Lo sloveno in particolare si è messo in mostra vincendo i due GPM di giornata, finendo secondo nella classifica dei più combattivi di quest’undicesima tappa e arrendendosi per penultimo (poco prima del belga Laurenz Rex che è stato ripreso solo ai -4) alla rimonta del gruppo che l’ha raggiunto a 18 Km dal traguardo.
Prima della volata, poi condizionata da una caduta poco prima dei mille metri finali, ha provato un’azione anche Charles Quartermann, il quale aveva preso spazio sul plotone e per qualche secondo ha sognato di compiere la tipica “fagianata”. La vittoria di tappa è andata al tedesco Pascal Ackermann che ha battuto di pochi centimetri Jonathan Milan, autore di una rimonta assurda (era oltre la decima piazza ai 400 metri) che avrebbe meritato maggior fortuna. Terzo l’eterno Mark Cavendish, col Team Corratec che ha conquistato due discreti piazzamenti col ventesimo posto di Konychev ed il trentacinquesimo di Nicolas Dalla Valle.
Domani nuova frazione in Piemonte con la Carovana che giungerà alle porte di Torino. Partenza da Bra ed arrivo a Rivoli (alle porte del capoluogo) per un totale di 185 Km e tre stelle di difficoltà, dovute in gran parte alla salita del Colle Braida (GPM di seconda categoria) ai meno 30.
GANDIN SI RITIRA
Un’altra brutta notizia per il Team corratec – Selle Italia, che vede il ritiro di Stefano Gandin, atleta in testa alla Classifica Traguardi Volanti e terzo in quella delle fughe, per l’infezione da SARS-CoV-2. Dopo alcuni sintomi riconducibili ad un’infezione virale riscontrati nella serata di ieri, si è deciso per un preventivo isolamento, dati i numerosi casi di Covid-19 riscontrati tra gli atleti del Giro d’Italia . Nella mattinata di oggi Stefano è stato sottoposto ad un tampone antigenico per verificare la sua positività di un’eventuale infezione al Covid-19. Purtroppo il tampone è risultato positivo e, valutate le condizioni cliniche, il dott. Paolo Raugei insieme ai direttori sportivi Serge Parsani, Francesco Frassi e Fabiana Luperini, hanno deciso che non sarebbe stato in grado di continuare la competizione per evitare complicazioni ulteriori a breve e lungo termine.
16/05 – SCANDIANO – VIAREGGIO (196 KM)
Nonostante l’arrivo a Viareggio, e quindi non molto distante dalla base di Montecatini, il Team Corratec – Selle Italia non è riuscito a partecipare alla fuga che alla fine si è rivelata vincente. Bravo il terzetto al comando che sulle salite di metà frazione ha preso vantaggio senza più voltarsi indietro. A vincere è stato il danese Magnus Cort Nielsen, bravo a battere in volata il canadese Derek Gee ed Alessandro De Marchi. Il corridore dell’EF Education Easypost entra grazie al successo nel ristretto club dei vincitori di almeno una tappa in tutti e tre i grandi giri.
Miglior piazzato per il Team Corratec Veljko Stojnić al settantaseiesimo posto, con tutti gli altri in vinaccia giunti assieme a lui nel secondo gruppo. Geraint Thomas, seppur con un distacco risicato su Primoz Roglić ed il compagno di squadra Tao Geoghegan Hart, mantiene la Maglia Rosa. Domani il Giro lascerà la Toscana con la tappa più lunga dell’edizione 2023: la Camaiore – Tortona (216 Km, due stelle di difficoltà).
14/05 – SAVIGNANO SUL RUBICONE – CESENA (CRONOMETRO, 35 KM)
Discreta prova di Charles Quartermann nella cronometro di Cesena. In una giornata che per il Team Corratec – Selle Italia si preannunciava di transizione, l’inglese ha chiuso in un’onorevole quarantunesima posizione con 2’51” di distacco dal vincitore la bagnatissima prova contro il tempo in Romagna. Molto più staccati gli altri corridori in vinaccia, arrivati ben oltre la centesima piazza.
A vincere una bellissima tappa, con ben sei corridori in 17”, è stato il favoritissimo Remco Evenepoel, di un solo secondo più rapido di Geraint Thomas e di due rispetto a Tao Gheoghegan Hart. Il belga però non ha fatto in tempo a festeggiare la vittoria e la conseguente riconquista della Maglia Rosa che in serata ha ricevuto la doccia gelata: tampone positivo al Covid-19 e ritiro. Il nuovo leader è dunque lo stesso Thomas che martedì, dopo il giorno di riposo, avrà il non facile compito di resistere a ben sei rivali in un minuto e mezzo. I primi di essi Primoz Roglić, a solo due secondi, ed il compagno di team Hart a cinque.
Dopo il lunedì a riposo, il Giro punterà la Toscana con la partenza da Scandiano e l’arrivo sul lungomare di Viareggio. La tappa avrà due stelle di difficoltà con 196 Km da percorrere in totale. Che l’aria di casa aiuti il Team Corratec verso una nuova giornata da protagonista?
13/05 – TERNI – FOSSOMBRONE (207 KM)
È stato Alessandro Iacchi l’uomo in fuga del Team Corratec – Selle Italia nell’ottava tappa. In una delle frazioni più avvincenti, Alessandro è entrato nel gruppetto dei dodici che ha preso sino a cinque minuti di vantaggio sul plotone a circa 80 Km dall’arrivo. Fra essi l’irlandese dell’EF Education – Easy Post Ben Healy (vincitore dell’ultimo GP Industria & Artigianato) che si è involato sino alla vittoria in solitaria.
Iacchi ha poi chiuso fra i primi sessanta a quasi 5′ dall’irlandese, risultando il miglior piazzato del Team Corratec quest’oggi. Il norvegese Andreas Leknessund ha mantenuto, seppur di soli 8″ su Evenepoel, la Maglia Rosa dopo i molteplici attacchi degli uomini di classifica. Domani la tanto attesa cronometro da Savignano a Cesena che con tutta probabilità restituirà il comando al favoritissimo Evenepoel. Per il Team Corratec, in assenza di uno specialista, sarà per forza una giornata di transizione.
12/05 – CAPUA – GRAN SASSO (218 KM): VAČEK AD UN SOFFIO DAL SUCCESSO
Giornata storica per il Team Corratec – Selle Italia. Karel Vaček infatti coglie un bellissimo secondo posto sul Gran Sasso (Campo Imperatore), arrivo della settima tappa del Giro 2023 nonché primo traguardo in altura. Il giovane ceco, in fuga per oltre 200 Km col gruppo dei big che in pratica si è preso un giorno di riposo, si è giocato la tappa sino a poche centinaia di metri con gli altri due attaccanti Davide Bais e Simone Petilli. A vincere è stato il corridore della Eolo – Kometa che ha trovato lo scatto decisivo ai meno 300 metri, con Vaček che non ha avuto abbastanza energie per rispondere in tempo.
Il portacolori del Team Corratec ha comunque scavalcato Petilli ed ha artigliato un bellissimo secondo posto, a 9” dal vincitore Bais. Per la squadra di Serge Parsani e dei ds Fabiana Luperini e Francesco Frassi è sicuramente una giornata storica, anche se il tanto sognato successo di tappa è sfumato per un nulla. Vaček, intervistato dopo l’arrivo, non ha nascosto la sua gioia: «Questa per me è una vittoria. L’anno scorso ho persino pensato di smettere. Ho fatto tanti sacrifici per tornare sui livelli che avevo da junior, quando a volte ho combattuto con Evenepoel, e finalmente oggi ho riassaporato quelle sensazioni. Oltretutto sono stato convocato per il Giro solo negli ultimi giorni utili, perciò questo momento mi sembra ancora più speciale».
Il norvegese Andreas Leknessund, col gruppo che non ha mai accennato una vera reazione neanche nei chilometri finali, resta in Maglia Rosa per la terza giornata consecutiva. Domani nuova tappa ricca di salite, seppur con un livello di difficoltà meno severo (tre stelle), da Terni a Fossombrone (207 Km). Poi ci sarà la tanto attesa cronometro di quasi 40 Km da Savignano a Cesena, probabilmente il primo grande snodo di questo Giro.
11/05 – NAPOLI – NAPOLI (162 KM)
Altra tappa altra fuga per il Team Corratec – Selle Italia. Dopo il pettorale rosso, onore che spetta al più combattivo della giornata precedente, consegnato a Stefano Gandin al via, nella sesta frazione interamente a Napoli il color vinaccia si è messo in mostra con Charles Quartermann. L’inglese ha infatti preso parte all’azione da lontano, concludendo quinto nella graduatoria riservata agli attaccanti del giorno, sino ad una quarantina di Km dall’arrivo, quando si sono staccati Alessandro De Marchi e Simon Clarke (corridore supportato in passato dalla coppia Citracca – Scinto).
Il duo ha creduto al successo sino a 400 metri circa dallo striscione, quando il gruppo li ha passati ed ha lanciato la volata. Ad esultare il danese Mads Petersen della Trek davanti a Jonathan Milan, sempre più Maglia Ciclamino del Giro. Il Team Corratec si è comunque distinto nel plotone con Karel Vaček che ha conquistato una bella venticinquesima posizione. Più staccati gli altri che sono rimasti nel gruppo dei velocisti più puri come Mark Cavendish, ancora non al 100% dopo la brutta caduta, schivata tra gli altri da Dalla Valle, sul traguardo di ieri.
Domani ci sarà la prima grande tappa di montagna dell’edizione 2023 della Corsa Rosa con i 218 Km da Capua al Gran Sasso (per la precisione a Campo Imperatore). In assenza dello specialista Valerio Conti, non sarà facile vedere il vinaccia del Team Corratec protagonista. Tuttavia, dopo quattro belle fughe in sei round, mai dire mai.
10/05 – ATRIPADA – SALERNO (171 KM): DALLA VALLE QUINTO DOPO LA FUGA DI GANDIN
Nella giornata del triste ritiro di Valerio Conti, il Team Corratec – Selle Italia arpiona la prima top 10 della sua storia al Giro. Sul traguardo di Salerno, in una volata assai movimentata dove non sono mancate le cadute fragorose, Nicolas Dalla Valle ha conquistato una superba sesta posizione divenuta poi quinta per l’esclusione di Dainese. Il giovane ha chiuso a pochi metri dal vincitore Kaden Graves (Team Alpecin) ed ha compiuto un autentico numero da circo sulla linea d’arrivo. Infatti il portacolori del Team Corratec è passato sotto lo striscione con la ruota posteriore bloccata, senza finire a terra dimostrando un grande controllo sull’asfalto viscido, dalla bici di Mark Cavendish scivolato alla sua destra.
Dalla Valle per fortuna ha superato indenne l’imprevisto, mentre non è stato altrettanto fortunato Andrea Vendrame, nono al traguardo, che nella conseguente caduta ha riportato seri danni alla spalla sinistra. Il velocista dell’AG2R Citroen, portato via in barella, con tutta probabilità dovrebbe aver chiuso anzitempo il suo Giro.
Oltre alla Maglia Rosa sempre addosso al norvegese Andreas Leknessund (col favoritissimo Remco Evenepoel che oggi è rovinato a terra per ben due volte) da segnalare anche il tredicesimo posto di Alexander Konychev e la straordinaria fuga di Stefano Gandin che insieme ad altri due corridori ha raggiunto i due minuti scarsi di vantaggio. Poco prima d’essere ripreso a circa 20 Km dalla fine, Stefano è inoltre passato per primo sotto la traguardo volante dei -25. Domani, in una tappa simile per dislivello scarso e, a quanto sembra, per meteo piovoso, il Giro farà una full immersion da 162 Km nella Napoli tinta dal tricolore recentemente conquistato dalla squadra di Luciano Spalletti.
IL RITIRO DI VALERIO CONTI
Brutte notizie per il Team corratec – Selle Italia, che perde Valerio Conti, costretto a ritirarsi dal Giro d’Italia a causa delle conseguenze derivanti dalla caduta nelle fasi finali della terza tappa. Nella serata di ieri, l’atleta romano è stato trasportato d’urgenza all’ospedale San Giuseppe Moscati di Avellino, sotto consiglio del medico al seguito della squadra Paolo Raugei, per dolori molto forti nella zona dell’anca e difficoltà molto accentuata nel camminare. Dopo l’esame TC del bacino è stato riscontrata per lui un’infrazione del profilo osseo corticale posteriore della branca ileopubica destra. Gli è stato raccomandato di non partire nella tappa di oggi che lo avrebbe portato da Atripalda a Salerno.
«Siamo rimasti estremamente rammaricati alla notizia comunicataci del medico. Sicuramente – dice il direttore sportivo del team,Francesco Frassi – è una perdita molto importante per la nostra squadra per l’aspetto sportivo ma in particolare per quello umano, sapendo tutto il duro lavoro svolto da lui per arrivare al Giro d’Italia e l’atmosfera che riusciva a creare nel gruppo. Inoltre a confermare la grande umanità di Valerio è stata la sua richiesta di rimanere ancora qualche giorno con i suoi compagni. Questo mi fa capire, tralasciando i risultati sportivi, che persona sia e che tipo di gruppo si è formato in questi mesi. Inoltre sono certo che, da qua a poco tempo, lo rivedremo competitivo, data la sua tenacia e personalità, che certo contribuiranno al recupero».
09/05 – VENOSA – LAGO LACENO (175 KM)
A ventiquattr’ore dalla fuga di coppia di Stojnić e Konychev, con lo sloveno che ha pure ricevuto il premio combattività prima del via odierno a Venosa (Potenza), il Team Corratec – Selle Italia si è preso una sorta di tappa di riposo. La squadra color vinaccia infatti non è entrata nella fuga a ranghi ridotti (sette elementi) che si è poi giocata la vittoria di giornata, mantenendo quindi i suoi uomini nelle retrovie. A complicare le cose oltretutto i malanni di Stefano Gandin e Valerio Conti, col meteo estremo che non ha certo aiutato. Il miglior piazzato alla fine è stato Charles Quartermann che è transitato all’arrivo con poco più di 28 minuti di distacco.
Ad esultare sotto lo striscione di Lago Laceno (Avellino) sono stati due uomini: il francese Aurelien Paret-Peintre dell’AG2R Citroen Team, che ha vinto la tappa, ed il norvegese Andreas Leknessund del Team DSM che col secondo posto ed i due minuti guadagnati su Remco Evenepoel ha vestito la Maglia Rosa. Probabile che il neoleader della generale resisterà per almeno due giorni visto che sino a venerdì, quando sarà scalata la prima vera montagna del Giro 2023: il Gran Sasso, non sono previste grandi difficoltà. Domani partenza da Atripada per giungere, dopo 171 Km, a Salerno (difficoltà due stelle).
08/05 – VASTO – MELFI (216 KM): COPPIA CORRATEC IN TESTA SINO AI GPM
Altra giornata sugli scudi al Giro d’Italia 2023 per il Team Corratec – Selle Italia. Nella terza tappa da Vasto a Mestre (216 Km, tra le più lunghe di quest’edizione) il color vinaccia ha comandato la gara per oltre 100 Km e con ben due corridori. Veljko Stojnić e Alexander Konychev sono infatti andati in fuga sin dalle prime pedalate, arrivando ad avere un vantaggio di quasi cinque minuti. L’azione della coppia del Team Corratec si è esaurita solo a circa 35 Km dal traguardo, quando prima il russo poi lo sloveno sono stati ripresi a metà del primo GPM, il Valico dei Laghi di Monticchio.
Nonostante le due discrete asperità nella fase conclusiva della frazione, il gruppo si è presentato a Melfi ben compatto. A trionfare il velocista australiano Michael Matthews, portacolori del team connazionale Jayco Alula. Valerio Conti non ha trovato terreno fertile per provare un’azione ed ha deciso di risparmiarsi sulle salite, transitando ad oltre 9’ dal vincitore in 110^ posizione. Domani altra tappa di medio – alta difficoltà, sempre tre stelle, da Venosa a Lago Laceno per un totale di 175 Km. Chissà se il Team Corratec, anch’oggi in evidenza nella classifica fuga con Stojnić che ha artigliato 177 punti e Konychev 175, farà tre su tre nelle azioni da lontano.
07/05 – TERAMO – SAN SALVO (202 KM)
C’era anche il vinaccia del Team Corratec – Selle Italia nel gruppetto in fuga nella seconda tappa da Teramo a San Salvo (202 Km). Stefano Gandin infatti è riuscito ad entrare nell’azione da lontano che ha raggiunto il minuto e mezzo di vantaggio all’ultimo GPM di giornata, venendo poi ripresa nelle fasi conclusive. A vincere la volata finale il friulano della Bahrein Victorius Jonathan Milan, medaglia d’oro nella gara a squadre su pista a Tokyo due anni fa. Il ventiduenne ha anche ottenuto la Maglia Ciclamino. Primo uomo del Team Corratec sul traguardo Alexander Konychev, 81.mo a 19”. Non troppo lontano Valerio Conti, 86.mo.
Da segnalare che nella speciale classifica della fuga, in cui si premiano i più combattivi di giornata, Gandin si è piazzato al terzo posto con 160 punti. Davanti a lui, a pari merito con 165, il francese Thomas Champion della Cofidis e l’italiano Mattia Bais dell’Eolo Kometa. Domani la terza tappa Vasto – Melfi di difficoltà medio-alta (tre stelle) da 216 Km, ideale per i passisti come Conti stesso.
06/05 – FOSSACESIA MARINA – ORTONA (CRONO): ESORDIO DEL TEAM CORRATEC AL GIRO
Esordio ufficiale del Team Corratec – Selle Italia nel Giro d’Italia. La kermesse ha avuto il suo battesimo in Abruzzo con la cronometro di 19,6 Km da Fossacesia Marina a Ortona in cui ha trionfato uno dei favoriti, se non il favorito, Remco Evenepoel. Dietro di lui Filippo Ganna, giunto a 15 secondi dal campione belga. Podio completato dal portoghese Joao Almeida a 33 secondi. Il migliore del Team Corratec è stato Valerio Conti, 94.mo a circa 2’07” da Evenepoel. Domani la prima tappa in linea da Teramo a San Salvo per un totale di 202 Km.


