Famiglia Boccaccini protagonista ai rioni di Montecatini col derby padre-figlio

Fabrizio Boccaccini e il figlio Bernardo sono stati avversari sul campo nella terza giornata del torneo dei rioni di Montecatini

Di Roberto Grazzini

Storie di cromosomi, di DNA calcistico, di tradizioni vecchie e nuove che un giorno saranno pronte a divenire parte delle leggende metropolitane e che adesso trovano terreno fertile e perfetta collocazione nel palio calcistico dei Rioni di Montecatini. Una manifestazione a cui piace maledettamente strizzare l’occhio alle origini ed al marcato senso di appartenenza del quartiere, dipinto e griffato cromaticamente a seconda di dove il calciante risiede. In questa quarta  edizione, dove le casistiche iniziano a prendere corpo, c’è una bella novella che ha quali protagonisti Bernardo Boccaccini, classe 2004, ed il padre Fabrizio, 51 primavere portate magnificamente, ferrarese di Comacchio ma ormai bagnaiolo di adozione, residenza e domicilio professionale.

Difensore dal sinistro vellutato, preciso e potente, ha giocato una vita tra i pro, diventando una sorta di bandiera della Pistoiese. E’ il calciante più datato fra quelli presentati nelle liste ufficiali dei cinque rioni che si stanno sfidando, in formazioni da 8 contro 8, nell’arena ridotta di via Marruota dove il pallone è sempre in gioco. Alla fine ha ceduto alle lusinghe ed alla chiamata del Rione Centro, mix di gente d’esperienza e valide promesse. Bernardo, eclettico jolly offensivo dopo la trafila in vari settori giovanili della zona è reduce da una stagione in forza agli Juniores regionali del Montecatini, squadra dove giocò (e poi allenò) il suo famoso bisnonno Remo Galli, primo montecatinese a giocare in A, specie coi granata del Torino. Tornando al presente, Bernardo è stato selezionato dai gialli del Rione Sant’Antonio –  Musicisti, barrio rinnovato e ringiovanito nell’organico e con una nuova guida tecnica.

Lunedi scorso, nel terzo turno del girone eliminatorio all’italiana, padre e figlio si sono trovati l’uno contro l’altro, pronti a darsi battaglia. A dire la verità prima del fischio d’inizio il più emozionato sembrava il genitore dallo sguardo apprensivo quanto orgoglioso. In campo i due non si sono praticamente mai incrociati ed al termine di una dura contesa sotto il profilo agonistico il derby nordista si è chiuso con un gol per parte. Il replay sarà in finale? Tutto è possibile in una kermesse speciale nel regalare sogni ed imprese memorabili, da padre in figlio.

Redazione PtSport
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