«Con tutte le difficoltà del caso e l’assenza delle istituzioni stiamo dando e continueremo a dare il massimo»: così Claudia Cintolesi, presidente della PFM
Riceviamo e pubblichiamo la nota di Claudia Cintolesi, presidente della Pallacanestro Femminile Montecatini, in merito alle parole del presidente del Coni Toscana Simone Cardullo.
LE PAROLE DI CLAUDIA CINTOLESI
In qualità di presidente della Pallacanestro Femminile Montecatini ci tengo a puntualizzare alcune cose lette nell’ articolo di Pistoia Sport in una intervista al sig Cardullo presidente del Coni Toscana e per anni Presidente Regionale della Federazione Italiana Pallacanestro, e mi scuso fin da ora se non sarò “political correct” perchè ci riteniamo onesti operai al servizio da oltre 20 anni al mantenimento ed alla continuazione di una società operante nel solo settore femminile che ha visto la luce nel lontano 1953. Inizio con una piccola ma importante premessa: PFM è la società satellite della Nico Basket Femminile oramai da 5 stagioni e presta le sue tesserate alla suddetta per la partecipazione ai campionati giovanili U19, U17, U15 e anche per la squadra senior che partecipa al campionato di serie B, quindi numeri e i ragionamenti vanno presi in considerazione come unica realtà femminile del territorio che condivide progetti ed obbiettivi per la crescita cestistica e personale delle proprie tesserate.
Ma partiamo da analizzare alcune frasi lette: “La controparte femminile che è incapace di avere un movimento funzionante e di rappresentanza”. Nella stagione appena conclusa abbiamo partecipato ai campionati di Serie B, Serie C, Under 19, Under 17, Under 15 ( Le under 13 sono state iscritte e poi ritirate ma non certo per mancanza di atlete).
“Le poche presenti – e fa i nomi di PFM e Nico BF – come se le due società fossero realtà diverse, sono carenti in qualità e quantità”. L’affermazione è denigratoria e irrispettosa nei confronti delle società ma soprattutto verso le nostre ragazze, che hanno avuto invece una annata piena di soddisfazioni e di traguardi raggiunti. Tutte le nostre squadre sono approdate alla seconda fase che dava l’opportunità di giocarsi il titolo regionale, le due squadre Senior, imbottite di giovani del vivaio, hanno mantenuto la categoria senza problemi, infine le nostre giovanili hanno conseguito questi risultati di campionesse toscane under 18 3×3 e campionesse toscane under 16 3×3, quest’ ultime confermando il titolo vinto anche l’anno scorso ( e siamo solo alla seconda edizione).
Inoltre, tra le nostre ragazze, c’è una tesserata 2006 in prestito a Lucca (SerieA1) e nel giro dalla Nazionale, una tesserata 2008 convocata alle selezioni della nazionale u16 e presente a tutti i raduni della selezione Toscana, alcune tesserate 2007/08/09 nel giro del Progetto Azzurrina, una tesserata 2009 in prestito a PFF, con la quale ha vinto il titolo regionale U14, titolo regionale U15, seconda classificata alle finali nazionali U15 e vincitrice Coppa Italiana under 14. Comunque tutte e dico tutte le nostre atlete hanno dimostrato nel corso dell’anno impegno ed attaccamento alla maglia, quindi certe affermazioni ledono fortemente il loro impegno, l’ autostima e la credibilità del lavoro svolto dalle società che con difficoltà stanno facendo di tutto per farle crescere in un ambiente sereno e professionale.
Parliamo di quantità: sembra più un autogol che una critica. La pallacanestro in Toscana come numero di tesserati è solo il quarto sport al pari di altre regioni come Umbria e Abruzzo ma dietro a Emilia, Friuli, Marche, Campania, Sardegna, Veneto e Lombardia (dati CONI) quindi forse qualche domandina la rivolgerei a chi ha guidato il movimento in Toscana negli ultimi decenni. A livello nazionale il numero delle tesserate femminili alla federazione pallacanestro si aggira intorno ad un misero 14% del totale tesserati (tabelle CONI FSN DSA), non proprio un risultato confortante per giudicare il lavoro degli altri. E in Valdinievole con i dati da lei forniti le 90 ragazze sono un po’ di più della media nazionale. Niente in questi anni è stato fatto a livello federale per incrementare il numero delle iscritte, tutto è sulle spalle delle società sportive, che addirittura ogni anno che passa si trovano a combattere con nuove regole spesso confuse, decisamente contrarie anche al buonsenso.
Sempre secondo il sig Cardullo (presidente Coni regionale in carica) una delle cause per il basso numero di iscritte è la poca attenzione delle società al mondo della scuola, ma forse non sa che a partire dal 2018 sono partiti i progetti sportivi proposti dal Coni, che hanno di fatto escluso le società sportive locali dalla partecipazione alle attività di promozione nelle classi primarie, oltre ai quasi tre anni di quasi inattività dovuta al virus. Ma allora gli altri sport come fanno ad avere incrementato i loro tesserati? Forse alle spalle hanno federazioni che negli anni hanno saputo promuovere e investire e adesso raccolgono i frutti vedi la pallavolo o il rugby)
Come si pensa di aiutare il settore femminile cancellando a maggio il campionato U13 per ben due volte senza aspettare di vedere il numero totale delle squadre iscritte a ottobre ? Come si pensa di aiutare un settore femminile a crescere se la Federazione non capisce che fare un campionato under 13 (primo campionato a livello agonistico) con trasferte di oltre 260 km è deleterio a tutto il movimento e porta sicuramente alla perdita di tesserate (i maschi della solita età hanno trasferte al max di 30 km)? Che aiuti o sostegni sono arrivati alle società Toscane in questi anni? Ha letto che in questi giorni sono sparite dalla scena Nazionale Le Mura Lucca in A1 e PFFirenze A2 non si riscriverà al campionato ma ripartirà dalla serie B?
Che strategie sono state messe in atto per la promozione del basket? Sono anni che le feste del minibasket sono solo eventi auto-celebrativi mentre dovrebbero essere eventi di pura promozione. Mancano le feste dello sport che coinvolgono tutti, qualche anno fa agli iscritti del minibasket veniva regalato il diario del baskettaro, poi siamo passati al quaderno del baskettaro, poi nulla. Sono anni che chiediamo nuove riforme: abbassamento dei canestri, palloni idonei e l’abolizione della regola per la quale una tesserata può continuare a giocare con i maschi sia in u13 che in u14, sono regole controproducenti che allontanano anziché invogliare a continuare il percorso con una società femminile.
Sig. Cardullo lo sa che in u14 i maschietti usano il pallone n°7, e lo stesso dovrebbe fare una ragazzina che poi in vita sua giocherà sempre con uno piu piccolo??? Il suo appello di vicinanza alle istituzioni dovrebbe essere utilizzato da lei per sveltire, trovare, consigliare soluzioni per rimodernare, mettere in sicurezza, migliorare gli impianti sportivi, magari cominciando proprio dalla Valdinievole dove l’impianto di Monsummano pare il Colosseo.
Concludo che io sono molto orgogliosa del lavoro che stiamo facendo, onorata di farlo dal 2007, sono ancora più soddisfatta di farlo insieme al Presidente Nerini della Nico Basket, con il quale condividiamo progetti e valori e sono entusiasta di avere così tante famiglie che ci seguono e ci affidano le loro figlie che sono la benzina di questo movimento , e le voglio lanciare uno scoop: il 7 luglio la Pallacanestro Femminile Montecatini compie 70 anni, siamo la società femminile di basket più longeva della Toscana (lo ha riconosciuto anche il Centro Studi e Documentazione Assi Giglio Rosso di Firenze nell’ultimo censimento fatto) in attività sul territorio dal 1953 (senza mai essere fallita), costola rosa dello Sporting Club 1949, e per questa ricorrenza a partire da settembre ci saranno eventi e iniziative dedicate a tutte le nostre ragazze: ci passi a trovare, noi siamo Montecatini e ci trova in palestra.
Claudia Cintolesi


