Si separa dalla Fenice uno dei fondatori del progetto fuxiablu, allenatore e DT: «Un rapporto che lentamente si stava spengendo»
“Certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano” affermava Venditti in Amici Mai. Probabilmente così sarà anche la storia d’amore tra Claudio Caramelli e il Pistoia Volley La Fenice, la società nata anche grazie all’impegno e alla volontà del tecnico pistoiese che per il momento però preferisce farsi da parte.
Dopo 11 anni di vita in fuxiablu infatti è proprio l’ex allenatore classe 1956 che saluta la sua creatura nata nel 2012 e riuscita in pochi anni a dire la sua nel panorama nazionale. L’intenzione di Claudio e dei soci – la presidentessa Luciana Faralli su tutti – era quella di provar a far rivivere a Pistoia i fasti dell’A2 quando proprio Caramelli aveva guidato la squadra locale della Cpf Vallina Svra negli anni ’80 in un campionato di primordine con tutte ragazze del settore giovanile. Sempre Claudio si era poi spostato a Carrara sempre in serie A dove sotto la sua guida figurò anche una certa Francesca Piccinini.
Negli anni in fuxiablu Claudio aveva allenato la prima squadra nelle avventure in serie C e per un breve periodo in serie B2, incentrando però tutti i suoi sforzi nel settore giovanile. Dalla Prima Divisione all’under 16 e under 14 passando per il ruolo di Direttore Tecnico, Caramelli aveva forgiato il settore giovanile che tanto bene aveva fatto all’attività della Fenice, permettendogli negli ultimi anni di attingere a un vasto bacino del proprio settore. L’esempio delle ultime due stagioni composte in buon numero da giovani atlete del vivaio è emblematico.
«UN RAPPORTO SPENTOSI LENTAMENTE»
«Questo successo ascendente della Fenice non è solo opera mia» ammette Claudio «perché in tanti qua a Pistoia hanno fatto cose eccezionali. In questi 10 anni a Pistoia si è realizzato un vero e proprio miracolo perché partire da zero e mantenere una categoria nazionale con molte ragazze del vivaio è una cosa difficilissima da realizzare. I miei saluti? Non c’è stata una rottura, un problema o un evento scatenante, ma è una situazione che lentamente stava distruggendo il rapporto. ».
C’è un po’ di amarezza nelle sue parole: «L’unico rammarico che mi rimane è il non esser riuscito insieme ad altri a creare delle sinergie con le altre società pistoiesi. Questo un po’ mi ha disturbato perché è il vero limite della provincia. Quando arrivi a “strizzare” al massimo il numero di ragazze che si avvicinano alla tua realtà e riesci a portarne un buon numero in prima squadra puoi fare due cose. O ampli il bacino d’utenza stringendo rapporti con altre società oppure acquisti giocatrici da altre squadre. Questo però non era nella filosofia di partenza della società Fenice».
«Al di là degli sforzi economici e dell’impegno la soddisfazione sportiva sia per chi allena che per i dirigenti è quella di crearsi in casa i giocatori. Le soddisfazioni che ti fanno andare avanti è vedere tanti giocatori che dal tuo settore giovanile si impongono in campionato importanti. Due esempi su tutti: Bruni da due stagioni in B1 e l’approdo di Pieraccioni nella medesima categoria gratificano il lavoro svolto» ammette Claudio. «Vedere però che l’attenzione al settore giovanile a livello generale si sta un po’ deteriorando è stato uno dei motivi di questa scelta. Denoto un’impossibilità generale a livello locale di progredire, una generale mancanza di prospettive che non trasmette entusiasmo.»
«Cosa farà ora Claudio?» si domandano in tanti. «Mi aspetta una settimana di riposo, non di più. Sono già pronto a ripartire per altri progetti perché fermo non ci so stare e so che posso dare ancora qualcosa». E se lo dice uno che allena da 48 anni ci vogliamo credere…
IL COMUNICATO DELLA SOCIETA’
Questo il comunicato della società in cui ringrazia uno dei pilastri della pallavolo a livello pistoiese:
“Tutta la società a malincuore accetta la sua decisione e gli augura buona vita. Siamo orgogliosi di quello che ha fatto in questi anni e lo ringraziamo per la sua professionalità, la sua disponibilità e la sua sapienza, soprattutto dedicata al nostro settore giovanile. Grazie coach Caramelli, resterai sempre il nostro Guru. Arrivederci!”


