Dalla Pistoiese all’Aglianese in pochi mesi, Viscomi si racconta: «Impossibile dimenticare i colori arancioni, ma domenica non farò sconti»
Francesco Viscomi ama le sfide e quando c’è da lottare è il primo a rimboccarsi le maniche senza mai tirarsi indietro. Vive il calcio in modo passionale e vero, un aspetto che lo ha sempre portato ad essere amato in qualsiasi piazza dove ha giocato. Adesso veste i colori neroverdi dell’Aglianese e domenica al “Bellucci” ritroverà da avversario la Pistoiese, con cui nello scorso campionato ha collezionato 28 presenze diventando un leader indiscusso dentro e fuori il campo. «La proprietà neroverde in estate mi ha cercato svariate volte – ha spiegato l’ex difensore arancione –, ci sono state delle chiacchiere anche a giugno, quando c’era un altro tipo di discorso, ma nell’ultimo periodo i contatti sono stati più frequenti. Il direttore sportivo ha mostrato fin da subito il suo forte interesse e ha fatto di tutto per volermi, quindi ho fatto la valigia e sono partito per questa nuova avventura».
Le indicazioni del sodalizio arancione sembravano portare ad una riconferma del centrale difensivo che, però, alla fine non si è concretizzata: «In genere non mi aspetto mai niente da nessuno – ha affermato Viscomi -. Sono consapevole solamente di quello che ho dato e fatto per la maglia arancione. Sono contento per ciò che ho creato, ovvero tanti rapporti umani che vanno oltre il campo, con i ragazzi e con il mister stesso che ha fatto di tutto per riportarmi alla Pistoiese. C’è stato un mezzo contatto ma niente di più, poi la società ha fatto delle scelte e di conseguenza ognuno di noi è portato ad accettarle senza nessun tipo di problema».

L’Aglianese ha costruito una squadra importante: oltre a Viscomi, anche l’esperienza di Iacoponi e Bocalon può dare molto alla compagine neroverde. «La società ha fatto di tutto per mettere a disposizione giocatori importanti a mister Maraia, che tra l’altro è un ottimo allenatore e uomo di calcio che ho avuto modo di conoscere ed apprezzare in questi pochi giorni. È molto competente – ha proseguito il difensore – e si vede che è uno che vive il calcio ventiquattro ore su ventiquattro in maniera sanguigna. La proprietà ha fatto degli investimenti significativi, ha idee chiare e progettualità ed è normale che tutti si aspettano che l’Aglianese sia la squadra da battere. Purtroppo o per fortuna nessuno ti regala niente e infatti già domenica ne abbiamo avuto la prova in un campo che due anni fa ha lasciato brutti ricordi anche alla Pistoiese. Però queste sconfitte è meglio che arrivino subito, in modo che facciano capire a noi cosa realmente è la Serie D. Bisogna rimboccarsi le maniche, sia giovani che “vecchi” e cercare di dare battaglia. Sicuramente abbiamo delle frecce importanti nel nostro arco, però credo che la strada sarà durissima. Il successo si costruisce allenamento dopo allenamento».
Per Viscomi un’annata di altissimo livello quella in maglia arancione che ha lasciato sicuramente ricordi indelebili. «Mi porto dietro un anno lungo e intenso. Sia i ragazzi all’inizio che quelli arrivati successivamente mi hanno dato tanto. Con loro abbiamo costruito insieme a mister Consonni un percorso incredibile che all’inizio era inaspettato. Queste annate ti legano e creano dei rapporti unici che vanno anche al di fuori del campo. Per esempio il capitano Andrea Caponi per me è come un fratello, come lo sono Guido Davì, Matteo Barzotti, Davide Macrì e lo stesso mister. Sono tutte persone con la quale abbiamo condiviso partite speciali, momenti più o meno belli. Mi piace ricordare la vittoria nel derby col Prato in casa con i tifosi fuori, ma a livello personale, per quanto riguarda la partita in sé, ricordo con piacere anche quella di Forlì, dove abbiamo sofferto le pene dell’inferno ma poi siamo tornati a casa con un successo. Mi porto dietro questo, i legami che ho costruito anche fuori dal campo e che porterò avanti nella mia vita. Mi porto dietro il fatto di aver vissuto in una città dove sono stato benissimo con mia moglie e i bambini e dove ci hanno accolto benissimo. Tutti i messaggi dei tifosi che mi sono arrivati in estate chiedendomi di restare alla Pistoiese e che, nonostante ora sia andato ad Agliana, ancora oggi mi arrivano. Non per ultimo mi porto dietro ogni singolo tifoso che mi ha dimostrato cosa vuol dire amare la Pistoiese, tornare in curva, cantare 90 minuti. E ciò che mi gratifica di più è che comunque, al di là dell’impresa sfiorata, abbiamo dato il trecento per cento dall’inizio alla fine ma gli altri sono stati più bravi di noi. Aver riportato la gente allo stadio, aver trasmesso la passione in città è motivo di immenso orgoglio».
Domenica ritroverà da avversario la Pistoiese, un derby in tutti i sensi che avrà sicuramente un sapore diverso dalle altre partite. «Sarà una grande emozione e mi viene la pelle d’oca a pensarci. Sono una persona che vive la città e lo spogliatoio in maniera viscerale – ha sottolineato Viscomi – vedere tutti i tifosi arancioni sarà bello ed emozionante ma alla fine sono un professionista e domenica farò parte della squadra avversaria della Pistoiese. Quindi darò il massimo come ho dato lo scorso anno in ogni singolo match e come lo darò sempre a prescindere che di fronte abbia la Pistoiese, il Cesena o il Foggia. Sarà una partita che vale tre punti ma è ovvio che a livello emotivo sarà diverso. In campo trovare Guido da avversario, che per me è come un fratello, sarà simpatico, però ripeto, la stima, il rispetto e l’affetto che ho per i tifosi della Pistoiese, per i ragazzi che sono ancora lì e per tutto l’ambiente in sé è massima. Quindi spero che sia una bella partita e che vada tutto tranquillo, poi se i tifosi mi vogliono applaudire non starà a me dirlo, io sono cosciente di tutto quello che ho dato e di ciò che ho fatto per quella maglia».




