La sentenza arrivata in appello ha annullato la condanna in primo grado inflitta al figlio del tecnico della Pistoiese, sempre presente in tribunale
La Corte d’Appello di Milano ha ribaltato la sentenza di primo grado, annullando la condanna a tre anni e sette mesi e assolvendo con formula piena — “perché il fatto non sussiste” — Mattia Lucarelli, figlio del tecnico della Pistoiese, e Federico Apolloni, entrambi 24enni. I due erano accusati di aver abusato di una giovane americana conosciuta in discoteca nella notte tra il 26 e il 27 marzo 2022 e successivamente accompagnata nell’abitazione di Lucarelli. Per questa vicenda erano stati arrestati il 20 gennaio 2023. Prosciolti anche gli altri tre imputati, inizialmente condannati a due anni e cinque mesi per violenza sessuale di gruppo, con un ruolo ritenuto marginale nella preparazione o nell’esecuzione del reato.
La Corte ha quindi escluso la rilevanza penale delle condotte contestate: da un lato una presunta azione di costrizione, un palpeggiamento avvenuto senza consenso mentre la ragazza baciava un altro giovane, e dall’altro una successiva ipotesi di induzione a un rapporto a tre, ritenuto consensuale ma viziato, secondo l’accusa, dallo stato di ebbrezza della giovane. Si tratta della ricostruzione che aveva portato alla condanna, ora annullata, pronunciata lo scorso anno dal giudice dell’udienza preliminare Roberto Crepaldi. «Una decisione in linea con la giustizia, come abbiamo sostenuto fin dall’inizio» ha dichiarato l’avvocato Leo Cammarata, insieme al collegio difensivo.
Dopo la lettura della sentenza, si sono registrate reazioni di gioia da parte di amici e familiari: Cristiano Lucarelli ha manifestato la propria tensione colpendo un cartellone informativo nel corridoio davanti ai carabinieri e rivolgendosi duramente ad alcuni giornalisti, accusati di aver diffuso notizie non veritiere. Altri familiari, invece, hanno espresso la loro soddisfazione con manifestazioni di esultanza.
(foto: Ansa)



