Basket serie B, ottimi ultimi test per le due termali

In attesa dell’inizio della nuova serie B nazionale la Gema ha battuto San Miniato mentre gli Herons si sono imposti su Imola

Bene così per Gema e Fabo a una settimana dall’inizio della serie B nazionale. Sabato pomeriggio a pochi chilometri di distanza le due termali hanno regolato le rispettive avversarie nell’ultimo test precampionato. Con il Palaterme occupato per le finali di Supercoppa, a Ponte Buggianese e a San Miniato sono arrivati i due successi.

QUI HERONS

Partendo dal Ponte, gli uomini di Barsotti hanno superato con un 73-69 la Virtus Imola, formazione di pari categoria, ma impegnata nel girone B. Chiera e compagni hanno risposto presente dopo un poco convincente test arrivato in settimana in terra senese. Gli emiliani hanno dovuto sempre rincorrere i termali che con uno scatenato Giancarli hanno toccato anche i 10 punti di vantaggio, chiudendo poi solo sul +4. Una buona prova considerate le assenze pesanti di Carpanzano e Natali: se il primo ha una situazione un po’ più complessa, per il capitano si prospetta un rientro per la gara di domenica contro Piacenza.

Soddisfatto Barsotti nel post gara: «E’ stato sicuramente un test utile, una buona preparazione in vista della partita di Piacenza. Siamo cresciuti molto anche rispetto a settimana scorsa e abbiamo condotto il match per larghi tratti. L’unico neo è stato un quarto periodo non all’altezza con troppe distrazioni, ma ho finalmente rivisto la mia squadra e rispetto alla partita di Siena è stato non un passo avanti, forse anche dieci o quindici passi avanti».

QUI GEMA

Sorride a denti stretti la Gema che riporta comunque dal Palasport Fontevivo di San Miniato un successo per prepararsi al meglio al debutto interno contro Legnano. Nonostante le assenze di Mastrangelo e Angelucci si è vista una buona Gema, seppur l’avversario davanti era di una categoria inferiore. La retrocessione della scorsa stagione dei pisani arrivata ai play-out però non si è fatta sentire sul parquet con i rossoblù rivedibili in fase difensiva che hanno chiuso sul 78-84.

Del Re non fa tragedie: «Una squadra che ha cambiato otto elementi su dieci ha bisogno di lavorare al completo il più possibile e noi al momento non lo stiamo facendo. Non tutto è andato alla perfezione ma le assenze ci hanno obbligato a schierare quintetti anche piuttosto inediti e nonostante ciò i ragazzi hanno risposto bene. Chiaramente c’è ancora tanta strada da fare e molto da lavorare, anche in vista dell’esordio in campionato contro Legnano, per il quale spero di recuperare sia Angelucci che Mastrangelo».

Matteo Mori
Matteo Mori
Assurdo amante della storia (da prenderci due lauree) e del calcio (da confondere van Basten con van Gogh), considera ancora il televideo più veloce di alcune app. Per lui la domenica senza calcio è un lunedì venuto male.

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