Trofeo Aprilia, Lorenzo Sommariva quarto nell’ultimo round d’Imola

Sommariva, mai a suo agio nelle prove, chiude a pochi decimi dal podio una gara in crescendo. Titolo a Colombi, acuto finale di Bianchi

Lorenzo Sommariva chiude la sua terza stagione nel Trofeo Aprilia RS 660 con un discreto quarto posto nel round finale d’Imola e la terza posizione nel campionato. Il giovane quarratino, che durante il weekend non aveva trovato il feeling giusto specialmente nelle due varianti del tracciato, è stato autore di una gara solida in cui si è tenuto fuori dai guai ed ha terminato a poca distanza dai primi, col terzo gradino del podio occupato da Edoardo Savioli distante nemmeno un secondo.

A vincere, con poco più di due secondi su Sommariva, il compagno di team Filippo Bianchi. Una vittoria di grande spessore ma inutile ai fini del campionato poiché Edoardo Colombi, che aveva 25 punti di margine, è passato alle sue spalle sul traguardo ed ha potuto festeggiare il titolo che aveva in pratica già archiviato un mese fa al Mugello col doppio secondo posto.

PRIMO GIRO CON UN BRIVIDO

Lorenzo, settimo nelle qualifiche, scatta bene dalla casella ma non riesce a difendere la posizione dall’attacco di Pablo Echeverry alla variante del Tamburello. Sommariva allora s’accoda al colombiano senza perdere il ritmo, mentre davanti Colombi prova già a scappare tallonato da Bianchi e la wild card statunitense Moor Rossi.

Al termine del primo passaggio, all’ultima staccata della Variante Bassa, il primo colpo di scena. Bianchi si porta al comando con un bell’affondo, mentre dietro Echeverry perde il controllo della moto e centra in pieno Alex De Gruttola. I due cadono proprio davanti a Sommariva che passa la chicane pur con un paio di secondi di distacco. Poco dopo Lorenzo guadagna un’ulteriore posizione in virtù dell’errore dello sloveno Krstevan che scivola a metà gruppo.

PASSO VELOCE, MA SIMILE AI PRIMI

In quinta piazza, con un margine rassicurante sul resto dei piloti, Sommariva tenta così di riportarsi sul quartetto composto dal compagno al Team Nuova M2 Bianchi, Colombi, Rossi e Savioli, ma il suo ritmo, pur ottimo, è troppo simile ai rivali. Il distacco del quarratino resta così inchiodato sul secondo e mezzo nonostante le scaramucce davanti con Rossi in particolare che fa e disfa con bei sorpassi che lo portano un paio di volte al comando e seguenti errori che lo fanno ripiombare quarto.

COLPO DI SCENA A DUE CURVE DALL’ARRIVO

A tre giri dalla fine Colombi rischia durante un duello con lo statunitense e decide di pensare al campionato, scivolando al terzo posto difendendosi senza patemi da Savioli. Bianchi invece non ci sta ed all’inizio dell’ultima tornata sferra un bellissimo attacco a Rossi al Tamburello. Il lucchese resiste davanti sino alla penultima staccata della Rivazza, dove la wild card tenta il tutto per tutto. I due entrano appaiati con Bianchi all’interno che sembra destinato a finire largo, Rossi tuttavia apre il gas troppo presto e viene disarcionato.

Per il compagno di Sommariva la strada al successo diventa in discesa, mentre Colombi e Savioli passano lo sfortunato statunitense e chiudono sul podio con Lorenzo a pochi decimi di distanza. Con una qualifica anche solo di poco migliore e senza il tempo perso nella carambola fra Echeverry e De Gruttola la top 3 non era una chimera

SOMMARIVA SALUTA COL SORRISO QUESTA STAGIONE

«Credo sia stato il weekend più difficile che abbia mai affrontato qui ad Imola – ci racconta Sommariva –. Il circuito l’ho sempre adorato ma fino a ieri non riuscivo a fare un giro completo, trovando alcune difficoltà soprattutto nelle varianti. Temevo di faticare molto oggi ed invece dopo qualche giro ho ritrovato le giuste sensazioni. Purtroppo ho perso qualche decimo di troppo nella carambola del primo giro e poi, con gli altri che facevano tempi simili ai miei, era impossibile recuperare il distacco. Ho fatto il massimo e perciò sono molto soddisfatto di questa quarta piazza».

Nel complesso Lorenzo manda in archivio la terza stagione nel Trofeo Aprilia RS 660 col sorriso. «Finiamo sul podio come un anno fa, ma stavolta con due successi di cui uno sul bagnato nella prima gara del Mugello. Sono contento della mia stagione e spero che sia già un primo passo per la prossima».

Edoardo Gori
Edoardo Gori
Classe 1993, laureato nel 2018 in Scienze Politiche. Sviluppa la passione per lo sport in tenera età grazie alle discese fra i pali stretti di Tomba ed alle scalate sui monti italiani e francesi di Pantani. Nel mezzo, consapevole del cammino impervio che l'attende, inizia i suoi due grandi culti: l'Inter e la Ferrari. Ha due grandi sogni impossibili (o quasi): Leclerc campione del Mondo ed i Titans al Super Bowl.

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