Troppe le imprecisioni nel reparto d’attacco, con Marquez ancora a secco su azione e una difficoltà generale a trovare la via del gol
Non possiamo che partire dalle parole di Luigi Consonni per analizzare la domenica della Pistoiese. Una giornata, quella di ieri, che ha visto gli arancioni frenare al “Macrelli” e tornare in Toscana con un solo punto in saccoccia. «Ci dobbiamo fare una svegliata e serve farlo al più presto. Clamoroso non vincere partite come questa, rischiamo di buttare via un campionato per pomeriggi come questo». Questo, in estrema sintesi, il contenuto delle parole pronunciate dall’allenatore in sala stampa. Parole dure, dette a caldo e sicuramente condizionate dall’adrenalina del post-gara, che raccontano alcuni aspetti significativi dello stato di salute dell’Olandesina.
Partiamo dal primo aspetto: la Pistoiese in attacco non sta girando come dovrebbe. Non è una supposizione o una considerazione personale, ma sono i numeri a confermarlo. Lo score offensivo degli arancioni parla di cinque gol realizzati in altrettante partite, che fanno della Pistoiese la peggior squadra nella parte sinistra della classifica. Anche Victor San Marino e Mezzolara hanno siglato cinque gol, i quali però hanno fruttato rispettivamente dieci e nove punti in graduatoria, meglio degli otto raccolti dagli arancioni. Anche a San Mauro Pascoli la squadra di Consonni ha denotato una certa difficoltà a trovare la via del gol ma a differenza delle scorse uscite, il numero di occasioni fallite al “Macrelli” ha veramente dell’incredibile. Nel primo tempo ci hanno provato a ripetizione Marquez e La Monica, nel secondo tempo Chrysovergis ha colpito il palo e Ravaioli si è superato ancora su Marquez e su Di Mino.
Semplice sfortuna? Poca cattiveria? Probabilmente, come spesso capita, la verità sta nel mezzo. Fatto sta che anche ieri la Pistoiese si è trovata a masticare amaro e a mancare l’appuntamento coi tre punti per la seconda domenica di fila. E parlando nello specifico del tema attaccanti, l’attenzione non può che andare al rendimento di Facundo Marquez. L’argentino ha totalizzato 396 minuti in cinque partite, Coppa Italia compresa, segnando una rete su rigore contro il Victor San Marino. I gol di “Facu” mancano alla squadra arancione, anche se spesso l’ex Sestri Levante non è stato nemmeno messo in condizione di far male alla difesa avversaria. Comunque è chiaro che da lui tutti si aspettassero qualcosa in più da lui, in primis la società. Anche per l’investimento fatto, Marquez deve trovare al più presto la via del gol, fermo restando che non potrà essere solo la sua vena realizzativa a risolvere i problemi della Pistoiese.



