“Questa città ama questa squadra, oggi vittoria cruciale. Adesso continuiamo così” così coach Strobl dopo il successo di Pistoia
La Estra Pistoia fa festa e la LumoSquare si alza in piedi per applaudirne il condottiero: Pete Strobl. L’allenatore statunitense esalta la reazione di squadra senza però voler fare voli pindarici: “Questa squadra so dove siamo e sa dove vuole arrivare”. Ribatte tanto l’allenatore biancorosso sulla parola “famiglia” per sottolineare pregi e difetti del gruppo e per spiegare che pur essendoci momenti non facili (vedi Cividale) ciò che non mancherà mai è l’unità di intenti
Le parole di coach Strobl
“Vittoria fantastica soprattutto alla luce di quanto visto settimana scorsa. Grazie ai tifosi per essere con noi anche in questo momento di difficoltà, sono stati strepitosi oggi come sempre. Hanno reso il palazzetto una bolgia. Vincere è sempre bello, ho un gruppo di ragazzi che non ha attraversato un bel periodo ma non ha mai smesso di crederci e hanno preso consapevolezza. In una famiglia ci sono momenti splendidi, ma ci sono anche momenti in cui litighi coi genitori o con i fratelli ma si rimane comunque una famiglia. Noi siamo questo e l’ho capito che avremmo fatto una grande partita oggi dopo aver guardato i miei ragazzi negli occhi. Nello spogliatoio c’era tanta gioia tra i giocatori”.
“Prima di dire qualsiasi cosa sulla corsa salvezza voglio sottolineare quanto questa città ami questa squadra. Cammino spesso per la città e ogni giorno almeno cinque persone mi fermano per caricarmi o semplicemente per scambiare due parole. Non ne ero a conoscenza di tutto questo, ma è splendido e sottolinea quanto sia importante il basket per la città. Parlando poi di sport devo dire che salvare questa squadra è la priorità per me e per tutti noi“
“Abbiamo una squadra composta da ragazzi intelligenti che sa dove siamo ma sa anche dove vogliamo essere. C’è una frase famosa di Mike Tyson che dice ‘Tutti hanno un piano finché non prendono un pugno in faccia’. Alcuni mollano dopo aver preso un pugno, non Pistoia. Io sono sì il coach ma sono anche un insegnante perché per me è fondamentale far capire quel che voglio ai miei ragazzi. La squadra anche oggi ha dimostrato un grande carattere nei vari momenti della partita”.
“Gallo è un giocatore con un potenziale enorme e con grande talento. Sta imparando come sfruttare tutto questo al massimo ma nel basket come nella vita ci sono delle regole. Vedo che gli italiani guidano senza rispettare troppo le regole, questo non deve succedere in campo. Ognuno dei ragazzi ha bisogno di alcune linee guida per aiutare sé stesso e la squadra. Se c’è qualcuno che crede nelle persone, sono io. Però, ricollegandomi al discorso della famiglia ci saranno sempre discussioni. Credere in qualcuno non vuol dire fargli sempre i complimenti. Per far esprimere al meglio ogni giocatore a volte bisogna usare lo scalpello come Michelangelo. Per quanto riguarda Gallo, per lui ci sarà un grande futuro”.


