La Lampo si aggiudica la Coppa Disciplina 22/23. Giannoni, ex presidente: «Non la prima della mia gestione. Questi valori sono propri anche del nuovo sodalizio con la Meridien»
Tornare a parlare di Lampo fa strano, soprattutto perché di fatto adesso questo nome è sempre appaiato a quello della Meridien. Prima della fusione estiva l’annata dei biancazzurri si era conclusa con l’amara retrocessione in Prima Categoria, risultato che però non ha impedito ai lamporecchiani di ottenere comunque un riconoscimento. Stiamo parlando di quello relativo alla disciplina mostrata dalla squadra durante tutto lo scorso campionato, fattore che ha portato all’assegnazione del corrispettivo premio (con la premiazione che avverrà domani).
A commentare il risultato della Lampo (vincitrice per l’appunto della Coppa Disciplina 22/23) c’ha pensato Marco Giannoni, ex presidente dei biancazzurri e ora dirigenge del neonato sodalizio coi bianconeri. «Non è la prima volta, sotto la mia gestione, che vinciamo questo premio. Non è un caso – dice Giannoni -, ne sono molto orgoglioso. La stagione, purtroppo, sappiamo tutti com’è andata a finire, però comunque questo riconoscimento è senza dubbio una cosa bella che rimane. Quest’ultimo sottolinea un certo stile, che nel calcio è una mia prerogativa da sempre. Il fatto di essere disciplinati in campo – spiega l’ex presidente – è una cosa che ricerchiamo anche adesso alla Lampo Meridien».
Ecco, a proposito della nuova avventura con la Lampo Meridien (prima in classifica nel girone A), le parole di Giannoni. «Come sta andando? Per ora tutto a gonfie vele. Sono orgoglioso che nel nome della società compaia la parola “Lampo” e anche l’anno di nascita del club – sottolinea – . Mi sono trovato bene fin da subito con tutti i dirigenti. Colgo infatti l’occasione per ringraziare Elio Rinaldi, con il quale c’è un’intesa fantastica, il patron Fabiani, il direttore tecnico Francesco Tavernari, il vicepresidente Cristian Coduti e il direttore generale Gianfranco Pancani».


