L’esterno neroverde ci ha raccontato com’è cambiata la sua squadra e le prospettive sulla stagione nel nuovo campionato di Divisione Regionale 2
Dopo una stagione complicata, Wolf Basket riparte dai suoi punti fermi. Una squadra rivoluzionata, creata per fare un campionato diverso. I ragazzi di coach Tasselli sono partiti col piede giusto, trovando la prima vittoria stagionale sul campo della Scuola Basket Prato per 58 – 61.
«Rispetto allo scorso anno sono sicuramente cambiati gli obiettivi della società – spiega Elia Martini. Non si tratta più di salvarsi, ma l’intenzione è quella di disputare un campionato al vertice e consolidare lo spogliatoio anche in ottica futura. Gli innesti che sono stati fatti ci hanno permesso di ricoprire tutti i ruoli e di allungare la panchina. Il gruppo che ne è uscito fuori ha tutte le carte in regola per vincere dentro e fuori dal campo».
Elia Martini, esterno classe ’95, è uno dei ragazzi del vecchio gruppo. Una conferma meritata sul campo per chi ha sempre dato tutto per la maglia e non si è mai risparmiato nonostante i risultati non arrivassero. Nella prima stagionale, Elia ha messo a referto 18 punti, dimostrandosi ancora una volta come uno dei punti di riferimento offensivi e non dei suoi.
«Segnare così tanto ha un significato speciale nella misura in cui riesco a fare bene per me e per la squadra. Certo, è solo la prima uscita stagionale. Il campionato è lungo e impegnativo e la continuità nel riuscire a dare un apporto positivo alla squadra è più importante di realizzare singole prestazioni. Non mi sono mai sentito un leader. Non ho particolari qualità di trascinatore, ma credo di rappresentare un’importante pedina della squadra e di essere chiamato a fare quello che serve quando serve».
E adesso Wolf cercherà di cavalcare l’onda dell’entusiasmo, ritoccando giusto qualche dettaglio tecnico-tattico e macinando punti partita dopo partita.
«Il principale obiettivo stagionale, personalmente parlando, è avere un rendimento costante per tutto il campionato. Anche nella prospettiva dei playoff. Per far questo servono una buona forma fisica e lucidità mentale, che mi impegnerò a mantenere. Pensando invece alla squadra sarà importante, se vogliamo giocarcela fino alla fine, giocare insieme più possibile per conoscere al più presto i nostri punti di forza e di debolezza. Questo ci permetterà di crescere sia singolarmente che come squadra».



