Pistoiese, con Trotta hai fatto il definitivo salto di qualità

L’innesto del centravanti campano porta la Pistoiese ad un livello ancora superiore. Adesso saranno i risultati a dover arrivare quanto prima

Quando in estate il nome di Marcello Trotta fu accostato per la prima volta a quello della Pistoiese, a molti spuntò un sorriso sulle labbra. Ma chi, quel Trotta? L’ex Sassuolo e Crotone, che vanta più di 80 presenze in Serie A? Oggi, ad appena pochi mesi mesi di distanza da quelle “voci”, che forse soltanto voci non erano, il sogno è diventato realtà. Marcello Trotta è un nuovo giocatore della Pistoiese. E per la squadra arancione l’innesto del centravanti classe 1992 è un colpo clamoroso da molti punti di vista. Non solo sotto l’aspetto squisitamente tecnico e per il “peso” che Trotta garantirà all’attacco arancione, ma anche per una questione di leadership.

Stiamo parlando di un attaccante che fino a pochi anni fa condivideva il campo con Pinamonti, Berardi, Politano, Falcinelli e compagnia varia. Portare un simile bagaglio d’esperienza in Serie D vuol dire potenzialmente smuovere gli equilibri del Girone D. D’altronde è stato lo stesso attaccante ad aver ammettere di essere pronto ad ogni sfida: «Sono contento di essere qui – dice Trotta alla presentazione ufficiale andata in scena al Lowengrube. Arrivo con grandissime motivazioni e il corteggiamento della Pistoiese mi ha reso molto orgoglioso. Non ho mai affrontato la Serie D ma so che ci sarà da fare battaglia ogni domenica su campi più “sporchi” e pesanti rispetto a quelli dei professionisti. Ma io sono pronto e non mi tiro indietro».

Anche a livello tattico l’arrivo di Trotta cambia decisamente volto alla Pistoiese. Se fino ad oggi il modulo con due punte si è visto solo una volta dal primo minuto, a San Mauro Pascoli, da adesso diventerà verosimilmente il modulo di riferimento per Consonni. Affiancare un centravanti a Marquez permetterà all’argentino di dover fare meno lavoro sporco e di essere più pericoloso e cinico negli ultimi sedici metri. E chissà che questa soluzione non si possa vedere già domenica a Forlì: «Fisicamente sto bene – conferma Trotta – e il problema accusato alla caviglia in primavera è alle spalle già da un mese abbondante. In questo periodo di inattività mi sono allenato con diverse squadre, è normale che mi manchi il ritmo partita ma sono fin da subito a disposizione del mister».

Toccherà quindi a Luigi Consonni allestire un undici in grado di supportare due simili bocche da fuoco nel reparto d’attacco. Naturalmente ci dovrà essere un importante contributo da parte dei centrocampisti e in quest’ottica i rientri pressoché definitivi di Silvestro e Lordkipanidze potrebbero aiutare e non poco la Pistoiese. A pagare lo “scotto” potrebbero essere, quantomeno in termini di minutaggio, giocatori come Ferrandino e Nardella, più a proprio agio in un modulo con tre attaccanti. Al netto delle considerazioni sui singoli, è evidente che adesso la Pistoiese abbia una squadra competitiva per provare l’assalto alla promozione. Solo il tempo darà il definitivo verdetto.

Michele Flori
Michele Flori
Nato nel 1999, studia attualmente scienze politiche. Amante del calcio e delle statistiche, non perde mai l'occasione di passare la domenica sui campi da gioco del territorio pistoiese.

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