Nella sconfitta della Pistoiese si salvano Davì e Ricco. Dal centrocampo in sue poche idee, ancora zero tiri in porta per Marquez
PISTOIESE
RICCO 6,5. Molto bravo sulla punizione di Merlonghi a metà ripresa così come sul tiro di Greselin poco dopo. Non deve più intervenire fino al gol di Babbi, su cui è incolpevole.
GOFFREDI 6,5. Contiene benissimo Barbatosta che non riesce mai ad essere pericoloso. Esegue diligentemente il proprio compito, seppur con qualche errore tecnico quando deve impostare l’azione.
DAVÌ 6,5. Si prende qualche rischio provando ad anticipare spesso gli attaccanti, ma riesce praticamente sempre nel proprio intento, annullando di fatto Merlonghi. Costretto al cambio per un doloroso colpo alla mano, ma finché lui è in campo la retroguardia non sbanda (dal 16’ st SILVESTRO 6. Rimpiazza Tanasa in mediana portando corsa e intensità).
SALTO 5,5. Come spesso capita è uno dei più intraprendenti anche in fase d’attacco, il che la dice lunga sulla produzione offensiva della Pistoiese nella giornata odierna. Rischia nell’occasione del presunto contatto con Greselin, partecipa da co-protagonista all’errata lettura che porta al gol partita di Babbi.
CHRYSOVERGIS 6. Calì spinge parecchio dal suo lato ma il greco lo contiene in modo ottimale. Non fa mancare la propria iniziativa anche in fase d’attacco, forse fuori posizione sulla rete del Forlì nel convulso finale.
PERTICA 5,5. Poco cercato dai compagni, che preferiscono spesso la corsia mancina dove agisce Piscitella. Il giallo rimediato nel primo tempo porta Consonni a sostituirlo prima della metà della ripresa (dal 18’ st TROTTA 5. Difficile esordire in modo peggiore di questo. Non tocca praticamente palla per mezz’ora e calcia malissimo il rigore del possibile pareggio).
TANASA 5,5. A centrocampo, nel ruolo a lui più congeniale, si fa valere come di consueto, mentre va in difficoltà in un ruolo non di sua pertinenza come quello di difensore centrale.
LORDKIPANIDZE 6. Svolge il proprio compito o quantomeno ci prova mettendo voglia e impegno. Certo, giocate di qualità non ne ha fatte intravedere molte…ma per la sufficienza basta e avanza (dal 41′ st DI MINO SV).
PISCITELLA 5,5. Prima o poi doveva capitare una giornata no anche per lui. Autore del primo tiro pericoloso del match, di fatto non fa altro per la restante ora in cui è in campo. Al numero novantatre si può perdonare anche una battuta a vuoto (dal 26’ st FERRANDINO 6. Un paio di piazzati e poco altro).
DIODATO 5,5. In Serie D l’impegno non basta. Commette tanti, troppi errori di misura, talvolta anche banali, che servono solo a generare confusione nel reparto avanzato. Non era meglio impiegarlo nel suo ruolo naturale? (dal 26’ st COSTA 6. Entra nel momento meno brillante della sua squadra).
MARQUEZ 5. Anche oggi nella casella dei tiri in porta c’è il numero zero. L’argentino ha voglia di farsi vedere ma finisce per essere falloso e nervoso, rendendosi utile solo per un paio di punizioni guadagnate e per il rigore, per altro sospetto, poi fallito da Trotta. Salvate il soldato Marquez.
L’ALLENATORE: LUIGI CONSONNI 5. Oggi nemmeno il tecnico è esente da colpe. Sorprende schierando giocatori fuori ruolo come Diodato da prima punta e costringendo Piscitella ad agire lontanissimo dall’area. Nella ripresa, quando il Forlì sale in cattedra, è incapace di svoltare il match. Troppo tardivo l’ingresso di Di Mino.
FORLÌ
IL MIGLIORE: GRESELIN 7.
Non entra nell’azione del gol, ma che partita ha fatto oggi! Motorino inesauribile in mezzo al campo, nella ripresa prende letteralmente per mano la squadra con transizioni, tocchi pregevoli e qualità in ogni giocata.
IL PEGGIORE: PEZZOLATO 6.
Di fatto inoperoso per oltre novanta minuti, ha il demerito di uscire in modo scomposto franando su Marquez e causando il rigore per la Pistoiese, tra i dubbi di tutto il Forlì e anche del sottoscritto. Si riscatta pochi istanti dopo neutralizzando il rigore di Trotta, tutt’altro che impeccabile.
IL DIRETTORE DI GARA
TROPIANO di Bari 5,5.
Partita tutto sommato tranquilla ma segnata da due episodi su cui il fischietto pugliese non sembra impeccabile. Su Greselin, disturbato in piena area da due difensori arancioni, poteva starci il rigore. Tanti dubbi anche sul rigore invece concesso alla Pistoiese, dove Marquez pare accentuare vistosamente il lieve contatto con Pezzolato.




